venerdì, aprile 27, 2007

no, niente titolo


là dove c'è metafisica, mistica, dialettica irriducibile, ascolto torcersi il grande colon della mia fame e sotto gli impulsi della sua vita scura detto alle mie mani la loro danza, ai miei piedi, o alle mie braccia.
Antonin Artaud scriveva così.
antonin artaud, se era vivo, probabilmente era un mio parente. o giù di lì. egli coglieva l'astruso molto meglio di me. egli era purtroppo infelice. io non ho le palle per essssssssssssssere infelice. questo penso e questo dico. a ruota libero. com'è giusto che sia. come diceva lucia.

Etichette:

2 Comments:

Anonymous marcolo said...

La frase del tipo non l'ho capita, quindi credo di averla capita benissimo.

Saluti a Lucia (Annunziata? Blini? Mondella? Borzutto? - l'ultima sta sulle pagine bianche-)

27 aprile, 2007 20:39  
Blogger astrosio said...

non manchero' grazie.

27 aprile, 2007 21:46  

Posta un commento

<< Home