giovedì, giugno 14, 2007

sul cappello

oggi, mentre mi stavo guardando allo specchio, mi è salita una donna nuda sul cappello. non si può mai stare tranquilli...

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9 Comments:

Anonymous Pietro micca said...

Fuoco alle polveri!

14 giugno, 2007 17:26  
Blogger astrosio said...

KA-BOOM!

14 giugno, 2007 17:30  
Anonymous MOYA said...

Carissimo, oggi sono andata ad indagare.
Il nostro eroe Giamba e' menzionato appena in una noticina a muro, semplicemente come EXCAVATOR (nessun titolo di merito come ingegnere o archeologo ante-litteram). Uno Zappatore! E tutto il merito e' andato a quel truffaldino di Henry SALT! GRRRRR @@@@ Non sono riuscita ad indivisuare la firma del nostro dietro all'orecchio della statua, mi ci vorra' un binocolo.
Presto in onda il post belzoniano.
Quanto all'offerta di aiuto domestico, ringrazio sentitamente. Se vuoi, piu' che un ponte, posso fornirti gli indirizzi di comodi ostelli. Si inizia sempre cosi'. A presto,

14 giugno, 2007 17:49  
Blogger astrosio said...

attendo spasmodico tuo post farcito. stop. mannaggia, speravo mi ospitassi vita natural durante. stop. ostelli economici, vero, ma ponti ancora di piu'. stop. comunque, crepi l'avarizia, cerchero' un ostello. stop.

14 giugno, 2007 18:02  
Anonymous marcolo said...

Astrozzio malefico,
ma lo sai che oggi ogni 5 minuti mi veniva in mente, senza motivo, "trasferellismo"?
Tu mi stai plagiando!

14 giugno, 2007 19:27  
Anonymous il Prof. Rocco de Loturzis y azevedo said...

COSA C'è DI STRANO IN TUTTO CIò?

cosa dunque vi è, in tale tua personale esperienza, talmente importante da renderla degna di nota?

io non lo so,
e dico bene che vaneggi astruserie, ma per diana, esprimi concettualizzazioni degne di essere chiamate tali

in merito al trasferellismo, poi, vi è una nota del Pirenne, che relegava tale attivismo ad una setta e mezza dedita al giuoco baro e che vide i propri splendori agli inizzi dell'800.

poi un attivista che fece dell'imperizia e della superficialità proprie bandiere, in una forzata applicazione ebbe modo di lasciare delle sbavature sulla propria creazione.

destino volle che tale Girolamo De Albertis, noto investigatore partenopeo, seppur di stampo massone, ebbe modo di accorgersi del trucco in una serata di mezza estate.

all'epoca non v'erano mezze misure, la setta fu messa al bando, gli anarchici incriminati e giustiziati seduta stante, e di trasferellismo non se ne parlò più, se non in sporadiche rappresentazioni circensie teatrali ad opera di uno sparuto gruppo di artisti veronesi, che inclusero alcuni spunti in un loro spettacolo viaggiante.

Il trasferellismo tornò nuovamente di moda nella belle epoque parigina del primo dopoguerra del 20° secolo, epr sparire definitivamente dalla memoria dei più in meno di un lustro. si sa la moda uccide.

Ulteriore nota sull'argomento, seppur di minore importanza, fu una geniale trovata di due fratelli di Modena, tali Panini, imprenditori italiani della carta stampata, che fecero proprio il concetto di trasferellismo, seppur attualizzandolo in un contesto più ampio di una Italia in ricostruzione.

Oggi il trasferellismo trova espressione somma nel palazzo di Montecitorio, ma in questo caso, tale argomento si pone in essere in qualità di attualità e cronaca piuttosto che appartenere ad un contesto storico o sociale.

Prof. Rocco De Loturzis y Azevedo
Già docente in sinifinicomania e praticità di campo

Cattedratico presso l'Università Regia di Tubinga - Distaccamento della Fazenda di san Cosè

14 giugno, 2007 20:51  
Anonymous marcolo said...

Egregio Rocco de' Truzziis,
per quanto Lei possa ritenere il mio sfogo inutile, sappia che per me è motivo di turbamento.
Come mi sento incompreso. Ah! Oh! Ahimè! Uh! Sapesse! E poi niente, altri sospiri autocommiseratori random.
E' tutto.

14 giugno, 2007 21:44  
Anonymous China Winx! said...

Astrò, ma la donna nuda ki era... Trilli la campanellina?:)

15 giugno, 2007 10:17  
Blogger astrosio said...

egr. prof. loturzo, questo suo saggio verrà presto pubblicato in veste di post.

winx, non lo so. non aveva le ali. ma puo' essere.

marcolo, ci vediamo in tribunale!

15 giugno, 2007 10:38  

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