giovedì, novembre 10, 2011

la principessa zoccola


c'era una volta, tanti anni fa (non tantissimi), in un paese lontano lontano (vabbe', lontano e basta), una principessa zoccola. questa principessa faceva all'amore dalla mattina alla sera con la servitù, i principi, i re, i menestrelli, gli anziani saggi, gli anziani un po' teste di cazzo, e anche con altri e altre che non sto qui ad elencare. nonostante questa frenetica attività sessuale, la principessa aveva un debole per un pinotecaro che abiurava per hobby diverse religioni alle quali in un primo momento aderiva. il pinotecaro faceva di lavoro il pinotecaro. ovvero gestiva una pinoteca ma ancora non sapeva cosa metterci dentro pertanto non aveva molto successo. un giorno si recò dalla suddetta principessa per chiederle una sovvenzione e fu amore a prima vista. ma purtroppo il pinotecaro non se ne accorse e se andò senza una lira. poi si trasferì, andò in un paese meno lontano e non so... mi sembra che ora faccia il cantante alle sagre... non so. invece la principessa pensa sempre a lui e ora passa il tempo a commentare il tempo. ecco.

Etichette:

venerdì, settembre 02, 2011

post opposto (capita?)

quest'oggi ho voglia di scrivere un post che abbia un doppio senso di marcia, avanti e dietro. un post che si guardi alle spalle ma che sappia anche guardare al futuro. non bisogna mai dimenticarsi che siamo nani sulle spalle dei giganti. che significa molto meno di un cazzo, e soprattutto mi sta sui coglioni, come modo di dire, come pochi altri modi di dire mi stanno sui coglioni. tipo: a caval donato non si guarda in bocca. col cazzo. se uno mi fa un regalo che non mi piace, io mi incazzo come una bestia e lo caccio di casa. per dire. ecco. quindi pongo a questo punto fine a questo post fondamentale nella vita dei boscimani. e credo che, sempre questo post, salvera' molte foreste. alcune pluviali, altre no.

p.s. nella foto, una sana famiglia a cui tutti dovremmo vedere come modello.

Etichette:

domenica, maggio 29, 2011

questo post fa cagare


c'avevo un amico che di lavoro tagliava le unghie. ma non come normalmente si tagliano. ma bensi' con i denti. questo mio amico, visto che era disoccupato, comincio' a riflettere su cosa fare nella vita. e penso': vediamo, io cosa faccio abitualmente? ma certo! mi taglio le unghie con i denti e poi le sputo! e cosi', si apri' il primo negozio al mondo di tagliaggio delle unghie con i denti. il problema, mi disse, era quando si presentava qualcuno che voleva tagliate le unghie dei piedi. li' insomma la cosa si faceva complicata. questo, per diversi motivi: primo, perche' spesso le unghie dei piedi sono piu' dure; secondo, per l'odore non sempre gradevole dei piedi. comunque, comincio' a diventare una star del sottobosco culturale berlinese (viveva a berlino) e aveva la sua bottega affianco a quella di un tatuatore che a sua volte aveva la bottega affianco a quella di un trapezista a pagamento, ovvero uno che andava, a pagamento, alle feste a fare gli esercizi sul trapezio. quest'ultimo soggetto pero' diceva che le cose non gli andavano bene e deprimeva tutti gli astanti con i suoi guai. diceva che la mamma non gli voleva bene, e mai gliene aveva voluto fin da piccolo. che il suo cane aveva l'acne. che il suo gatto era gay e che il suo criceto non esisteva ma avrebbe sempre voluto avere un criceto. insomma, questo trapezista depresso nel giro dell' underground berlinese, non era visto di buon occhio. anche perche' era magrissimo. fine.

Etichette:

mercoledì, maggio 11, 2011

tanto di niente


se qualcuno ancora ricorda qualcosa a proposito di quelqualcosa che qualcuno dovrebbe ricordarsi, sarebbe ora che qualcun altro ricorra con la memoria alle cose ricordate ma dimenticate in quanto non avvenute. e mi sto riferendo a chi sa bene, e che non faccia finta di niente anche perche' non puo' in quanto non esiste. quindi, se non puo' non far finta di niente, non puo' neanche far finta di niente. non puo' proprio fare niente e io sto solo sprecando il mio tempo scrivendo tutto questo in quanto lo spreco del tempo e' da me tenuto nella massima considerazione. ecco.

Etichette:

mercoledì, marzo 16, 2011

i tonni sono tutta un'altra cosa


era un bravissimo portiere, ma purtroppo il calcio non l'avevano ancora inventato. quindi faceva il tipo qualsiasi, e non sapeva neanche di essere un grande portiere. proprio non si poneva il problema. diciamo che nell'universo sensibile delle cose, niente accadde e niente si seppe. anche perche' erano tempi talmente antichi che neanche l'accadimento e il sapere erano ancora pienamente conosciuti dai piu' che per lo piu' si limitavano a mangiare quello che era possibile mangiare, e a bere. non si lavavano, non giocavano a tennis e soprattutto non mangiavano tonno in scatola in quanto le uniche scatole di tonno che erano rimaste erano scadute. e non si sa come mai sia successo tutto cio' in quanto ovviamente non era stato ancora inventato il tonno. c'erano si' dei pesci che gli somigliavano. ma i tonni sono tutta un'altra cosa.

Etichette:

mercoledì, febbraio 23, 2011

post volgare e scorbutico


quello che voi non capite, e con voi mi riferisco a gente indistinta che non sia io e che voglia sentirsi protagonista di questo post, e' che la primavera arriva a marzo, e non a febbraio! insomma, non voglio certo far sentire in colpa tutti coloro che fino a questo momento hanno pensato diversamente. tuttavia e' certa l'esigenza di ribadire con forza il concetto di cui sopra. ora per esempio gia' non me lo ricordo piu'. ma non fa niente. sono sicuro che era qualcosa di pregnante e profondo.
tipo:
la politica;
la religione;
i diritti umani;
i valori;
l'indignazione;
la situazione femminile;
la fame nel mondo;
gli altri problemi che affliggono questa nostra societa'.
o forse niente di tutto questo.
forse era qualcosa di poco pregnante e profondo.
tipo:
il nuoto sincronizzato;
il disegno con il gesso sulla lavagna di un enorme cazzo che fece una volta un mio compagno di scuola;
le pentole vendute in televisione;
eccetera.
che poi bisogna vedere cosa uno pensi sia piu' pregnante e profondo.
magari uno pensa che il disegno di un cazzo enorme sulla lavagna sia piu' pregnante e profondo della fame nel mondo. non so. non voglio scontentare nessuno. se no poi mi caca il cazzo con le rivendicazioni. anzi, a colui il quale per qualche motivo fosse scontento di qualcosa che ho scritto in questo post, dico: "hey tu! hai ragione. a prescindere, proprio".
basta che non mi cachi la pizza.

Etichette:

giovedì, gennaio 13, 2011

...e poi si lamentano!


dalla liguria alla sardegna non si puo' arrivare a piedi. questo e' un dato di fatto che molte volte gli studiosi hanno messo in dubbio per puro ludibrio. uno scienziato un giorno, comunque, provo' ad arrivare a piedi, ma dopo essersi allontanato dalla costa ligure per un tot imprecisato, dovette arrendersi. dopo di lui diversi scienziati, studiosi, cattolici, ermeneuti, equilibristi, qualunquisti, casi umani, collezionisti d'ossa, cuochi imbarazzanti e ex sovietici hanno tentato l'impresa. ma nessuno di loro e' ancora riuscito a portarla a termine con successo. solo uno si e' avvicinato al successo. ma quest'uno non esiste. come d'altra parte tutto quello che finora si e' raccontato non ha mai avuto luogo. e questo post non esiste. te lo stai sognando. svegliati. smettila di immaginare post che non esistono su argomenti inconcludenti e cerca di dare un senso alla tua giornata. ma guarda la gente come perde il suo tempo... e poi si lamentano!

p.s. nella foto, una balena inopportuna che salta fuori dal mare; inopportuna in quanto non c'entra una mazza.

Etichette:

giovedì, dicembre 09, 2010

christmas gossip


visto che e' da un po' che non scrivo una mazza, e visto che insomma fino a capodanno probabilmente cioe' voglio dire anche se nessuno si strappera' i capelli insomma vabbe' ecco a voi alcune curiosita' sul natale che mai nessuno prima d'ora ha osato svelare. ovviamente terro' segreta la fonte da cui tali notizie provengono. e veniamo al dunque: si tratta sostanzialmente di due fatti tenuti nascosti fin dall'alba dei tempi, e cioe' babbo natale isterico e la vera identita' di uno dei re magi.

-punto 1) babbonatale isterico - a quanto pare, babbo natale e' stato cresciuto in una famiglia molto bigotta che gli ha sempre insegnato a essere buono, corretto eccetera, con la promessa che bonta' e correttezza gli avrebbero garantito successo sociale e soldi. in realta', fin da piccolo babbo natale si vedeva sempre superato dai bambini cattivi. ma finche' la cosa non gli tocco' il cuore, non le dette molta importanza. quando pero' b.b. si innamoro' di una bambina dai capelli rossi, e questa gli preferi' il bullo della classe, allora praticamente babbo natale impazzi'. prese tutti i suoi giocattoli, li mise in un sacco e scappo' di casa. se ne ando' in montagna, si edusse nella magia e nell'alchimia. riusci' a stregare delle renne e a creare degli omuncoli. e giuro' vendetta ai bambini cattivi. ai quali tutt'oggi recapita cenere e carbone puzzolenti.

-punto 2) il sesso dei re magi - e veniamo ai re magi. uno dei tre re magi, in realta', anche se la notizia sconvolgera' molti di voi, era donna! travestita da vecchio eccentrico, non sfigurava con gli altri due, ovvero baldassarre e melchiorre. si tratta infatti del magio meglio conosciuto come gaspare. in realta' si chiamava emy, e prima di riprendersi da una brutta storia di alcol e prostituzione, correggeva le bozze di romanzi rosa. un giorno, melchiorre e baldassarre, che intrattenevano da tempo una tenera relazione ispirata all'ammirazione e al rispetto reciproco, intravidero emy in strada e decisero di toglierla da li'. cosi' la portarono a casa, la fecero disintossicare, le regalarono una corona e si incamminarono verso betlemme. anche perche' c'era bisogno di qualcuno che portasse la mirra.

bene, buon natale a tutti e anche buon anno. se non altro, abboffatevi come dio comanda. (capita questa? BUAHAHA!!! mortacci mia quanto so' simpatico!)
e' tutto.

Etichette:

giovedì, dicembre 02, 2010

ok


un giorno di venerdi' capito' che un malagone* ingoio' un topo da biblioteca che aveva smarrito la strada per andare in via bettola* dove avrebbe incontrato la sua adorata clavicola* che perse un giorno di venerdi', quando capito' che un malagone ingoio' un topo da biblioteca che aveva smarrito la strada per andare in via bettola dove avrebbe incontrato la sua adorata clavicola che perse un giorno di venerdi', quando capito' e cosi' via.

*malagone: qualunque cosa ingoi un topo;
*via bettola: non esiste, e' un parto della fantasia;
* clavicola: e' quello che e'.

Etichette:

lunedì, novembre 29, 2010

capellone


pur avendo intrattenuto rapporti con le piu' alte sfere del precariato, ovvero precari che sono tali da tanto tempo che la loro precarieta' puo' definirsi definitiva, non ho intenzione quest'oggi di affrontare argomenti che vanno dalla paralisi economica dell'occidente alla sanita' mentale dei pastori alsaziani malati di convenevoli. ci sono infatti animali e persone malate di convenevoli. che fanno ricorso sempre ai convenevoli: buongiorno, buonasera, ha visto che tempo, complimenti eccetera. queste persone sono irragionevoli quanto e' irragionevole che io abbia un blog e scriva qualunque cosa scriva. come quelle di prima. ora invece scrivero' cose importanti e profonde in cui tutti si rispecchieranno e poi faro' un libro pieno di pensieri sensibili dove ci metto dentro tutte le mie riflessioni brillanti sul mondo, sulla vita, sul costume, sui miei viaggi eccetera eccetera. e poi scrivo anche una canzone e mi faccio crescere i capelli, mi metto una chitarra a tracolla e vado in giro per il mondo a fare esperienze. e mo basta veramente pero'.

Etichette:

giovedì, novembre 25, 2010

filantropia


mi occupo da tempo di migliorare la vita altrui. questo grazie alla mia sopraffina capacità dialettica. li guardo negli occhi, uno ad uno, e gli dico: tu puoi volare, devi solo spiegare le ali. e tutti se ne vanno via contenti. poi arrivano nei pressi di un dirupo e si lanciano felici e contenti. e poi si sfracellano al suolo e muoiono. e questo non contraddice minimamente l'assunto. infatti ho poc'anzi asserito di migliorargli la vita. mica la morte. che poi la vita migliorata duri poco e' un altro discorso. voglio dire: finche' arrivano al dirupo sono felici. poi, vabbe', dipende...

Etichette:

lunedì, novembre 22, 2010

discorsisti


qualche volta nella vita c'e' qualcuno che ti vuole fare un discorso. quando arrivano gli altri che mi vogliono fare un discorso io scappo. pertanto mi servo di queste pagine virtuale per un avviso:
tutti quelli che hanno voglia di fare discorsi, possono andarsene affanculo!
direttamente e senza passare dal via. andate affanculo, brutti discorsisti. fate cagare. dovete morire fra atroci sofferenze. dovete morire tutti, dal primo all'ultimo. e se non morite, vi uccido io! tutti! TUTTI! BASTARDI! discorsisti del cazzo...
e ci sono discorsisti tipo cantanti e\o scrittori del tipo:
1) gion lennon (padre di tutti i discrosisti)
2) giovanotti
3) fabiovolo
4) fabiofazio
5) saviano
mo non me ne vengono altri ma il concetto e' chiaro, dio saccente!

Etichette:

martedì, novembre 16, 2010

e basta!


sono morte almeno 78 persone a manila. di vecchiaia. considerato che manila esiste da quando esiste e conta 10.665.584 abitanti, di sicuro non mi sono sbagliato. anzi, diciamo che credo che a manila siano molte di piu' le persone morte di vecchiaia. insomma, fra le persone morte a manila, molte sono morte di vecchiaia. lo so che questo discorso non porta da nessuna parte. ma in compenso neanche io voglio andare da qualche parte. pertanto, sono d'accordo con il discorso, e ci felicitiamo a vicenda per questo. e fanculo a tutti quelli che invece vogliono andare per forza da qualche parte, andiamo li', andiamo la', prendiamo la macchina, il battello, l'ombrello, il cavallo a vapore (un'invenzione rivelatasi poi antieconomica), un cane volante, un porco sottomarino, i venti cavalieri dell'ape calisse (un'ape immaginaria che aveva un nome e venti cavalieri), i sottaceti transgenici che sono dotati di autocoscienza e hanno sviluppato una cosmogonia basata su un mito che sostiene che l'uomo discende dalle scimmie e le scimmie dai sottaceti, e che hanno sviluppato un sistema di trasporto che consiste in dei tubi sotterranei in cui scorre della salamoia atossica e poi tutto scoppia con una bomba nucleare perche' mi sono rotto i coglioni di scrivere questo post.

Etichette:

mercoledì, novembre 10, 2010

anatre e volte


sono quelle cose che capitano una volta nella vita. per esempio: mi si slaccia una scarpa, faccio per riallacciarla ma proprio in quel momento un pallone aerostatico precipita su una centrale elettrica che scoppia e fa una strage di anatre in un laghetto attiguo, arrostendole. in virtu' dello spostamento d'aria, le anatre volano in cielo per poi precipitare nuovamente al suolo. una di queste anatre cade proprio affianco a me che mi stavo allacciando una scarpa. e per quel giorno ho il pranzo assicurato. per dire. e ci aggiungo anche che non lo so perche' scrivo queste cose. e a volte mi chiedo cosa mi spinga a farlo. altre volte, no. e siccome sono piu' le volte che non me lo chiedo, vincono queste ultime.

Etichette:

venerdì, ottobre 29, 2010

punti di vista


un tipo veramente strano un giorno mi chiese l'ora e gli risposi che se ne poteva andare affanculo, mortacci suoi. si offese tantissimo, mi diede dello scostumato e mi volto' le spalle. io proprio non capivo come mai se la fosse presa tanto. lo seguii per chiedergli spiegazioni ma quello prese a correre, come un pazzo. allora, non volendomi dare per vinto, cominciai a inseguirlo. l'inseguimento si snodo' fra i carruggi di genova, dove ci trovavamo. grazie al fatto che l'inseguito era un vecchio, recuperai facilmente lo svantaggio iniziale che aveva accumulato grazie all'effetto sorpresa del suo mettersi a correre. lo acciuffai per il bavero del pastrano e gli chiesi spiegazioni. lui, probabilmente non pienamente in possesso delle sue facolta', prese a tremare e a farfugliare qualcosa a proposito di polizia e carabinieri. allora pensai che avrei dovuto avere pieta' di un uomo cosi' anziano e poco lucido. e lo lasciai perdere. roba da pazzi. che gente s'incontra...

Etichette:

lunedì, ottobre 25, 2010

maria

maria vacca
maria ginnasta
maria padella
maria mela
maria porca
maria mannaia
maria machete
maria scodella
maria penna
maria matita
maria stoviglia
maria torta
maria stronza
maria lombrica
maria lenza
maria montagna
maria depressa
maria concava
maria cozza
eccetera.
come l'elenco qui sopra dimostra chiaramente, e come gia' sostenuto in un precedente post, il nome maria va bene con tutto.

Etichette:

sabato, ottobre 16, 2010

il negozio di gadget(s) per blogger(s)


un mio amico che fa il blogger, si e' aperto un negozio di gadget(s) per blogger(s). il fatto e' che non esistono gadget per blogger. ed egli, il mio amico, comunque non ha molta fantasia. e allora in questo negozio non c'e' niente. e quando glielo si fa notare, al mio amico, egli si mette a piangere e cade in depressione. e per farlo riprendere c'e' bisogno di quattro gintonic(s). e siccome non c'ha una lira, che ha investito tutto nel negozio di gadget per blogger, allora glieli devi offrire tu che gli hai fatto notare che il negozio e' vuoto. insomma, meglio entrare nel negozio e dire "bello", "interessante", "ma che idea magnifica" eccetera. nonostante che dentro il negozio, come ho gia' piu' volte detto nel corso di questo post, non ci sia un beneamato cazzo. a proposito, ho scoperto l'etimologia della parola cazzo. bugia, era solo per creare delle aspettative e poi tradirle. a dispetto. ma prometto che se mai un giorno dovessi scoprire l'etimologia della parola cazzo allora prontamente lo scrivero' in questa sede. qua.

Etichette:

mercoledì, ottobre 06, 2010

transcdevi'


ho letto un libro, tempo fa, sulla cucina comasca. era un libro che parlava molto di cucina e poco di comasca. e pensare che avevo acquistato quel libro solo perche' mi incuriosiva la comasca. certo, con un po' di attenzione, avrei potuto arrivarci da solo che quel libro parlava di cucina. ma ero distratto. infatti, mentre lo acquistavo, un bisonte sfondo' la vetrina della libreria e, meravigliando non poco gli astanti, con linguaggio forbito e accento impeccabile, disserto' per circa due ore sul problema dell'esondazione di un fiume che non mi ricordo. siccome un bisonte che parla non e' una cosa che accade tutti i giorni, stetti a sentirlo un po'. purtroppo, giunta una certa ora, dovetti smettere di ascoltarlo e andare a giocare a poccabinello in quanto ero stato sfidato da un'attrice di teatro che avevo definito imberbe sul tovagliolino di un bar. lei aveva rinvenuto il tovagliolino di cui sopra e si era molto arrabbiata in quanto invece la barba ce l'aveva. dopo circa venti ore di gioco, abbiamo deciso di comune accordo, non prima di aver picchiato a sangue la madrina, di sospendere il duello e di riprenderlo fra duecentocinquant'anni. in modo tale da non avere seccature. e nell'occasione faccio gli auguri a pg. ecco.

Etichette:

lunedì, ottobre 04, 2010

i dolori del giovane alto


questa e' la storia molto triste di aldo, un bambino che impazziva per i nani. proprio per lui i nani del circo erano i piu' fighi in circolazione. e sognava di diventare da grande un nano da circo. ma purtroppo comincio' a crescere e gia' a quattordici anni era alto un metro e sessantacinque. poi a diciannove era alto un metro e ottantadue. comunque non voleva abbandonare il suo sogno e cerco' di farsi assumere come nano da circo presentandosi al colloquio in ginocchio. ma quelli se ne accorsero e niente da fare. allora provo' a convincere il selezionatore, durante un altro colloquio, che non era poi cosi' alto e che c'era gente molto piu' alta di lui. tipo alta due metri. e che insomma tutto era relativo e che se per esempio si organizzava una serata speciale solo per gente altissima lui poteva sembrare nano. ma anche cosi', niente da fare. non lo presero. lo scartarono e assunsero un nano figlio di un politico. alla fine aldo, il protagonista di questa storia, frustrato nelle sue ambizioni piu' intime, scrisse un diario dei suoi patimenti che chiamo' "i dolori del giovane alto". che, per la cronaca, si chiamava aldo. anzi, adesso correggo il post chiamandolo aldo. cosi', quando tu, o lettore, sarai arrivato alla fine e starai leggendo proprio quello che stai leggendo ora, saprai che prima non gli avevo dato un nome e ora invece si'. insomma aldo scrisse sto libro ma non ando' molto bene.

Etichette:

venerdì, ottobre 01, 2010

the violinist


questo today aggia write nu post an half in italian e mezz in english. this post parl about something of misterios. infatt parl about nu violin che un giorn spari' in mezz at the forest. ma the violinist was very very very stupid. and he catch a ram from an alber thinking that the ram was the violin. and go back to home with the ram instead that go to home with the violin. so is not very esatt that the violin spari' in the forest. is most correct that the violinist was a little coglion. and this is the end of this post an half in italian and mezz in english.

Etichette: