venerdì, dicembre 05, 2008

heavy metal

E se vi dicessi che stanno cercando di rendere autonomi i robot? Se vi dicessi che, per arrivare a una vera autonomia, la prima cosa da fare è superare la "dipendenza" energetica dei robot? E che stanno cercando di fare proprio questo? Mi credereste? Ebbene, io vado avanti. Il problema, mi e’ stato spiegato, e’ che si può anche pensare a un robot in grado di essere autonomo da un punto di vista del pensiero, ma se poi ha bisogno di essere ricaricato dall'esterno, gli servirà a ben poco. e allora gli sforzi attualmente sono soprattutto nella direzione di dare ai robot un'autonomia energetica. la prima cosa a cui si è pensato, è stata il pannello solare. ma si è rivelata una fonte di energia troppo scostante. allora si è cercato di capire come le piante facciano a sintetizzare con costanza l'energia solare. ma in questo caso l'energia prodotta sembrava insufficiente. allora si è passato a pensare agli erbivori, che mangiano appunto piante, e sintetizzano l'energia a sua volta sintetizzata dalle piante. ma gli erbivori sono animali pigri e stupidi. Ergo, anche in questo caso l'energia era insufficiente. l'unica forma di energia che derivasse dall'esterno e che potesse garantire una certa costanza e potenza è sembrata quella incamerata dai carnivori. ecco quindi che si è creato un robot che mangia carne. mangia carne e sintetizza l'energia grazie a degli organismi rinvenuti nel fango. ecco quindi che si è avuto il primo robot che mangia mosche e si muove. ma ancora non è finita. perché il robot non sa catturare le mosche. e allora si e’ pensato di nuovo alle piante, a quelle carnivore, che grazie ai colori e agli odori, attraggono insetti per fagocitarli. per quanto riguarda invece l'autonomia di pensiero, si pensa di dare ai robot una forma di pensiero collettivo, come quello delle formiche. Questo, per una motivi legati ai costi. ma è solo un primo passo. insomma, sembra che ci avviamo verso un robot carnivoro e assolutamente in grado di pensare autonomamente. Ma perche’ tutto questo? Be’, la risposta e’ semplice: si sta pensando a come terraformare Marte. E quindi, mandare robot su Marte per renderlo in qualche modo simile alla Terra, e preparare cosi' il terreno per accogliere colonie terrestri.
Ma… e se il robot carnivoro non avrà gli stessi tabù alimentari dell'essere umano? E se per esempio se ne fotte degli esseri umani, notoriamente fatti di carne, e se ne cibasse? No, per dire.

p.s. l'inglese con cui ho parlato è stato uno dei consulenti del primo Matrix.

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9 Comments:

Blogger Kaishe said...

Buongiorno Astrosio!

Dal titolo mi aspetttavo un post sugli Iron Maiden (e mi sentivo molto preparata, ti dirò!)...

Pertanto devo rileggerlo perchè ancora non sono in grado di connettere (e mi sento vagamente Marziana).

Ma nel frattempo, salutandoti, dico anche qui che da noi NEVICA!!!!!!!!!!!!

05 dicembre, 2008 08:14  
Blogger astrosio said...

o aurea kaishe, che la neve ti porti felicita'. ecco.

05 dicembre, 2008 08:17  
Blogger Kaishe said...

Grazie grà!

Non trovi che si potrebbe decidere di lasciare la scrivania e correre a giocare a palle di neve???

Che dici?
Io scendo! Ti aspetto nel prato qui davanti...

05 dicembre, 2008 08:39  
Blogger astrosio said...

arrivo!

05 dicembre, 2008 08:47  
Blogger Kaishe said...

Ops...
Qui non sei arrivato!
Sul blog non ti sei più manifestato!

ASTROOOOOSIOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

05 dicembre, 2008 14:25  
Anonymous un deciso pg said...

io credo di no!

05 dicembre, 2008 14:45  
Anonymous colui il quale si firma come Rocco said...

Non è possibile, allo stato attuale delle tecnologie informatiche relative alla cosiddetta (ed abusata) "intelligenza artificiale", fornire una macchina di una propria autonomia di pensiero!

Il pensiero è libero, spontaneo, creativo, insomma vitale. Gli insetti sono forme di vita incapaci di pensare. Sopravvivono, seguendo un "programma" di autosussistenza e conservazione della specie insito nei propri geni. fine.

Per questo motivo "sembra essere" possibile replicare il concetto di intelligenza di un insetto in un software.

ma poichè ad oggi non è stato ancora pienamente compreso il significato, in termini fisiologici, di intelligenza e pensiero, e poichè le macchine sono un artefatto umano, che quanto più diventa complesso ancor più diventa fallibile e rischioso, l'uomo non è in grado di realizzare un opera del genere ed è consapevole degli enormi rischi di una simile azione.

e cioè quella di lasciare ad una macchina la responsabilità di agire in una fantomatica ed irrealizzabile autonomia.

Dal punto di vista energetico il discorso, o il problema è "più semplice", e le tue asserzioni sono pienamente condivisibili.

Si confida che nel prossimo futuro, data l'enorme potenza di calcono attualmente a disposizione della ricerca scientifica, e l'attuale predisposizione dei centri di ricerca a condividere gli studi, si possa effettivamente
raggiungere una adeguata efficacia nella trasformazione dell'energia solare in altre forme energetiche e, soprattutto si possa ridurre drasticamente il fabbisogno energetico delle macchine.

Ritornando al concetto di intelligenza artificiale, una delle sfide più complesse e difficili della ricerca informatica di questo secolo sarà il rendere il linguaggio umano comprensibile alle macchine e quindi rendere le macchine capaci di comprendere la nostra "conoscenza".

Ad oggi, confrontandomi con due tra i più importanti centri di ricerca europei sull'intelligenza artificiale, ed in pieno accordo con i massimi rappresentanti di questa branca negli stati uniti, si è ancora piuttosto lontani dal raggiungere un risultato accettabile.

Applicare la logica, la capacità di generare relazioni tra i concetti, e la creatività che formano la conoscenza, insiti e propri del cervello umano, in un sistema informatico è una impresa ancora in stato embrionale, limitata dal fatto che i ricercatori stessi non sanno, nemmango loro, comecazzo cielodevono programmare.

la risposta alla prima domanda del post è il nome di questo blog

05 dicembre, 2008 16:58  
Blogger elisabetta said...

bla bla bla bla e ancora bla bla e inoltre io bla bla..

e non lo ripeto più!

05 dicembre, 2008 17:58  
Blogger astrosio said...

quindi, ricapitolando... no, niente ricapitoli. gia' i capitoli sono fastidiosi. figuriamoci i ricapitoli. ecco.

08 dicembre, 2008 09:51  

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