mercoledì, aprile 05, 2006

la tortura



un tempo, tanti e tanti anni fa, le persone che facevano cose brutte venivano torturate.
e c'era veramente tanta tanta fantasia nell'escogitare sempre nuovi modi e strumenti di tortura.
non è che per torturare uno dovevi per forza fargli sentire dolore.
potevi, anche, per esempio, chiuderlo in una casetta di cemento buia per mesi in un posto caldo, e dipingere la casetta di nero. questo faceva in modo che il sole venisse attirato ancora di più e quindi la cella diventava un forno. ma è solo un esempio.
ora, che tutto questo non c'è più per legge, per torturare la gente si ricorre ad altri mezzi.
per fortuna, uno lo si può trattare male da fare schifo, facendogli credere di trattarlo bene, per esempio.
oppure, costringerlo, in tutti i modi, a prendere coscienza della merda umana che è.
io credo infatti, per la mia convinzione di un'oscura analogia fra la morte e la merda, che a una merda umana la morte porti sollievo.
quindi, credo che non sia opportuno fare questo piacere a una merda umana.
a una merda umana bisogna semplicemente farlo guardare allo specchio per quello che è.
perché una mia altra forte convinzione è che le merde umane siano convinte del contrario, e cioè non di essere delle merde umane, ma di essere chissà quale splendido esemplare di essere umano.
costringere una merda a rendersi conto di essere una merda, e una volta maturata questa convinzione, tenerla in vita il più possibile, è la più ragionevole ed equilibrata soluzione del problema di come trattare una merda umana.
ovviamente, poi, non è che per esempio costringerlo alla promiscuità con nerboruti coatti in astinenza sessuale sia un accessorio di secondo piano. ma, seppur di prim'ordine, resta un accessorio.

6 Comments:

Anonymous Il Giovanni delle Paludi said...

Perfetto.
La famosa Raspa del Ruspista Rumeno....

05 aprile, 2006 12:18  
Anonymous Anonimo said...

Mi coglie impreparato questa tua riflessione, e dato che le mie cellule nurali si attivano con lentezza ora scrivo un paio di righe di nulla, per poi arrivare ad una riflessione complessa... a parte il fatto che il tuo prendertela con l'anonimo astrosio, mi fa venire voglia di firmarmi anche io astrosio, anzi, quasi quasi, chiedo a tutti i lettori di questo blog di firmarsi astrosio, quando commentano, per combattere il sistema, anche se poi ciò precluderebbe la possibilità di essere apprezzati come arguti commentatori e riconosciuti nella propria individualità.
bene ora che le mie cellule hanno argomentato e metabolizzato il tuo scritto ti lascio questa riflessione... non eri tu quello che si riteneva essere uno splendido esemplare di essere umano? ma allora mi domando non potresti tu allo stesso tempo ritenere di essere splendido per poi rivelarti merda umana? Ci troviamo di fronte al paradosso di Russell Crow? lo chiedo a qualche matematico/difensore mascherato lettore di questo blog
PG for Progetto Ghiaia

05 aprile, 2006 12:43  
Blogger astrosio said...

@ il giovanni: grazie per il contributo.

@ pg: bel paradosso. peccato che tagli fuori una figura retorica chiamata ironia.
stonzo.
e se ti firmi astrosio ti mando tante di quelle maledizioni che non saprai più distinguere gli orifizi del tuo corpo che fanno da interfaccia col mondo esterno.
comunque, ti apprezzo e ti stimo.

05 aprile, 2006 13:05  
Anonymous Anonimo said...

moderiamo i toni per favore.

Lucia Annunziata

05 aprile, 2006 13:23  
Anonymous Anonimo said...

premettendo che da tempo ho delle serie difficoltà nel comprendere ciò che è astruso ed irreale da ciò che è realtà, ella con il suo post non fa altro che acuire questa mia deficienza sensoriale.

Per cui oggi più che mai trovo rifugio nel suo blog, il quale meglio rappresenta il concetto di realtà a me più consono, piuttosto che affrontare l'astruseria del mondo reale.

ma un pensiero nasce spontaneo: oggi la tortura è di fatto strumento di piacere sia per chi la infligge, e sia per chi la riceve.

Non essendo un adepto di tale filosofia, mi chiedo perciò se una merda umana, quale che sia il proprio consapevole livello di autostima, debba rimanere tale,
scontando la sua pena così come se l'è creata, e quindi rimanendo oggietto di dileggio da parte di coloro che la circondano.

o se invece debba essere in qualche modo portata a conoscenza del suo essere tale da parte di nerboruti e coatti avventori, i quali potrebbero rovinare siffatta armonia, no non lo so...

Secondo me una commissione di saggi probiviri, dovrebbe a questo punto valutare caso per caso il da farsi e provvedere al giusto adeguamento di ogni singola situazione.

Mi sia consentito di autocandidarmi per tale uffizio, e l'occasione mi è gradita epr porgerle il mio bigliettino da visita.

Rocco Loturzo.

05 aprile, 2006 13:37  
Blogger astrosio said...

lucia annunziata, non ti devi permettere! shcionza! ti uccido!

roccoloturzo, shcionzo! ti uccido!

05 aprile, 2006 16:20  

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