mercoledì, dicembre 13, 2006

i pirati


quanto mi piacciono a me i pirati non è possibile esprimerlo con una cifra.
ma anche così mi sembra riduttivo.
erano gente che tipo aveva una scelta davanti: o fare una vita di merda andando tipo a servizio di qualcuno e venire sfruttati e umiliati peggio della merda, oppure si imbarcavano, questa gente, sopra a delle navi e partivano per i caraibi, l’india, l’africa. a fare scorribande.
e c’erano pirati donne, negri, andicappati.
cioè, siccome ai pirati dello schiavismo non gliene fregava un cazzo, mettevano sulle navi anche i negri. tipo se un negro si rompeva un po’ i coglioni di fare lo schiavo, poteva fare il pirata.
e siccome non gliene fregava un cazzo di niente di niente, mettevano sulle navi pure alle donne.
e siccome certe volte perdevano braccia, gambe, occhi, c’erano pure gli andicappati. non li buttavano a mare.
però certe volte per i pirati erano cazzi amari.
partivano dall’europa e restavano in mare finché non trovavano una nave da attaccare. senza navigatori satellitari, cazzi e mazzi.
le navi erano fatte di legno, come le loro credenze, e quindi a stare tanto tempo in mare marcivano.
avevano bisogno di una cazzo di stazione di servizio, e così si costruirono port royal in giamaica.
ovviamente port royal, che tipo era in un’insenatura nascosta, diventò presto un bel posto, con le puttane, le risse, il gioco e il vino.
se ne facevano di cotte e di crude, a port royal.
e qualcuno tipo un dio stronzo si deve essere incazzato.
tanto che nel 1692 port royal sprofondò per un terremoto.
che è la fine che hanno fatto prima di port royal, sodoma e gomorra, e dopo di port royal, new orleans.
insomma, ci sono città divertenti che sprofondano per un terremoto o vengono spazzate via da un uragano. per qualche dio invidioso e vendicativo. che se la prende sempre con le persone sbagliate.
mai che si abbattono queste calamità su berlino, al tempo del nazismo, o su mosca, ai tempi di stalin. no. sempre addosso a chi si sta divertendo.
ma lasciamo perdere, perché poi i pirati si fecero un’altra port royal, new providence, nelle bahamas.
e anche lì fecero un gran bordello.
risse, vino, puttane e gioco.
...i pirati...

22 Comments:

Anonymous maria strofa said...

"che è la fine che hanno fatto prima di port royal, sodoma e gomorra"

por (contrazione di povero) troyal!

13 dicembre, 2006 11:41  
Blogger astrosio said...

che poi è come dire: se ne vanno sempre i migliori... e mai come oggi questa frase mi sembra appropriata...

13 dicembre, 2006 11:45  
Anonymous Anonimo said...

okok concordo sul classificare Gomorra tra le città divertenti... ma sodoma!!!

Non c'era proprio un cazzo da divertirsi lì... eh no!!!

comunque anche io diventassi pirata se vivressi nel 17° secolo, cioè perchè era la cosa più figa anche se non sapevi nuotare ti assumevano lo stesso... e poi magari diventavo un pirata buono, di quelli che non sbudellano e non stuprano... o magri no... chissà se vivressi nel 17° secolo che diventassi io!?!

Pirata Gentiluomo

13 dicembre, 2006 11:45  
Blogger astrosio said...

secondo a me diventrassi un pirata.

13 dicembre, 2006 11:48  
Anonymous Niccolò said...

I pirati sono ganzi. Tra l'altro e' stato dimostrata la correlazione fra la diminuzione del numero dei pirati e l'aumentare dell'effetto serra.
E poi mi viene in mente:
Salgari;
Monkey Island;
La maledizione della Prima Luna;
I Running Wild e in particolare il loro disco "Port Royal".
Ci sono molti motivi per ammirare i pirati, corpo di mille chiodi rampini.

13 dicembre, 2006 11:57  
Blogger astrosio said...

monkey island...
...una mentina?

13 dicembre, 2006 12:12  
Anonymous Capitan Barbarozza said...

Moohcc che belli i pirati,
per non parlare dei vichinghi

tanto di cappello a questi meravigliuosi avventurieri di epoche passate il cui solo ricordo evoca giesta epiche ed eroiche...

mi ricordo di quella volta che montai sulla prua del mio vecchio gommone un salvagente enorme a forma di drago e sostituii la bandierina di ordinanza con quella dei pirati...

quindi travestiticisivi di tutto punto, una notte di tante estati fa, facemmo irruzione via mare sulla spiaggia illuminata a giuorno dove si svolgieva una specie di manifestazzione tipo giochi senza frontiere...

checcosa non darei per possedere un galeone in legnio e solcare i sette mari con un manipolo di balordi senzaddio come ciurmaglia...

al bando la marina britannica, dagli alla marina spagniola, a morte la marina franciese

evviva i pirati!!

Rocco "Capitan Barbarozza" Loturzo

13 dicembre, 2006 12:21  
Blogger astrosio said...

rocco, mi ho commosso. (oggi è giornata...)

13 dicembre, 2006 12:29  
Anonymous Anonimo said...

Rocco vendo tutti i miei averi e ti seguo...

Pirata Gaglioffo

13 dicembre, 2006 14:14  
Blogger Penelope said...

anch'io voglio fare la pirata!!! però ho paura dei pappagalli...posso imbarcarmi ugualmente?

13 dicembre, 2006 15:00  
Blogger astrosio said...

tutti sul gommone di capitan barbarozza!

13 dicembre, 2006 15:00  
Blogger astrosio said...

una volta a bordo ti passerà, penelope. te lo assicuro.

13 dicembre, 2006 15:01  
Blogger Penelope said...

ok...allora prendo lo spadone e la bandana e partiamo....

13 dicembre, 2006 15:59  
Blogger astrosio said...

abile e arruolata.

13 dicembre, 2006 16:47  
Anonymous Anonimo said...

Nostromo, io sono, monco, smunto, ho la sifilide e mi accoppio con i tori, posso salire?

Anonimo9

13 dicembre, 2006 17:54  
Blogger astrosio said...

qui basta volerlo!

13 dicembre, 2006 17:56  
Anonymous Capitan Rocco barbarozza said...

sto concludendo una truff..ehem un affare ai dan.. vantaggiosissimo con un armatore turco-koreano:
Un caicco-giuncato seminuovo da usare come specchietto per le allodole per coprire la mia jet propelled inflatable battleship(TM) di ultima gienerazzione.

è aperto il reclutamento della ciurmaglia di ASTRUSERIA Ia

ma i requisiti richiesti all'equipaggio sono rigidissimi:

1)
pedigree di dichiarata e comprovata nullafacienza

2)prova scritta di astruseria applicata

3) prova orale nel quadrato ufficiali solo per la rappresentanza femminile...

hehehhehehe

Capitan Rocco Barbarozza

13 dicembre, 2006 17:57  
Anonymous Rocco Loturzo said...

debbo assolutamente condividere questa mia mistica esperienza testè conclusasi mentre mi accingievo a ritornare alla mia nullafacienza.

pur essendo assolutamente fuori tema, debbo esternare ciò che mi è appena succiesso:

mentre zappavo alla radio in macchina sono capitato sulle frequenze di radio evangelo..

un predicatore americano vero montava un epico sermone su gesù cristo, tutto in americano perfetto, con intonazione mista tra il mitico farting preacher ed il comico di zelig.

frasi brevi ed intonate corredate da una immediata traduzione in italiano da un altro mitico individuo non meglio identificato.

20 minuti di indimenticabile mitica sublimazione mistica rapito dalle parole e dalla intonazione del primo seguite dalla altrettanto divina traduzione intonata in italiano del secondo.

giuro che mi siete passati in mente tutti, uno per uno, crucciato che non c'è stato mezzo alcuno di registrare il sermone e condividerlo con voi

è stato un momento mistico senza precedenti!
vi ho pensato tutti mentre guidavo sollevato a 20 centimetri da terra per la divinazione testè ricevuta.

un giorno spero di poter condividere ciò che ho sentito ma immaginatevi che cosa ed in che modo ha potuto parlare l'americano, e come il tutto è stato tradotto sapientemente in italiano

ho la pelle d'oca....

Rocco Loturzo

13 dicembre, 2006 18:04  
Blogger astrosio said...

unforghettabol...

13 dicembre, 2006 18:06  
Anonymous anonimo8 said...

a frocio, non ti permettere di usare il mio numero invano.

14 dicembre, 2006 10:29  
Blogger Nannarell said...

Ma a le Bahamas c'è ancora il paradiso dei pirati di tutto il mondo...si chiama Paradiso Fiscale....No?
Io nel 17° avevo un bar frequentato da pirati, non riccorod il porto, ecc...lo gestivo Io, una fatigaccia...aperto tutto il giorno..ma era bello da gestire, sai, già parlavo le lingue...sapessi i soldi e le storie...
Adesso 'pirato' da casa...qualcosa rimane sempre.

14 dicembre, 2006 11:55  
Blogger astrosio said...

beh... l'avventura è l'avventura...

14 dicembre, 2006 12:06  

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