sabato, agosto 20, 2011

oggi


quaranta chili fa, il mondo era governato da nababbi babbuini che avevano l'abitudine di giocare a scacchi lanciandoseli e cercando di ferirsi a vicenda. quando poi il mondo venne conquistato dai conquistatori del momento, tutto cambiò, e il gioco degli scacchi divenne solo il modo di chiamare la vendemmia. non si diceva "andiamo a vendemmiare" ma bensì "andiamo a giocare a scacchi". dopodiché arrivò cicciolina che si spogliò e allora tutto è diventato come noi lo conosciamo oggi. e per chi non lo conosce ancora, glielo presento io. ecco.

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martedì, luglio 19, 2011

riflessione gocciolante


riflettevo l'altro giorno davanti allo specchio un cubetto di ghiaccio. man mano che si scioglieva, delle gocce cadevano in terra (notare quant'e' raffinato "in terra" invece del piu' volgare "a terra). e io ho pensato: e grazie al cazzo! (notare quant'e' raffinato "e grazie al cazzo" invece del piu' volgare "e grazie alla minchia".)

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mercoledì, luglio 13, 2011

3 dispacci urgenti


1) ho conosciuto un marinaio che non sapeva camminare ma sapeva nuotare. per questo faceva il marinaio.

2) nell'ottocento era molto diffuso come metodo per suicidarsi non andare in bagno per un giorno intero.

3) allora: a) il naso deve sempre avere un ruolo di primo piano.

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giovedì, giugno 23, 2011

indagine sulle idee - prima parte


siccome a me piacciono molto la statistica e i sondaggi, ho inviato a pochissimi conoscenti un test in cui ponevo delle domande a caso per farmi un'idea. in realtà, nessuno mi ha risposto in quanto i conoscenti di cui sopra erano così pochi da non arrivare a uno. infatti non l'ho mandato a nessuno. per questo, nessuno mi ha risposto. ma quali erano le domande del test che ho inviato? eccole:

1) secondo te, questo test di che parla?
basta. era solo questa la domanda. volevo un po' vedere se qualcuno riusciva a farsi un'idea senza che nessuno gliela suggerisse in alcun modo. era un test sulle idee che uno può farsi. e i risultati di questa indagine sono i seguenti:
1) che cazzo vuoi, testa di minchia? --- 0%
2) questo test parla del nucleare e dell'acqua potabile. --- 0%
3) berlusconi mmerda --- 0%
4) comunista! --- 0%
5) un, due e tre, caciocavallo! --- 0%
6) jimmy il fenomeno ---0%
come si può facilmente arguire dai risultati, a nessuno gliene fotte niente di questo test e le risposte sono del tutto inventate. e con questo chiudo questa prima parte di un'indagine che non avrà un seguito, parte che pertanto si trova nella doppia situazione di prima e ultima.

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giovedì, giugno 16, 2011

elefanti dominanti


non e' vero che ci siamo evoluti. in realta', tutto quello che vediamo intorno a noi, lampadari, automobili eccetera, dagli altri animali viene visto come una tana. soprattutto gli elefanti, ci considerano molto poco. e ci allevano in enormi citta' che per loro sono circhi che si godono quando possono. ci hanno addestrati ad andare a fare la spesa al supermercato, a giocare a calcio, a leggere e a scrivere per il loro puro godimento. se qualcuno pensa che questo non sia possibile in quanto noi ammazziamo gli elefanti, lo invito a fare mente locale a quanti esseri umani vengono uccisi dagli elefanti. certo, sono esseri umani particolarmente sfigati, tuttavia ci sono anche elefanti particolarmente sfigati che vengono uccisi o addestrati dagli esseri umani. quindi mi sono deciso a scrivere questa verita' in questo post, perche' e' ora di alzare la testa, e di ribellarci agli elefanti!

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domenica, aprile 03, 2011

tempi bui, calce e struzzi


erano tempi talmente bui, che per vederci qualcosa bisognava andare a comprare un retino da pesca, pescare delle anguille e collegarle a un generatore. erano tempi talmente bui che ancora non esistevano i retini da pesca, quindi quelli che volevano elettricita' erano fottuti. fortunatamente pochi sapevano cosa fosse l'elettricita', e quei pochi erano considerati pazzi. venivano rinchiusi in speciali celle al vapore, fatte di una sostanza mista di calce e struzzi. morivano moltissimi struzzi per questa ragione, in quanto era credenza comune che gli struzzi conferissero alle celle un non so che' di ricercato. e siccome in cella finivano i ricercati, a tutti sembrava opportuno costruire le celle con carcasse di struzzi. bene. sento forte l'esigenza di chiudere questo post e scappare via lontano, dove nessuno mi conosce e nessuno mi verra' a cercare. pertanto chiudo qui questo post. per quanto riguarda invece lo scappare, mi pesa il culo e rimando a data da definire. con tutti i rischi che questo comporta.

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mercoledì, marzo 23, 2011

mica c'e' niente da ridere


poesia:
ho visto un gatto
ho visto un ratto
ho fatto un patto
ho cotto un matto
ho letto un tetto
ho rotto un piatto
ho pagato un signore che e' venuto a casa a riparare il termosifone ma questo non c'entra, ne' fa rima. non fa ridere, non fa piangere. forse alimenta depressione. questo si'. ma solo forse. fossi in grado di alimentare depressione con certezza, userei questa capacita' per ricattare persone. del tipo: se non mi dai cento euro ti deprimo! dammi cento euro o ti deprimo!
mi metterei dietro gli angoli delle strade come i rapinatori delle barzellette della settimana enigmistica e direi: altola', o la borsa o la depressione. tipo.

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sabato, marzo 05, 2011

lo spellegrinaggio


partendo dalla considerazione che se esistono le capitali morali allora esistono anche le capitali immorali, credo, con una buona approssimazione, che mi piacerebbe di piu' visitare le capitali immorali che quelle morali. pertanto, per essere rigorosi, se il viaggio verso le capitali morali si chiama, come norma, pellegrinaggio, quello verso le capitali immorali dovrebbe a mio avviso chiamarsi spellegrinaggio. e ora analizziamo le differenze fra il pellegrinaggio e lo spellegrinaggio.
a) il viaggio: in genere, se uno vuole fare un pellegrinaggio, fara' un viaggio pieno di sacrificio, e pertanto scomodo, a piedi, sui carri di muli che puzzano di cacca e cose cosi'; tutto al contrario, questo non occorre per lo spellegrinaggio, che anzi, per essere tale, necessita di un viaggio pieno di confort;
b) la meta: se alla fine di un pellegrinaggio in genere ci sta una chiesa piena di vecchie che cantano canzoni brutte e stonate, alla fine di uno spellegrinaggio si arriva in un bordello dove ci sono delle giovani che non cantano in quanto spesso hanno la bocca piena;
c) vitto e alloggio: in genere durante il pellegrinaggio e durante le visite alla meta del pellegrinaggio si dorme dove si puo', si mangia poco e sobriamente e si beve solo acqua. a temperatura ambiente. durante lo spellegrinaggio uno invece puo' fare un po' come cazzo gli pare, ma insomma, se vuole fare uno spellegrinaggio con i controcazzi deve bere, mangiare come un porco e bestemmiare.
bene, per concludere, da quanto abbiamo analizzato nei punti a, b e c, il pellegrinaggio perde alla grande contro lo spellegrinaggio. il pellegrinaggio ne esce sconfitto e umiliato. ed e' contento, anche. bene, siamo contenti per lui. ma a noi ci piace lo spellegrinaggio.

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venerdì, marzo 04, 2011

il cane e il telecomando


purtroppo il cane ha rotto il telecomando e non ci ho piu' visto, l'ho spedito a un corso di rieducazione per telecomandi. povero cane. si aspettava di trovare altri cani, invece gli altri studenti erano tutti telecomandi. infatti mi ero sbagliato: per la rabbia mi sono confuso e ho iscritto il cane a un corso per telecomandi e il telecomando a un corso per bersaglieri. e' andata a finire che si sono incazzati tutti e due. soprattutto il telecomando, che si e' fatto sto corso estivo per bersaglieri alpini e ha corso tutta l'estate su sentieri di montagna dissestati. il problema, poi, non era tanto che il telecomando non avesse le gambe, e quindi per correre ha dovuto fare il doppio della fatica, quanto il fatto che l'hanno nominato trombettiere. e non ha la bocca. e quindi la tromba gliel'hanno messa in culo. ora, direte voi, quando mai si e' visto un telecomando con il culo? ebbene, la domanda e' interessante ma ora vi faccio girare di scatto guardando terrorizzato alle vostre spalle e mentre siete distratti me ne scappo.

p.s. dopo aver letto questo post, ancora ti chiedi che c'entra la foto?

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lunedì, febbraio 28, 2011

storia della torta


secondo un'antica leggenda asburgica, l'elemento essenziale della quarta dimensione e' la panna montata coperta da ciliegine che spesso rovinano il gusto della panna montata, mortacci delle ciliegine. a chi piacciono, infatti, le ciliegine candite? negli anni settanta, per esempio, rompevano il cazzo dappertutto: sui gelati, sui dolci, sulle torte eccetera. a dirla tutta, negli anni 70 le torte erano immangiabili. erano zuppe di liquori di dubbia provenienza, piene di zucchero coperto di zucchero ripieno di zucchero eccetera. poi negli anni ottanta sono sparite un po' le ciliegine, ma lo stesso le torte facevano cagare. solo negli anni novanta le torte sono riuscite un po' a migliorare. e arriviamo ai giorni nostri, in cui qualche torta decente si trova quando si va a una festa o a un matrimonio eccetera. pero' che cazzo, se penso alle torte degli anni 70 ancora mi incazzo. che cazzo ci mettevate a fare tutte quelle merde di ciliegine?!?! ma che cazzo...

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venerdì, febbraio 18, 2011

tempo da perdere


a quanto pare ci sono dei giorni in cui la gente va a lavoro ma poi torna a casa, come tutti gli altri giorni. per essere piu' precisi, questi giorni di cui si parla sono giorni in cui la gente si alza, va al lavoro, torna a casa, mangia e va a letto. secondo alcuni studiosi emeriti, proprio dei testoni cosi', questi giorni possono a buon titolo definirsi comuni. e gli studiosi di cui sopra ne sono tanto convinti che hanno deciso di scrivere un libro molto lungo in cui si spiegano le ragioni per cui questi giorni possono a buon titolo definirsi giorni comuni. una prima bozza del libro, a quanto pare (ma la voce non ha avuto conferme), sarebbe lunga 2983 pagine. e a quanto pare le ultime 83 pagine sono tutte di ringraziamenti. ringraziamenti a destra e a sinistra. ringrazio quello, poi quell'altro, poi ringrazio zio, e tu ringrazia zia, e ringrazia grazia che io ringrazio ezio. e insomma, alla fine non se ne poteva piu' di tutti sti ringraziamenti. e' arrivato brusuillis e ha sventagliato di mitraglia gli studiosi testoni. quindi niente piu' libro. ma in compenso tanto brusuillis. la morale della favola e': +brusuillis -testoni. ecco. mbe'? stai ancora a legge? non c'hai altro da fare che stare qua a giudicare la sconclusionatezza di questo post? ma vedi questo... se vuoi rimanere, rimani. nessuno ti dice niente. ma se devi stare qua a fare il testone, lascia perdere proprio. torna da dove sei venuto. al tuo giorno comune. che qui si ha tempo da perdere. ecco.

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mercoledì, febbraio 16, 2011

stupidopost


quello che molti quest'oggi non capiscono e' che per salvare il mondo bisogna coltivare una pianta insospettabile. questa pianta e' la pianta meglio nota come il cactus. piantando il cactus infatti si salvera' il mondo. e ora non mi va di spiegare il perche'. a dire la verita' non mi andava neanche di scrivere questo post. be', basta.

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martedì, febbraio 15, 2011

osservazione sociologgica


ho notato ultimamente che si parla moltissimo di quello che sappiamo tutti. in televisione, sui giornali, alla radio, in internet, non si fa altro che parlare di giochi all'aperto come: girotondo, nascondino, mosca cieca eccetera. ovvero i bei giochi di una volta quando ancora non c'era la plaistescio o la ui, queste cose qui che invece costringono tutti a stare dentro casa e non vedere piu' la luce del sole inoltre impediscono di sviluppare la fantasia e non come una volta quando i mulini erano bianchi che c'era ancora un sacco di gente che usciva in strada e si faceva le seghe guardano i cani che scopano.

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lunedì, febbraio 14, 2011

la morale e la merda


stanotte ho sognato di essere un elicottero che volava controvoglia in quanto voleva fare il mangiatore di chiodi in un circo. ero molto triste quando ho scoperto di essere un elicottero, e allora, visto che era un sogno, non aveva senso che rimanessi tale e mi sono trasformato in un pizzocchero valtellinese. e aveva ancora meno senso in quanto stavo per essere mangiato da me stesso. a quel punto ho deciso di trasformarmi in me stesso mentre mi mangiavo un pizzocchero e la cosa mi ha dato soddisfazione. era buono, quel pizzocchero. e per fortuna che ho fatto in tempo a ritrasformarmi in me stesso se no finivo per divorarmi e non so che fine facevo. tipo prima diventavo bolo poi merda. una cosa del genere. no, no, meglio mangiare che essere mangiati. e questo e' perche' alla fine tutto ha una morale. anche 'sto cazzo. cioe', se uno cerca una morale la puo' trovare dovunque. anche nella merda. per dire. ecco.

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mercoledì, febbraio 09, 2011

umberto e la strada di casa


quel giorno umberto non trovo' la strada di casa. anche perche' una casa non ce l'aveva. e quindi era un giorno come un altro. tuttavia non disperava e cercava ogni giorno la strada di casa. perche'? perche', se non aveva una casa, umberto cercava la strada di casa? e chi lo sa... molti si chiesero il perche', il giorno prima che lui morisse travolto da una casa che aveva attraversato un incrocio con il rosso. quindi si puo' dire che non trovo' una casa ma alla fine una casa trovo' lui. e questa storia non ha senso, pero' in un certo senso ha un lieto fine. certo, non ci fosse stato quel senso unico, umberto sarebbe ancora vivo, ma questa veramente e' una cazzata senza fondo. cioe', paragonando una cazzata a un pozzo, quella di prima sarebbe un pozzo senza fondo. ecco.

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sabato, febbraio 05, 2011

pezzo smozzicato di un'autobiografia falsa


questo e' il nuovo post di questo blog che non ha bisogno di presentazioni. ho provato un giorno a vendergli delle presentazioni, ma niente, non ne voleva sapere e mi ha detto che non ne aveva bisogno. allora ho caricato le mie presentazioni in valigia e sono andato in giro per il mondo a vendere presentazioni porta a porta. ma l'articolo non interessava a nessuno anche perche' inconsistente e a detta di alcuni inesistente. quindi ho cambiato mestiere e mi sono dato all'edilizia. ho fatto il muratore immaginario per diversi anni, cioe' andavo casa per casa a fantasticare su ristrutturazioni e quant'altro. anche questo lavoro non ha riscosso un gran successo ed erano ben pochi quelli disposti a pagarmi per fare il muratore immaginario. pero' peccato. avevo talento. entravo in una casa qualsiasi e dicevo: qui si potrebbe costruire un altro piano, ma non in verticale, bensi' in orizzontale, come un braccio che spunta dal balcone, su cui coltivare piante e venderne i frutti e con il ricavato pagare me che vi ho costruito idealmente questo orto inesistente. e questo e' solo un esempio. potrei farne molti altri ma ho altro da fare, quest'oggi. tipo oggettivare il reale e comportarmi di conseguenza. pertanto credo che andro' a mangiare. si', si', lo so, l'immagine non c'entra un cazzo.

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lunedì, gennaio 24, 2011

basta con tutte queste cerbottane!


negli anni ho sviluppato una particolare capacita' di riconoscere da lontano l'ipocrisia e non mi piacciono per niente le persone false, mi piacciono invece le persone vere che hanno certi valori e non quelle che invece non ne hanno che invece non mi piacciono per niente perche' fanno un sacco di cose brutte tipo tirare con la cerbottana dietro ai colli delle persone che poi si girano e cercano di capire chi e' stato e non vedono nessuno e allora poi non solo gli fa male il collo ma non possono neanche prendersela con nessuno e se ne tornano a casa mogi mogi in quanto gli e' successo quello che gli e' successo, capito? basta con le cerbottane! bisogna vietarle e andare in piazza e fare una manifestazione contro le cerbottane, una fiaccolata, ci facciamo le magliette con il disegno di una cerbottana che sopra ha il divieto di accesso e si vede la cerbottana con il divieto e cosi' tutti rifletteranno e avremo un mondo migliore, un mondo senza cerbottane!

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venerdì, gennaio 21, 2011

put a nat


quando ero a sciare, una volta trovai in un rifugio uno che mangiava un ghiacciolo.
una volta a londra ho visto il principe carlo, e aveva i pantaloni rotti sul sedere.
ho conosciuto un signore che viaggiava alla ricerca di un pollo.
ho guardato dentro un'emozione e ci ho visto dentro uno scoreggione.
ritengo piu' salutare salutare che saltare senza la u.
ritengo piu' salutare saltare che salutare: per quanto ci si impegni non puo' considerarsi un esercizio impegnativo.
la vita spesso riserva delle bottiglie di vino d'annata.
ho ispezionato un ano ma era innocente.
colleziono da anni vecchi bottoni in quanto collezionare vecchie battone era un casino.

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