lunedì, novembre 10, 2008

il gambero parlante

Il pitone attraversò la strada strisciando sulle quattro gambe di gomma ma uno spuntone forò la quadriglia e il cane dovette fermarsi a pisciare vicino a un rivenditore di oggetti usati che passava da lì per casco. Infatti era un tipo molto piccolo, tanto piccolo che entrava in un casco (usato) e lo usava da slitta nelle strade in discesa. In salita andava a piedi. Camminando sulle mani. Quindi andava a mani. Le mani però si spellavano ogni giorno di più così andò dall’estetista che gli consigliò di comprare venti pacchi di pastiglie per la gola in quanto era affetta da raucedine. Parlava come si può immaginare parli un gambero. Un gambero raffreddato. Se un gambero avesse una voce, potrebbe essere molto simile a quella di un’estetista rauca. Questo penso io.

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14 Comments:

Blogger LaStefy said...

PRIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

10 novembre, 2008 07:00  
Blogger astrosio said...

grandissima steff! ottimo oro!

10 novembre, 2008 07:04  
Blogger Kaishe said...

Astrosio.. tu come arrivi spacchi. Ecco!
Perchè arrivi "modello unico"!!!
Buongiorno.

10 novembre, 2008 07:24  
Blogger STEFY said...

ASTROSIO.....quanto hai bevuto questo week end ????

10 novembre, 2008 07:35  
Blogger astrosio said...

steff, mai avuto bisogno di bere per tutto cio'.

kaishe, argentea kaishe, ringraziamenti ti giungano sinceri. ecco.

10 novembre, 2008 08:09  
Blogger NYY said...

Buona giornata oggi sono in ritardo ...
Ma sempre TERZOOOOOOOO

10 novembre, 2008 09:13  
Blogger astrosio said...

o bronzeo nyy, che la giornata t'arrida.

10 novembre, 2008 09:32  
Blogger elisabetta said...

ma se in salita andava a piedi,anzi a mani,come se lo portava il casco per poi scendere giù?
scusa astrosio ma ci vuole più chiarezza,più dettagli,non si può andare avanti così..

10 novembre, 2008 11:40  
Anonymous rocco loturzo said...

mMMMMOOOOoohhccccchhhhh!!!!

cioè masseiffuori???

Cioè macometiviene, daaiii
un gambero che parla come una estetista rauca?
ma dai!!!!!
è come uno slittino ovovale girato per traverso su una tanica di miele adoperata pocanzi da un metalmeccanico in vena di sciopero contro le risaie...

è troppo fuori!!

10 novembre, 2008 12:45  
Blogger astrosio said...

elisabetta, hai ragione, ma stavano a ffa un casino...

rocco, toppo fuori? o troppo dentro? Capita la metafora? io no. ma tanto ci siamo abituati. ecco.

10 novembre, 2008 16:44  
Anonymous rocco loturzo said...

meglio troppo fuori...
è la posizzione di fatto più naturale della panza..
troppo dentro poi finiscie che non respiri, diventi PAONAZZO (mooohhcc chebbellaparola)

anche se in taluni casi la via di mezzo dentro-fuori-dentro-fuori
evoca gesta ero(t)iche da epopea di Tanfusto...

diciamo che, giusto per chiarire, ove seppure inutile ma piacievole farlo:

troppo fuori = bello una cifra
misto dentro-fuori = libidine
troppo dentro = dura poco e fa male

10 novembre, 2008 17:05  
Blogger astrosio said...

rocco, PAONAZZO O PAOLAZZO?!?! BUAHAHAAH!!! ...ehm... no, vabbe', scusa... (paolazzo... buhahaah... ehm...)

10 novembre, 2008 17:08  
Anonymous Rocco Loturzo said...

hai snaturato interamente l'essenza del mio contributo!

Paonazzo è una parola importante, che conta, non si sciupa. ecco.

ed è per questo che ti ho invitato a bere!!

eppoi ritornando,
Paonazzo potrebbe essere il prestigiuoso nome di un clown del memorabile e mitico circo Barnum

Paolazzo mi suona come di uno che cià, comedire, un consistente bagaglio di attributi.

tale, per giunta, da essere considerata da matematici come Lagrange, Lavoisier e Laplace, quale vera e propria unità di misura (del cazzo!),
più precisa della quarantamilionesima parte del meridiano, ed ivi gieosamente conservata negli archivi di Sèvres, perchè c'è la fila così di femmine che la vogliono andare a vedere!

MOOOHHCCC!!

PS
Astruserie,
dove scienza e storia si fondono insieme e non si sa dove cazzo andremo a finire!!

PPS
segretamente miro a far corrispondere il concetto di "fuori luogo" con quello dell'Entropia. spesso ci riesco financo, ma solo per una frazione infinitesimale di tempo, in quanto ella per definizione mi sfugge sunito dopo (dalle mani)

10 novembre, 2008 17:58  
Anonymous rocco loturzo said...

i sunniti, di sunito, in questo caso non c'ientravano niente, ma fanno parte di frammenti di programmi ministeriali, che si perdono in un pasato preistoscolastico ancestrale.

i subìti, di subito, erano i più papabili per la precedente accezione, ma sfuggireno ad un agguato posto dalla distribuzione tastoriale della periferica di input.

bontà loro, importanti tutti e due essi sono, ma la dipendenza da un punto di vista casuale spesso va a determinarne la citazione degli uni a discapito degli altri (ubi).

questo solo ed esclusivamente per perseverare

ma qui chiudo immantinente perchè leggo imbarazzo e sconcertamento sulle vostre webcam

10 novembre, 2008 18:03  

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