mercoledì, dicembre 31, 2008

data e ora

anche quest'anno, come molti altri anni, da domani dovremo rassegnarci a cambiare l'ultimo numero dell'anno quando saremo costretti per qualche ragione a scrivere la data da qualche parte. trovo tutto cio' profondamente ingiusto. perche' uno deve essere costretto a cambiare l'ultimo numero dell'anno solo una volta ogni 365 giorni invece che una volta ogni 30 giorni come succede per il mese? a questo punto meglio sarebbe indicare una data standard, tipo 10\10\2010, e buonanotte. cosi' uno non deve starci a pensare. insomma, se tutto il mondo fosse d'accordo su questo, potremmo indicare la data sempre con le stesse cifre. e il problema della data da scrivere non ci sarebbe piu'. e anche per l'ora si potrebbe fare la stessa cosa. tipo dire sempre che e' la stessa ora. cosi' se uno non ha l'orologio non si trova nell'imbarazzante situazione di dover ammettere di non avere l'orologio. perche' essere costretti a dire ad estranei di non avere l'orologio? e' un dato sensibile. ne va della privacy di ognuno. pertanto meglio sarebbe indicare un'ora standard, tipo le 14 e 15. le due e un quarto. cosi', quando qualcuno chiede "che ore sono?" a un terzo a caso, il terzo a caso potrebbe rispondere: "le due e un quarto". e buonanotte.

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martedì, dicembre 30, 2008

un tavolo anonimo

una volta un cane si trasformo' in un cammello che a sua volta si trasformo' in un segnalibro a forma di bicchiere di vodka. che a sua volta si trasformo' in un bicchiere di vodka vero e proprio. pieno di vodka. passo' di li' un tizio qualsiasi e se lo bevve. e il bicchiere resto' vuoto. e il tizio prosegui' per la sua strada. e ora, volendo, si potrebbero seguire due vie: quella del bicchiere e quella del tizio. ma sfumano entrambi a mezz'aria. il bicchiere e il tizio si sollevano da terra e spariscono. e rimane il tavolo su cui era posato il bicchiere. che da solo serve a ben poco. e' un tavolo qualsiasi. non ha cassetti ne' tiretti. ha quattro gambe. e' quadrato. di un marrone che tende al grigio. insomma, un tavolo anonimo. e, come spesso accade con i tavoli, non ci si puo' fare un discorso che sia uno.

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lunedì, dicembre 29, 2008

notizie dal mondo


ISTANBUL - nella famosa piazza della citta' sembra che qualcuno abbia avvistato qualcosa. abbiamo raggiunto questo qualcuno per intervistarlo ma ha detto che non e' sicuro di avere avvistato alcunche'.

COREA DEL NORD - il signor kim-qui-qong sostiene di vivere da piu' di mille anni. ma solo dopo aver bevuto otto bottiglie di birra da 3\4 di litro. e comunque dice di non ricordare niente. pertanto e' solo un ubriacone patetico che vuole attirare l'attenzione.

PORTOSECCO - un bambino di appena sei mesi ha manifestato contro la piccolezza dei bambini e a favore della nascita dei bambini ad almeno sei anni. sostiene che e' poco dignitoso cacarsi addosso ed essere incapaci di articolare il linguaggio.

CAVALLAZZO - il sindaco ha deciso di cambiare il nome del cavallo in cavallazzo in onore del nome del suo paese. ma questa e' una stronzata termonucleare globale e non merita approfondimenti di sorta.

LONDRA - un gruppo di ladri molto bravi e' riuscito a introdursi in una banca nottetempo per effettuare un deposito di soldi rubati. siccome non c'erano impiegati, i ladri suddetti hanno lasciato i soldi su una sedia con un biglietto che spiegava il senso dell'operazione.

NEW YORK - negli ultimi sette giorni a new york sono successe moltissime cose. ma sono cosi' tante che sarebbe del tutto inutile provare a elencarle in questo trafiletto.

NEW DELHI - secondo una stima, a nuova deli ci sono molti indiani ma pochi messicani. quasi nessuno. ogni tanto si vedono persone di altre nazionalita', ma messicani veramente pochi. l'istituto che ha effettuato tale stima ha precisato pero' che e' una stima poco attendibile. in realta' si tratta dell'opinione personale di chi ha fondato l'istituto. che in realta' non e' stato ancora fondato.

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domenica, dicembre 28, 2008

il 2009

stando a quanto ho letto su un giornale inattendibile, il 2009 sara' caratterizzato, al contrario del 2008, da un nove alla fine del numero che contraddistinguera' l'anno che sta per arrivare. infatti, se per tutto il 2008, alla fine del numero che ha contraddistinto l'anno che sta per finire c'e' stato un otto, per tutti i dodici mesi del 2009, alla fine del numero che contraddistinguera' l'anno in questione, ci sara' un bel nove. il giornale su cui ho letto questa notizia e' inattendibile. e la notizia deve essere ancora confermata. nonostante cio', pero', io credo che questo dato sia abbastanza veritiero e quindi mi spingo ad azzardare una previsione in sintonia con quanto finora asserito in questo scritto.

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venerdì, dicembre 26, 2008

natale = tir

natale e' un tir. che ti colpisce mentre stai attraversando la strada. bum! e ti fa saltare via a dieci metri di distanza. se cadi bene, ti rialzi. se cadi male, vai in ospedale. se cadi malissimo, non ti alzi. il tir e' pieno di personaggi agghiaccianti. c'e' roba inquietante dentro quel tir. c'e' per esempio babbo natale che mentre sei a terra stordito ti preleva pezzi di fegato. per poi venderli al mercato nero degli organi. quando sei a terra stordito, dal tir escono questi gremlins che ti saltano addosso. ecco.

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mercoledì, dicembre 24, 2008

VI C

"silenzio!" disse il professore. qualcuno tossi'. qualcuno si sistemo' meglio sulla sedia. ma nel complesso la classe si attenne alla perentoria richiesta del professore. fuori c'era maltempo. il cielo era grigio e minacciava pioggia. il vento piegava le cime degli alberi che arrivavano a lambire le finestre della VI C del liceo-ginnasio-scientifico-sperimentale di Coglimappole, provincia di Sparma. era una scuola piccola e poco conosciuta. il diploma permetteva di iscriversi a tutte le facolta' universitarie, esclusa la facolta' di Divorzio Comunitario, ovvero la facolta' universitaria che sfornava esperti di divorzi comparati a livello europeo. stava per iniziare l'ora di Metafisica dei Deodoranti. una nuova materia sperimentale che il ministero aveva approvato dopo lunghe lotte e non pochi contrasti. Marco, seduto in fondo a destra, alzo' timidamente la mano. il professore, con un cenno della testa, gli permise di parlare.
"Professore, chi ci ha messi in questa storia?"
il professore lo guardo' con un'espressione fra il rassegnato e il depresso. e gli rispose:
"Non lo so neanche io."
Angela, la piu' bella della classe, seduta in prima fila e vestita come al solito in modo provocante e sexy, ovvero minigonna da urlo, autoreggenti e scollatura vertiginosa, intervenne nel discorso e disse:
"ma le sembra giusto che io sia mezza nuda in questa fredda giornata d'inverno?"
"Angela", disse il professore, "non so che dirti. secondo te ho una minima idea della materia che dovrei insegnare? ovvero metafisica dei deodoranti?"
immediatamente un brusio di sollievo si levo' nella classe. erano tutti contenti che neanche il professore sapesse qualcosa di quella materia che gia' dal nome sembrava essere noiosa e ostica.
"SILENZIO!" disse il professore.
"ma basta!" disse Tommaso, seduto a destra in terza fila.
"Tommaso! Come ti permetti!?" disse il professore.
"Come come mi permetto? stiamo in una storia del cazzo, il 24 dicembre, chiusi in questa aula del cazzo, nessuno sa che ci facciamo, ne' perche' siamo qui. per quale cazzo di motivo mi dovrei comportare bene?"
"Tommaso, se non la smetti ti sospendo!"
"E sospendimi, coglione! Tanto questa storia sta per finire!"
"E che ne sai?" gli disse il professore.
"Non vedi quanto sei imbecille? Se l'ho detto e' perche' qualcuno me l'ha fatto dire. e questo qualcuno altri non e' che quello che stamattina, vigilia di natale, si e' alzato scoglionato e si e' messo a scrivere sta stronzata."
"Basta, vai fuori!"
"No! Voglio vedere ancora un po' le cosce di Angela."
"Ti ho detto vai fuori!"
"Puoi dire quello che vuoi, cazzone, tanto questa storia finisce qui. BUHAHAHAHA!!!"

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martedì, dicembre 23, 2008

prospettive

se il mio sguardo cade perfettamente perpendicolare su dei grattacieli, allora non vedo degli edifici alti e maestosi ma dei quadratini insignificanti. e gli dico: "ha-ha! siete solo un mucchio di quadratini insignificanti!". cosi' se guardo la canna di un fucile a pompa da vicino, molto da vicino, non vedo un fucile a pompa ma vedo solo un forellino. e gli dico: "ha-ha! sei solo un forellino insignificante!". il problema e' che se cado sui grattacieli mi ci spiaccico sopra. cosi' se il fucile spara, mi spappola l'occhio e la faccia. questo dimostra che a volte guardare le cose da un'altra prospettiva non serve veramente a un cazzo. ecco.

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lunedì, dicembre 22, 2008

la distanza dei giorni

natale e' ormai alle porte. e anche capodanno. pasqua invece e' un po' lontana. mentre invece ferragosto lontanissimo. il prossimo. quello passato invece e' piu' vicino. calcolando la vicinanza o la lontanza, insomma la distanza insomma delle feste da un giorno qualsiasi, si puo' facilmente osservare come questa cambi in continuazione al cambiare del punto di osservazione, ovvero del giorno qualsiasi suddetto. se per esempio oggi fosse il 3 marzo, mancherebbero un numero di giorni x per il natale successivo, un numero di giorni y per i ferragosto successivo e un numero di giorni z per la pasqua successiva. prendendo i valori di x, y e z, e dividendoli per 2, avremmo un valore k che probabilmente non ci servirebbe a un cazzo. e tu, o lettore che hai letto fin qua, forse hai perso il tuo tempo perche' non volevo arrivare ad alcuna conclusione. ma non prendertela con me. ho scritto "forse".

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domenica, dicembre 21, 2008

otto cause


sostengo fortemente la causa a difesa dei cani asmatici che hanno l'asma. ma non mi si venga a chiedere impegno per i cani asmatici che invece asma non ne hanno. e fanno finta di averla per avere un osso. quella e' una causa che sostengo solo debolmente. senza troppo trasporto ne' entusiasmo. fra le altre cause che sostengo, poi, ci sono:
1) i gatti matti;
2) gli orsi solari;
3) i ragni negri;
4) i terremotati di cazzinculo;
5) gli sciroccati di pesceimmano;
6) un'altra causa a scelta del lettore.
e basta. compresi i cani asmatici, causa che sostengo fortemente, e i cani asmatici impostori, causa che sostengo debolmente, fanno in tutto otto cause. e mi sembrano abbastanza.

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sabato, dicembre 20, 2008

uno

contavo un fiammifero, l'altro giorno, ma essendo solo uno, ci misi poco. in quanto contai solo fino a uno. essendo solo uno, il fiammifero. e infatti ci rimasi un po' male. avevo appena iniziato a contare, e gia' pregustavo una lunga contata, di quelle che ti fanno passare piacevolmente il tempo, quando mi accorsi che avevo gia' finito dopo il primo numero. provai a ricontare il fiammifero per essere sicuro che fosse solo uno, ma trovai solo conferme al fatto che il fiammifero fosse solo uno. allora mi ingegnai e provai a contare le volte che contavo quell'unico fiammifero. e cosi' almeno sono arrivato fino a dieci. perche' poi alla fine la cosa era di una noia mortale. diverso sarebbe stato contare dei fiammiferi. ma contare le volte che si conta un fiammifero... dai.

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venerdì, dicembre 19, 2008

wunderkammer

c'erano delle persone ricche che avevano una stanza, nelle loro case, in cui mettevano tutte le cose astruse che riuscivano a procurarsi. in genere c'erano quelle naturali e quelle artificiali, infatti si chiamavano naturalia e artificialia. e tutte insieme si chiamavano mirabilia. e c'erano: animali strani o deformi in formalina o impagliati, fossili astrusi, reperti archeologici, manufatti esotici, manufatti inspiegabili e cosi' via. se si entrava in una wunderkammer come si deve, si poteva restare per ore a guardare in cassetti, scaffali, armadi e stipetti tutti queste mostruosita' naturali o artificiali. ora, se uno fa una cosa del genere, la gente subito ricorre a categorie mentali del cazzo tipo kitsch, eccentricita' e altre robe del genere. senza soffermarsi a pensare a quanto puo' essere bella e interessante una wunderkammer. pertanto, siccome bisogna porre un freno a queste categorie mentali che mutilano spunti alti ed eccelsi, creo quest'oggi una nuova etichetta che si chiamera' appunto wunderkammer in cui andranno a finire tutte le mostruosita' che reperiro' in giro per il web. ecco. e' proprio tipo una missione.

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giovedì, dicembre 18, 2008

ore fritte

non e' per fare polemica ma devo assolutamente ribellarmi all'andazzo degli ultimi giorni che sta condizionando il sistema delle ore fritte. le ore fritte esistono da secoli e non vedo perche' bisogna cambiarne il corso. le ore fritte sono delle ore che si mettono nella pastella e poi si buttano nell'olio bollente. poi si tirano fuori, si adagiano sulla carta assorbente e si cospargono di sale. mangiarsi un'ora fritta significa praticamente che ti stai mangiando un niente e questa storia delle ore fritte e' una gran puttanata. sono sicuro che da qualche parte nel mondo c'e' qualche esperto di metafore che intorno al concetto di ora fritta ci costruirebbe un non-so-bene-che di intelligente e interessante. ma io lo mando affanculo a priori. perche' se lo merita. ecco.

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mercoledì, dicembre 17, 2008

zullite

c'era una volta un professore molto stimato che vendeva formaggio al supermercato. il professore si ammalo', gli venne una forma grave di zullite, una malattia che attacca lo zullo, che si trova nella zona periferica di Montichiari, un paese della provincia di Colletto, che si trova a nord della Manica. ma tutto questo e' inventato e soprattutto non ha senso ne' significato alcuno. tuttavia dimostra qualcosa che altrimenti e' difficilmente dimostrabile. e cioe' dimostra che anche qualcosa difficilmente dimostrabile puo' essere dimostrata attraverso una dimostrazione gratuita, arbitraria e apodittica. soprattutto apodittica. questo, a mio insindacabile giudizio e in virtu' dei poteri che mi sono appena conferito come ogni mattina dopo il caffe'.

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martedì, dicembre 16, 2008

scelte

ho visto un ufo che somigliava a una nuvola. anzi era una nuvola che somigliava a un ufo. poi ho guardato meglio e non era neanche una nuvola. a dirla tutta il cielo era sgombro. non c'erano nuvole. non c'erano ufo. ho visto un niente. ma proprio in questo niente con la mia immaginazione potevo vederci quello che volevo. e allora ho provato a vederci donne nude. in minigonna. in topless. in atteggiamenti provocanti. insomma, se proprio uno puo' scegliere, allora tanto vale scegliere donne nude. questo penso io.

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lunedì, dicembre 15, 2008

la virtu' de' sensi


Dagli atri mucosi del foro capiente,

dai boschi dell'ampia vagina ridente,

dai solchi bagnati di fertile umor,

un pene esaltato repente si desta;

intende lo scroto, solleva la testa

percosso da novo crescente turgor.

Dai guardi vogliosi dei roridi volti,

Qual raggio di sole da nuvoli folti,

Traluce de’ sensi la fiera virtù.

Nell’antro accogliente, sicuro ed esperto

S’insinua concorde il pene profferto

Col fermo pensiero dell’ora o mai più.

Si drizza voglioso, si tende fremente,

Per torti sentieri con passo incalzante,

Fra tema e desire, s’avanza e ristà;

E adocchia e rimira rossastro e confuso

Della dea il volto di luce soffuso.

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sabato, dicembre 13, 2008

poesia calcarea



grazie al mio amico p.b., pubblico in calce una poesia, forse la prima, di una nuovissima corrente letteraria. ovvero la poesia dura. senza rime. verso sciolto. e contenuto hard core. ecco.

33.16 N.2 Moduli input discreti 110Vac mod. 1746-IA16(fornitura BRIDGESTONE)
33.17 N.1 Moduli output a relè mod. 1746-OW16(fornitura BRIDGESTONE)
33.18 Modulo input analogico n.1 1746-NI4(fornitura BRIDGESTONE)
33.19 Modulo output analogico 1746-NO4V(fornitura BRIDGESTONE)
33.20 modulo di sicurezza GUARDMASTER MSR210P cat. 440R-H23176 + modulo
uscite ritardate MSR238DP cat. 440R- H23196(fornitura BRIDGESTONE)
33.21 Dispositivi di protezione per le partenze motori e organi asserviti
33.22 N.2 inverter Allen Bradley POWER FLEX 700 VC 18.5kW 20BC037A0AYNANC0
completi di pannellino di configurazione 20 HIM A3 (fornitura BRIDGESTONE)
33.23 N.2 contattori a valle degli inverter ed a monte del rispettivo
motore, pilotati da modulo di sicurezza con uscite ritardate
33.24 presa 16A 2P+T tipo P30 e plafoniera IP55 di servizio protetti da
interruttore magnetotermico differenziale 16A/30mA
33.25 segnalazioni luminose relative a:
33.25.1 avaria/emergenze
33.25.2 Avaria pompa 1
33.25.3 Avaria pompa 2
33.25.4 Marcia pompa 1
33.25.5 Marcia pompa 2
33.25.6 Valvola comandata mandata "acqua dal chiller" aperta
33.26 Pulsante di emergenza a fungo
33.27 Pulsante reset emergenze / avarie
33.28 Amperometro pompa 1
33.29 Amperometro pompa 2
34 Fornitura in opera dei circuiti di collegamento della nuova
apparecchiatura con:
34.1 sensore di livello a galleggiante marca JUCKER per controllo livello
extraminimo
34.2 trasduttore di livello analogico Handress & Hauser WaterPILOT FMX
160R0A02AA per il controllo del livello all’interno della vasca di raccolta .
34.3 indicatore di livello digitale Handress & Hauser mod. RIA 450 R111 per
la visualizzazione livello e la generazione di allarmi di livello acqua in vasca,
34.4 pressostato per il rilevamento pressione acqua agli ugelli!

p.b.

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venerdì, dicembre 12, 2008

PLAGIO!

anche io sono stato plagiato! questo mi fa sentire un figo! ma anche mi fa un po' incazzare. ma soprattutto mi fa sentire figo! nell'immagine qui in alto, una pagina che ho reperito durante una scorribanda in rete. cioe', tipo che metto il nome dell'amici mia in google, e cerco. e mi esce questa pagina qua. e' l'intervista a marco barbieri, ovvero l'utente noto come siviglia, che ho fatto io! il giornalista ha fatto propri copia&incolla! BUHAHAHAH!!! leggere & confrontare x credere. ecco.

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giovedì, dicembre 11, 2008

il robot e la robotta

c'era un robot fatto di gomma che non funzionava bene. era un robot che nel mondo dei robot era considerato un reietto. un giorno una robotta di latta lo incontro' per strada e lo insulto'. allora il robot di gomma decise di vendicarsi. si nascose dietro un angolo e aspetto' che la robotta passasse da li'. usci' all'improvviso e fece: BUH! e la robotta per lo spavento cadde vittima di una sorta di tilt elottromagnetico che la fece attirare da un palo li' vicino. la robotta precipito' in orizzontale verso il palo e fece CLANG! nell'urto perse rotelle e circuiti. e rimase per tutta la vita attaccata al palo. fanculo alla robotta.

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mercoledì, dicembre 10, 2008

conto alla rovescia

il conto alla rovescia consiste nel contare i numeri in maniera decrescente. tale conto alla rovescia e' utilizzato per svariate cose che vanno dallo stappo dello champagne a capodanno alla partenza dei razzi per la luna. tipo: 10, 9, otto, 7, sei eccetera. questo stramaledetto conto alla rovescia. ormai ci sono degli esperti di conto alla rovescia. che si preparano tutto l'anno per contare per bene alla rovescia a capodanno. sono dei professionisti del capodanno. si allenano. e ora pretendono di essere pagati. si sono fatti l'albo professionale dei contatori alla rovescia e minacciano di rovinare il capodanno a tutti se non vengono pagati. nessuno potra' contare alla rovescia se non e' iscritto all'albo dei contatori alla rovescia. e chi contera' alla rovescia abusivamente quest'anno rischiera' di vedersi piombare in casa la finanza che gli dice: "alt! non potete contare alla rovescia!". e vi fa la multa. bisogna ribellarsi a tutto questo e porre un freno al conto alla rovescia. per togliere potere ai contatori alla rovescia professionisti, possiamo per esempio contare normalmente, e quando mancano dieci secondi a mezzanotte, dire tipo: uno, 2, 3, quattro, cinque eccetera. cosi' i fottuti contatori alla rovescia non avranno piu' questo potere. e la finanza non potra' dire o fare niente. pertanto, quest'anno, a capodanno, contiamo normalmente. e non alla rovescia. cosi' i contatori alla rovescia trascorreranno un capodanno triste e solitario. fra di loro. e lo passeranno a contarsi alla rovescia addosso. che e' una cosa tremendamente noiosa.

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martedì, dicembre 09, 2008

un anno fa, esattamente...

un anno fa, esattamente, era precisamente lo stesso giorno di oggi.
un anno fa, esattamente, era precistamente la stessa ora di adesso.
un anno fa, esattamente, non era precisamente lo stesso giorno di oggi.
un anno fa, esattamente, non era precisamente la stessa ora di adesso.
anche quando le cose sembrano ripetersi, non sono mai le stesse.
e grazie al cazzo.

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sabato, dicembre 06, 2008

io tifo per B


A: "un silenzio assordante..."
B: "scusa scusa!"
A: "eh?"
B: "ma che stai a ddi'?"
A: "un silenzio assordante, ovverosia un silenzio che..."
B: "ma se e' silenzio come puo' essere assordante?"
A: "hehehe... probabilmente sarebbe troppo difficile da spiegare."
B: "e te credo: e' na fregnaccia."
A: "ma e' una raffinata metafora che..."
B: "ma non rompe li cojioni!"
A: "tu non capisci..."
B: "e tu sei un coglionazzo."
A: "ignorante..."
B: "coglionazzo."
A: "incompetente!"
B: "coglionazzo."
A: "irriguardoso!"
B: "...nazzo."
A: "basta, me ne vado!"
B: "no, ti prego, parlaci ancora delle tue minchiate!"
A: "si vede che non hai letto coelho!"
B: "si vede che te sei letto coehlo."
A: "hai messo l'acca nel punto sbagliato!"
B: "per quanto mi riguarda te la puoi mettere in culo."
A: "ma insomma, allora l'arte, la bellezza, l'estasi..."
B: "stai a parla de 'e zinne?"
A: "ma che stai dicendo."
B: "l'arte, la bellezza, l'estasi... 'e zinne, insomma, le tette."
A: "sei volgare!"
B: "che nun te piaciono 'e zinne?"
A: "che c'entra?"
B: "come che c'entra? te piacciono o non te piacciono?"
A: "senti, mi sto sforzando di fare... "
B: "risparmiate 'o sforzo per quanno devi anna' ar cesso!"
A: "sei veramente infimo!"
B: "...nazzo."
A: "io leggo un sacco di libri."
B: "de merda."
A: "basta, me ne vado!"
B: "ancora qui stai?"

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il porto di madrid

grazie al mio amico valerio, ho scoperto che a madrid hanno fatto un porto. ne' fluviale, ne' marittimo. e' un porto di bellezza. un porto ornamentale. le barche stanno sull'afalto. ma l'asfalto l'hanno dipinto di blu. questo pero' non ha fatto in modo che le barche galleggiassero. infatti stanno tutte storte. sull'asfalto. blu.

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venerdì, dicembre 05, 2008

heavy metal

E se vi dicessi che stanno cercando di rendere autonomi i robot? Se vi dicessi che, per arrivare a una vera autonomia, la prima cosa da fare è superare la "dipendenza" energetica dei robot? E che stanno cercando di fare proprio questo? Mi credereste? Ebbene, io vado avanti. Il problema, mi e’ stato spiegato, e’ che si può anche pensare a un robot in grado di essere autonomo da un punto di vista del pensiero, ma se poi ha bisogno di essere ricaricato dall'esterno, gli servirà a ben poco. e allora gli sforzi attualmente sono soprattutto nella direzione di dare ai robot un'autonomia energetica. la prima cosa a cui si è pensato, è stata il pannello solare. ma si è rivelata una fonte di energia troppo scostante. allora si è cercato di capire come le piante facciano a sintetizzare con costanza l'energia solare. ma in questo caso l'energia prodotta sembrava insufficiente. allora si è passato a pensare agli erbivori, che mangiano appunto piante, e sintetizzano l'energia a sua volta sintetizzata dalle piante. ma gli erbivori sono animali pigri e stupidi. Ergo, anche in questo caso l'energia era insufficiente. l'unica forma di energia che derivasse dall'esterno e che potesse garantire una certa costanza e potenza è sembrata quella incamerata dai carnivori. ecco quindi che si è creato un robot che mangia carne. mangia carne e sintetizza l'energia grazie a degli organismi rinvenuti nel fango. ecco quindi che si è avuto il primo robot che mangia mosche e si muove. ma ancora non è finita. perché il robot non sa catturare le mosche. e allora si e’ pensato di nuovo alle piante, a quelle carnivore, che grazie ai colori e agli odori, attraggono insetti per fagocitarli. per quanto riguarda invece l'autonomia di pensiero, si pensa di dare ai robot una forma di pensiero collettivo, come quello delle formiche. Questo, per una motivi legati ai costi. ma è solo un primo passo. insomma, sembra che ci avviamo verso un robot carnivoro e assolutamente in grado di pensare autonomamente. Ma perche’ tutto questo? Be’, la risposta e’ semplice: si sta pensando a come terraformare Marte. E quindi, mandare robot su Marte per renderlo in qualche modo simile alla Terra, e preparare cosi' il terreno per accogliere colonie terrestri.
Ma… e se il robot carnivoro non avrà gli stessi tabù alimentari dell'essere umano? E se per esempio se ne fotte degli esseri umani, notoriamente fatti di carne, e se ne cibasse? No, per dire.

p.s. l'inglese con cui ho parlato è stato uno dei consulenti del primo Matrix.

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giovedì, dicembre 04, 2008

volo

scommetto cinque euro che se lancio dalla finestra un casco di banane, quest'ultimo cadra' al suolo con una forza pari alla massa, M, del casco di banane moltiplicata per qualcosa e divisa per qualcosaltro. la forza di gravita' in effetti e' una figata. se tipo un giorno finisse, o diminuisse, tutti noi potremmo volare o spiccare salti enormi. e allora, piuttosto che fare ricerche per trovare carburanti che costano e inquinano di meno, dovremmo fare ricerche per ridurre la forza di gravita'. cosi' sparirebbero macchine, aerei eccetera. e tutti noi potremmo volare. questo dico io. basta con la ricerca sui carburanti! riduciamo la forza di gravita'! (lo devo dire a beppe grillo...)

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mercoledì, dicembre 03, 2008

-EDIZIONE STRAORDINARIA-


L'IMMAGINE QUI SOPRA E' STATA DIFFUSA DA TUTTE LE AGENZIE. ANCORA SI SA POCHISSIMO SU QUANTO E' SUCCESSO E SU COME SIA POTUTO SUCCEDERE. TUTTO QUELLO CHE SI SA E' CHE ORA IL SIGNOR mcCATS E LA SIGNORA mcKEE SONO IN BUONE CONDIZIONI. NEI PROSSIMI GIORNI NE SAPREMO DI PIU'. I FAMOSISSIMI CONIUGI HANNO DETTO CHE NON RILASCERANNO DICHIARAZIONI, MA SI PENSA CHE CAMBIERANNO PRESTO IDEA IN CAMBIO DI UNA SCATOLA DI CRUMIRI.

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martedì, dicembre 02, 2008

osbel al quadro


si', ok, il rinascimento, la gioconda eccetera eccetera. si', ok l'impressionismo, l'astrattismo, il surrealismo, il concettuale. si' va bene tutto questo, ma ci sono dei quadri che spaccano culi a prescindere. e a mio insindacabile giudizio e in virtu' dei poteri che mi sono conferito. e questo quadro e' il piu' bello del mondo. si chiama "american gothic", di grant wood. ed e' un dipinto del 1930. pertanto gli consegno un osbel. l'osbel al quadro. a mio insindacabile giudizio eccetera eccetera. e si potrebbero dire molte cose su questo quadro. ed effettivamente molte cose sono state dette. ma se uno vuole dire una cosa la dice, senza bisogno di mettersi a dipingere. e spero di essere stato chiaro. ecco.

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lunedì, dicembre 01, 2008

giorni

un tale disse un giorno: "la calma e' la virtu' dei forti". un altro disse: "che ore sono?". e un altro ancora ribatte': "le otto meno un quarto". ci sono giorni in cui molta gente dice molte cose. altri giorni invece in cui nessuno dice un cazzo. ci sono giorni in cui il sole sorge come altri giorni. e giorni in cui il sole sorge a meta'. bugia. finora, e la cosa va avanti da molto tempo, il sole sorge sempre uguale. ci sono giorni in cui la fine della primavera e l'inizio dell'estate coincidono quasi perfettamente. ci sono giorni in cui al tramonto le rondini ripiegano verso ovest e sfumano all'orizzonte come gocce di inchiostro sulla carta assorbente. ci sono giorni in cui orde barbariche invadono citta', paesi e villaggi. giorni in cui l'aratro non gira, il giradischi si inceppa e qualcosaltro si guasta. altri giorni in cui come per magia tutte le carte sono quelle giuste. e tutto va nel modo giusto. insomma, i giorni sono tanti, milioni di milioni. e 'sti cazzi.

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