lunedì, giugno 26, 2006

speloncando


Speloncare è un verbo che secondo alcuni non esiste, ma se anche secondo quelli esistesse, significherebbe creare spelonche. Che sono caverne e ovviamente a me piacciono parecchio. Quindi, secondo me esiste. Solo che la gente di buon senso davanti a un verbo del genere storcerebbe il naso e “Ma insomma, che brutto suono”, direbbe. O cose così. Questo perché il buon senso serve veramente a poco. Infatti secondo me sarebbe un verbo magnifico. Pertanto, visto che nessuna legge me lo vieta, da questo momento dichiaro esistente il verbo SPELONCARE. E anche se una legge me lo vietasse, io credo che dichiarerei lo stesso quanto ho appena dichiarato. Speloncare merita rispetto. Merita di occupare il giusto posto nel mondo dei verbi. Infatti, per le regole della lingua italiana, ogni verbo che derivi da un sostantivo, non è errato (e questo ovviamente me lo sono inventato in questo preciso momento, ma non significa che non è vero). E viceversa (anche questo). L’essere è un essere, ma anche un verbo. Stessa cosa per cammino e camminare. Accumulo e accumulare. Casa e casare. Perché io devo dire costruire una casa quando posso semplicemente dire “casare”? Si risparmierebbe tempo. Queste sono cose importanti. Cazzo.

4 Comments:

Anonymous rocco loturzo said...

ma che culo!!!

26 giugno, 2006 18:58  
Blogger astrosio said...

eggià!

26 giugno, 2006 19:15  
Anonymous mustafà hibraim loturzo said...

bella sta storia della spelonca....

piuttosto, è iaticato'n'terra nu'muru e ogghiu chiamatu nu frapicatori, mentre lu cavatararu scamava sobbra la carrizza pi'lla via maesctra.
tra merculitìa e sciuvitìa dici ca me lu sponta'rretu cu'nna sporta ti chiancuni ca dici ca s'acchiano'mmeru li scrasciosi.

ce'ddici si poti'ggiustà?

26 giugno, 2006 19:51  
Blogger astrosio said...

è capace.

27 giugno, 2006 06:57  

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