martedì, gennaio 03, 2006

medio


stando a quanto dicono certe statistiche di fonte sicura, l'italiano medio è più lungo degli altri diti.
forse è per questo che viene in genere usato per simboleggiare l'organo riproduttivo maschile in un gesto offensivo e\o di sfida.
mostrare il medio a qualcuno infatti non è molto educato. e in genere indica un atteggiamento di sfida e\o offensivo nei confronti della persona a cui è rivolto.
ma siccome io mi fido delle statistiche, secondo me è anche in genere rivelatore di complessi di avercelo piccolo.
perché infatti non si mostra il migliolo, l'indice, il pollice o l'anulare?
secondo me perché in genere i maschi sono complessati di avercelo piccolo.
io per esempio non ho un pisello enorme.
non dico che è piccolo, perché alla fine non mi posso proprio lamentare. ma grande non è.
non per questo però ho il coraggio di mostrare il pollice o l'anulare per offendere qualcuno o per dimostrargli ostilità. non sono tanto anticonformista.
anche se poi il conformismo non c'entra un cazzo.
cioè se a uno mostri il pollice o l'indice, quello non capisce una minchia.
ops, chiedo scusa per le volgarità.
ma purtroppo io dico le parolacce.
ne dico diverse, diverse volte al giorno.
non vedo neanche un cazzo di motivo per cui quando scrivo su questo blog non ne devo dire.
che devo fare? fare finta di essere un santerellino?
scrivere in un buon italiano, quando parlo da fare schifo?
dire che ce l'ho lungo 20 centimetri?
ma perché quando uno parla con la gente non si fa troppi problemi ma poi quando scrive sui blog diventa un santo? io lo so perché. perché in genere uno scrive il blog per essere apprezzato da chi lo legge e farsi fare i complimenti per la sua straordinaria sensibilità.
ma porcaputtana dico io.
parolacce parolacce parolacce.
non è che voglio fare quello che dice le parolacce perché è un bello & maledetto.
voglio fare quello che dice le parolacce perché è normale dire la parolacce.
certo, forse a volte esagero. ma che devo fare? devo trattenermi mentre scrivo sul blog?
no no questo non lo faccio.
sarebbe veramente una stronzata.
parliamoci chiaro, diciamoci le cose in faccia.
almeno nel blog.
che se nella vita veramente uno dice tutto quello che gli passa per la testa senza filtrarlo, l'umanità finisce il giorno dopo, e tutti si ammazzano l'uno l'altro, secondo me.
quindi, vabbé, non so dove voglio andare a parare. forse nella juve.

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Si un po' lo conosco il mio amico Giappone, e mi ha detto che piano piano si sta abituando a me e al mio essere italiana... o forse sono io che mi sto abituando a lui? Chissà!
Comunque grazie per gli auguri! ^_^

Bethaniel

03 gennaio, 2006 12:52  
Blogger astrosio said...

l'amore è uno scambio reciproco.
ricordi furio?

a.

03 gennaio, 2006 13:23  
Anonymous ilariar said...

Rispondo al post precedente, quello sulla sig. Befana, per capirci. Anch'io ho sempre creduto nell'amabile e affabile vecchietta, tant'è che per me coloro i quali credevano a Babbo Natale erano degli sfigati tutti maglia-di-pile-tartaro-e-placca. Poi l'avvento della lana merinos e del colluttorio mi ha fatto cambiare idea.

03 gennaio, 2006 22:11  
Blogger astrosio said...

cara ilariarrrrrrrrr,
io penzo che tuto cuelo che ai scrito e vero. a parte il fato che si oppone sempre ai progetti degli uomini. e questa è una tragedia.

a.

04 gennaio, 2006 07:46  

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