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giovedì, novembre 12, 2009

indovinello


assomiglia a un cane, ma non e' un cane. mangia tutto quello che gli capita, ma non e' un tipico animale che mangia tutto quello che gli capita. vive sugli alberi, ma non e' una scimmia. sa volare, ma non e' un uccello. porta le pantofole coordinate con la vestaglia, ma non e' un frocio. usa omettere le desinenze. parla forbito. conto fino a dieci. uno. due. tre. quattro. cinque. sei. sette. otto. nove. e dieci. indovinato? no? meno male. perche' altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi seriamente.

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mercoledì, novembre 11, 2009

convinzioni

una crescita incontrollata del prodotto interno lordo porterebbe il paese alla catastrofe. con una serie di reazioni a catena che farebbero collassare il sistema. tale sistema imploderebbe. come un buco nero, attirerebbe dentro di se' ogni tipo di attivita' produttiva, sviluppo sociale e via discorrendo. pertanto, il controllo del prodotto interno lordo e' di fondamentale importanza nelle strategie amministrative di un nucleo organizzato in forma politica quale uno stato. questo penso io. ma non proprio precisamente. nel senso, che lo pensavo mentre scrivevo. di quali siano, invece, le mie convinzioni sull'argomento non ho la piu' pallida idea. dovrei pensarci, documentarmi eccetera. per poi magari scoprire che non me frega un cazzo. per poi magari scoprire che la mia convinzione e' una convinzione sbagliata, di poco conto, una convinzione di merda, insomma. ecco.

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martedì, novembre 10, 2009

qualcosa del genere


c'era un signore che mangiava in continuazione solo e soltanto un cibo. probabilmente erano carote. ma nessuno puo' dirlo con certezza. anche perche' non vuole rivelarlo. numerosi giornalisti e reporter d'assalto hanno provato a strappargli qualche cosa sull'identita' di questo cibo, ma egli ha sempre mantenuto il piu' stretto riserbo. a questo proposito, c'era anche uno che si chiamava Riserbo di cognome. e i genitori l'avevano chiamato di nome Stretto. il signor Stretto Riserbo. ma questa e' un'altra storia. che non ha capo ne' coda. come l'altra, d'altra parte. e tutto questo succede perche' questo blog ha come obiettivo qualcosa che gli umani ancora non sono pronti a conoscere. e che forse non esiste. qualcosa del genere.

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lunedì, novembre 09, 2009

il pianeta-lontano-di-un'-altra-dimensione


guardando il mondo dall'alto si puo' notare come esso sia granuloso e fatto di piccoli pezzi di formaggio. il formaggio in questione e' prodotto da una schiatta di aristocratici di un pianeta lontano di un'altra dimensione che si chiama pianeta-lontano-di-un'-altra-dimensione. ma che per comodita' chiamano solo pianeta. su questo pianeta ci sono dei cani strani che contrariamente ai cani terrestri non mangiano proprio tutto ma solo degli strani frutti a forma di pera che per una strana coincidenza si chiamano pere. nessuno conosce il sapore di queste pere extraterrestri tranne i cani di quel pianeta che sono tenuti in grande considerazione. non sono proprio animali sacri, ma insomma nessuno gli rompe il cazzo. e poi ci sono altre cose mirabolanti, sul pianeta pianeta, che veramente a raccontarle strabilierebbero come non so neanche che cosa.

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sabato, novembre 07, 2009

pps


voglio fare un pps con delle frasi del cazzo e delle foto del cazzo dove alla fine ci sono delle conclusioni del cazzo che pero' piacciono tanto a quelli che poi rompono i coglioni via mail agli amici e gli mandano sti cazzo di pps. mortacci loro. e' da un po' che non me ne arrivano piu', ma non me frega un cazzo. mortacci loro lo stesso.

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venerdì, novembre 06, 2009

il corso della ragione

sempre che ci sia una qualche ragione per fare quello che sto per fare, ho deciso di non farlo in quanto non c'era assolutamente alcuna idea sul da farsi. quale che sia la ragione. e ho ragione. e non perche' lo dico io. ho ragione in assoluto, punto e basta. ho ragione perche' ho controllato, e avevo ragione. ho ragione perche' ho fatto un corso per avere ragione. e dopo tutti quei soldi che ho speso non posso certo accettare di avere torto! eccheccazzo.

p.s. c'e' un modo facile e sicuro per fare una cosa che mo non mi ricordo... bah... chissa' che cazzo era...

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giovedì, novembre 05, 2009

il cavallo diplomatico

quando le truppe albioniche invasero la terra del mortirolo in compagnia di quattro operai della fiat, entrarono in un'osteria e ordinarono del vino, toccarono il culo alle cameriere e finirono la serata con un tressette ma poi siccome si erano rotti il cazzo di invadere terre, ognuno se ne ando' a casa sua, ma la polizia fermo' le truppe albioniche e gli fece l'etilometro e siccome risultarono ubriachi, tolsero a tutti la patente e il tutto provoco' un incidente diplomatico e allora arrivo' un'ambulanza (che cazzata!) e porto' i feriti all'ospedale diplomatico (nella foto, la radiografia di un cavallo diplomatico coinvolto nell'incidente), dove vennero le prime cure, che erano delle infermiere bone vestite sadomaso che portarono altro vino e insomma tutto un casino...

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mercoledì, novembre 04, 2009

il topo morto

con un topo morto si possono fare molte cose. il topo morto, oggi, ha un'importanza decisiva nelle strategia d'impresa delle varie attivita' d'impresa. senza un topo morto, oggi come oggi, non sei nessuno, sei finito. dove vai se non hai un topo morto? dove pensi di andare? chi ti credi di essere, se pensi che puoi fare a meno di un topo morto? compra anche tu un topo morto. se lanci un bastoncino lontano, il tuo cane certo gli correra' dietro come fanno tutti gli altri cani del mondo. al contrario, il topo morto restera' fermo. non correra' dietro al bastoncino. se metti il collare a un topo morto, e vi agganci il relativo guinzaglio, il topo morto non fara' un passo che sia uno. il topo morto non sporca, non sbava, non abbaia, non miagola, non fa un milione di altre cose che altri fanno. contribuisci anche tu alla causa dei topi morti. i cani saranno cani, i gatti saranno gatti, ma un topo morto e' sempre un topo morto. che poi, al femminile, sarebbe topa morta... hehehe... heheh... hehe... ecco.

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martedì, novembre 03, 2009

il castello dei cani


c'era un re che voleva costruire un castello bassissimo ma larghissimo. poi pero', quando tutto sembrava andare per il meglio, cambio' idea. e decise che voleva solo un castello qualunque. e cosi' chiamo' un architetto qualunque che prese a costruire un castello cosi' e cosi'. ma purtroppo il re cadde in disgrazia e vendette tutto a uno che aveva vinto al superenalotto che uso' il castello per i suoi adorati cani che erano circa 876. uno si chiamava black, uno si chiamava chicco, uno si chiamava puck, uno si chiamava greg, uno si chiamava renzo, una si chiamava diana, una si chiamava frida eccetera. e' inutile che adesso sto qui a elencare tutti gli 876 nomi dei cani del vincitore del superenalotto che compro' il castello cosi' e cosi' fatto costruire eccetera eccetera. anche perche' e' una storia successa tanto tempo fa in un paese lontano lontano. quindi chi se ne fotte.

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lunedì, novembre 02, 2009

il codice degli 84 articoli


Spesso la popolazione mondiale non rispetta le norme del codice scritto da me medesimo, e se le rispetta, ciò avviene per puro caso, non certo perché intendano rispettare le regole suddette. Tale codice consta di ottantaquattro articoli che espongono altrettante regole. Queste ultime regolamentano tutto. Sono solo ottantaquattro in quanto, avendolo scritto io e di mia iniziativa, avevo il diritto di decidere quanti articoli scrivere. E una volta arrivato all’ottantaquattresimo articolo mi sono rotto il cazzo. Come dicevo, con un certo rammarico mi tocca prendere atto che la popolazione mondiale non si attiene minimamente alle norme ivi esposte. Questo non è bello né rispettoso. E allora io che l’ho scritto a fare, il codice degli ottantaquattro articoli? (si chiama “Codice degli ottantaquattro articoli”.) Si deve anche tenere presente che il predetto codice è stato scritto nel mio esclusivo interesse. E, in quanto minoranza (sono solo io, appunto) credo di meritare un po’ di rispetto. Penso che nei prossimi giorni telefonerò all’ ONU, mi farò passare il capo, e gli chiederò di fare approvare una convenzione globale in cui tutti gli stati del mondo si obbligano a fare rispettare almeno una delle regole esposte nel codice degli ottantaquattro articoli. Almeno una, eccheccazzo!

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sabato, ottobre 31, 2009


come away, O human child / To the waters and the wild...
W. B. Yeats

venerdì, ottobre 30, 2009

progetto astrusilandia

basta. e' giunta l'ora di fare un mondo. chiamo a raccolta gli sforzi di quanti in questi anni hanno frequentato questo blog: dobbiamo fare astrusilandia. il mondo in cui tutto funziona secondo le regole (si fa per dire) dell'astruseria. si deve pensare per bene alla geografia di questo mondo. si accettano proposte anche via mail. se avra' successo scriveremo un libro, faremo una sceneggiatura e poi costruiremo un parco a tema. cribbio. e' il momento! e' l'ora! e allora... ecco!

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giovedì, ottobre 29, 2009

i gatti biologici


da qualche tempo ho avviato un'attivita' di coltivazione di gatti. nonostante i miei sforzi, l'attivita' non decolla. infatti, una volta messi i gatti sotto terra, e' molto difficile far spuntare poi la pianta dei gatti. inoltre, spesso si diffonde intorno un odore inconfondibile di carne in putrefazione. ho sei vasetti sul balcone. in cui ho sotterrato un gatto per ogni vasetto. e spero che prima o poi, nascera' una pianta di gatti. molti sono scettici sul successo di questa operazione. ma io non demordo. prima o poi riusciro' a far nascere la pianta dei gatti. e li vendero' a peso d'oro. perche' saranno i primi gatti biologici della storia.

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mercoledì, ottobre 28, 2009

cucina astrusa - pasticcio carnivoro


prendete otto pizze margherita, mettetele una ad una in un frullatore, oppure tutte e otto in un frullatore gigante, e frullatele. una volta ottenuto il composto, in qualsiasi modo l'abbiate ottenuto, unite allo stesso otto uova, sei pacchi di cipster, quarantacinque arance, ottantasei melanzane, novecentocinquantaquattro (954) sottilette e settantasei o settantasette calzini spaiati. impastate il tutto con le mani, abbassate le luci e fate uscire vapore da qualche parte. questo, solo per ragioni scenografiche. di sottofondo e' vivamente consigliata la cavalcate delle valchirie di wagner. e si consiglia anche, durante l'impasto, di assumere un'espressione truce. una volta impastato il tutto, poi, avvolgere nell'impasto, che verosimilmente sara' di dimensioni notevoli, un essere umano a caso. quindi, con un rito magico, infondere vita al composto e ordinargli di mangiare l'essere umano di cui sopra. a questo punto, informare lo stesso essere umano che se vorra' uscirne dovra' mangiare l'impasto.

ingredienti: 8 pizze margherite; 8 uova; sei pacchi di cipster; 45 arance; 86 melanzane; 954 sottilette; 76 o 77 calzini spaiati; un testo di magia; vapore; wagner; un essere umano.

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martedì, ottobre 27, 2009

scherzetto cinese

nella vita bisogna sapere quando voltare pagina. e non e' difficile. quando la pagina finisce, e non c'e' piu' scritto un cazzo, e' quello il momento! a meno che uno non voglia rileggere la pagina perche' gli e' piaciuta un sacco. e allora potra' anche restare tutta la vita a leggere e rileggere la stessa pagina, ma non finira' mai il suo libro! quindi, quando la pagina e' finita, e' meglio voltarla. magari quella era una bella pagina, ma non e' detto che dopo non ce ne siano di altrettanto belle e anche di migliori. e tu, oh si', tu! tu che stai cercando di interpretare il senso di questa metafora: sei un coglione! BUAHAHAHAHAH!!!

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lunedì, ottobre 26, 2009

astromunchausen - la vasca a vela

"hey, di poppa! ed altre espressioni marinaresche!"
capitan libeccio
solcai il mare procelloso a bordo di una vasca a vela della migliore fattura. vi fui costretto in virtu' di una scommessa che consisteva nel perdere il maggior numero di scommesse possibile. e in verita' le persi quasi tutte, ma perdendole, e qui era l'inganno, vinsi l'ultima, e quindi fui costretto, in quanto uomo d'onore, a circumnavigare il mondo a bordo della mia vasca a vela. e pertanto solcai il mare procelloso. procella dopo procella, avvistai un'isola. su quest'isola mangiavano tutti con i piedi. ed era vietato usare le mani. per motivi religiosi. ma questa e' un'altra storia. la storia di oggi e' invece quella del mare procelloso. e della vasca a vela. e della scommessa, certo, e della scommessa.

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sabato, ottobre 24, 2009

il festival di Saremo - by Yossarian

Questa non c'entra niente ma mi sembra un'ottima idea:
Se al posto del Festival di Sanremo facessero il Festival di Saremo?
Ossia, sul palco si presentano dei cantanti che spiegano la canzone che vorrebbero cantare e la carriera che vorrebbero fare.
"Molto bello, molto lodevole" commenterebbe il pubblico che subito dopo darebbe appuntamento ai cantanti per l'anno successivo, per una nuova edizione del Festival di Saremo e nuove dichiarazioni d'intenti.
E cosi' via.
Il tutto durerebbe circa tre ore, avremmo una sola puntata che non costerebbe molto, e soprattutto non dovremmo sorbirci quella merda sonora del vero festival.

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venerdì, ottobre 23, 2009

progetti di vita


sto seriamente prendendo in considerazione l'ipotesi di andare a vivere in kirghizistan, in quanto voglio conoscere la famiglia nella foto e trascorrere con loro piacevoli momenti conviviali mangiando carne di animali tipici di quelle parti, fare i loro balli eccetera. davanti al fuoco. come si vede nei numerosi film sul kirghizistan. che e' una nazione molto famosa per il suo nome.

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giovedì, ottobre 22, 2009

saggezza astrusa


comparando vari elementi presi a caso da studi eterogenei, si ottiene una risultante assolutamente non consona all'ipotesi iniziale inesistente.

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mercoledì, ottobre 21, 2009

no, non lo so


un bel giorno si raduno' sotto il palazzo una gran folla che rivendicava a gran voce il diritto a mettersi le dita nel naso che era stato abolito con una legge che puniva i trasgressori a cinquant'anni di pattinaggio. ogni mattina i condannati avrebbero dovuto recarsi nell'apposita struttura e fare otto giri di pista. questo per cinquant'anni. che condanna stupida! non avrebbero potuto inventarne una migliore? questo era il senso della protesta della gente sotto al palazzo. allora si riuni' il consiglio di gabinetto e vennero convocati dei creativi per inventare una nuova condanna. ma il tutto si risolse con un nulla di fatto. e siccome la riunione fini' tardi, decisero di andare a cena al famoso ristorante che si chiamava "MERDA". il menu' fu cosi' composto: primo, antipasto di vongole; secondo, primo a base di pesce; dessert, non me lo ricordo. fine.

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martedì, ottobre 20, 2009

il tramonto


il tramonto gonfia il cuore di cazzate. e i delfini sono degli animali di merda.
caro te,
e' inutile che al tramonto cerchi di concentrarti sulle cose, tanto quello che penserai sara' inevitabilmente una cazzata. e' inutile che provi ad aprire il cuore sul significato della vita, dell'amore, del rapporto uomo-donna; e' inutile che provi a pensare alla tua vita come una grande avventura: non lo e'. e non lo sara' mai. se fai i capricci, prima o poi qualcuno che ti dara' retta lo troverai, e magari avrai anche successo con le stronzate che avrai scritto, cantato, filmato eccetera. ma dentro di te, nel tuo intimo, nel profondo, saprai di essere inequivocabilmente una merda.

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domenica, ottobre 18, 2009

l'arte del cristallo


comprendendo a fondo l'arte del cristallo, si possono scoprire le meraviglie che quest'arte puo' portare a scoprire. come per esempio la meraviglia tipica di quest'arte che consiste in qualcosa di assolutamente meraviglioso. mettendo un attimo da parte questo discorso, bisogna anche ricordare, non senza un pizzico di rammarico, l'estinzione dei dinosauri. che erano animali che facevano qualcosa e alcuni erano grandi, altri erano piccoli, ma si chiamavano tutti cosi': dinosauri.

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venerdì, ottobre 16, 2009

l'arcobaleno


secondo una leggenda alla fine dell'arcobaleno non c'e' niente in quanto non e' altro che un fenomeno di rifrazione della luce. questo ha ispirato numerosi scrittori e poeti che, basandosi su questa leggenda, hanno scritto saggi scientifici sull'argomento. in realta', tutti sappiamo che l'arcobaleno non e' altro che un ponte fatto di zucchero alla fine del quale c'e' una pentola di rame piena di monete d'oro. ecco. e ci sarebbe molto altro da scrivere, ma purtroppo il tempo a disposizione e' esiguo e le leggi sono severe. ecco.

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mercoledì, ottobre 14, 2009

ciak si gira - il camion del destino


quando il sole ripiega a orienta e indora i campi e blablabla eccetera eccetera... umberto il postino torna a casa da sua moglie dopo una dura giornata di lavoro e la trova a letto col suo vicino di casa che lo riempie anche di botte perche' li ha disturbati. il povero umberto, malconcio e umiliato, cacciato da casa sua, sale a bordo della sua bicicletta e pedala faticosamente verso l'avvenire. ma passa un camion e lo prende sotto. e cosi' il povero umberto viene ricoverato in ospedale. il povero umberto e' in coma. e ci resta per un paio di giorni. quando si riprende, nel dormiveglia dei sedativi gli sorge il dubbio di aver sbagliato casa. tanto che finisce per convincersene. allora, quando lo dimettono torna a casa perche' vuole capire se ci ha visto giusto. invece no, non aveva sbagliato casa e la moglie sta di nuovo trombando con il vicino di casa. che di nuovo gli si avventa addosso ma umberto stavolta ha una pistola che si e' portato per precauzione. umberto spara al vicino e il vicino muore. poi dice alla moglie: e mo scopati al morto! la sputa e se ne va. verso l'avvenire. ma stavolta chiede un passaggio. a un camion. ecco. questa e' la trama di un film perfetto. ecco. storia d'amore e romanzo di formazione. cioe', e' perfetto.

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martedì, ottobre 13, 2009

l'hobby


c'era uno che conoscevo che aveva l'hobby di sbattere la testa al muro finche' non moriva. vista la natura del suo hobby, pote' goderne solo una volta. la volta dopo, infatti, era gia' morto. e quindi non poteva fare un bel niente. neanche camminare o parlare, figuriamoci sbattere la testa contro al muro. allora gli amici, convinti che lui avrebbe voluto cosi', presero il suo cadavere e tipo ariete lo sbatterono contro un muro finche' poterono. in quanto a un certo punto la testa si apri' troppo per essere ancora definita testa e rimaneva una specie di moncherino gelatinoso informe tale da non poter essere ancora definito testa. e questo punto gli amici si reputarono soddisfatti e riposero il cadavere dove andava riposto.

p.s. http://www.youtube.com/watch?v=xjxI9OD3h3A ...per dire che non mi invento un cazzo. o diciamo non molto di piu'. ecco.

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