venerdì, ottobre 27, 2006

il concorso di polpette


c'era una volta un concorso di polpette.
era un concorso in cui tutte le donne del paese si sfidavano a chi faceva le polpette più buone.
la vincitrice vinceva una polpetta gigante che bastava per tutto l'inverno.
l'unico problema è che era un paese molto caldo, quindi anche l'inverno non faceva freddo, e la polpetta gigante andava a male molto presto.
il ciambellano chiamò quindi a raduno gli organizzatori del concorso per prendere una decisione coraggiosa sull'argomento. e si decise di cambiare il premio.
dopo molte discussioni accese, si decise a maggioranza che il premio sarebbe stato un baule per martelli.
a controllare che il baule non venisse usato per altro, ci avrebbe pensato un addetto che per tutto l'anno avrebbe vissuto in casa della vincitrice. e per evitare ogni rischio di turbativa all'armonia familiare, si decise che questo addetto dovesse essere un vecchio dell'ospizio che avesse superato gli ottanta.
insomma, ora chi vinceva il concorso di polpette, vinceva un baule e un vecchio.
il vecchio doveva fare rapporto ogni tre mesi al comitato organizzatore.
in caso di violazioni, i violatori avrebbero rischiato da due a otto anni di divieto di polpetta.
il divieto di polpetta era il divieto a fare o a consumare polpette.
quell'anno al concorso di polpette non si presentò nessuno.
se ne organizzò un altro clandestino in cui era in palio un ventilatore.

4 Comments:

Anonymous Selvaggia Lucarelli said...

Hai uno stile originale e molto divertente.
Non che questa cosa, detta da me, abbia un gran valore, ma mi andava di dirtelo.

30 ottobre, 2006 00:48  
Blogger astrosio said...

...uhm... il mio istinto di ragno pizzica...

30 ottobre, 2006 05:56  
Anonymous Anonimo said...

Ricordo che un anno una concorrente presentò la polpetta parlante, solo che poi il marito, che si era nascosto dentro, morì soffocato e lei venne sbattuta in galera...
Una storia con un finale tragico che ci insegna molto...

PG

30 ottobre, 2006 10:22  
Blogger astrosio said...

grazie per il tuo contributo.
queste cose bisogna dirle e renderle note.
non si può tacere il dramma delle polpette.
dovremmo soffermarci a riflettere.
se solo non avessimo questo stile di vita darfur...

30 ottobre, 2006 10:52  

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