venerdì, novembre 10, 2006

patamatematica e\o matematica astrusa

"Non esiste un metodo infallibile per discriminare i teoremi di un sistema formale dai non-teoremi" A. Church, 1936.

"Non esiste un metodo infallibile per discriminare gli enunciati veri dell’aritmetica da quelli falsi" A. Tarski, 1933.

assumendo valori x per ogni termine di una proporzione, noi possiamo ottenere un risultato non necessariamente espresso o esprimibile in un numero definito ma un limite o addirittura una ulteriore incognita.

il risultato di un’equazione non lineare, che contenga cioè un numero x di variabili, è quasi sempre un limite. forse proprio sempre. anche se la parola “limite” qui è da intendersi in senso lato. il risultato infatti di un’equazione non lineare potrebbe essere inteso come dinamico, e non statico. come qualcosa cioè che tenda a, e non come qualcosa che “è”.
qui si risolverebbe probabilmente il problema dei sistemi caotici.
e credo che già si faccia. ma non ne sono sicuro.
insomma, il risultato di un’equazione non lineare potrebbe essere inteso come qualcosa soggetto a cambiamento. non tipo un “5” o un “9”, ma qualcosa come “5 che potrebbe diventare 4 ma anche 18” . sostanzialmente il risultato di un’equazione non lineare potrebbe essere assolutamente sfumato e proiettato nel tempo.
questo solo si riesca a “vedere” un numero proiettato nel tempo.
un numero infatti spesso lo si considera scevro dall’influenza del tempo.
un 5 è un 5.
ora e per sempre.
ma chi l’ha detto?
un 5 potrebbe essere il germe di un 8.
o di un diecimilasessantanove. o un ex ventiquattro.
insomma, c’è una teoria dei numeri astrusi?
il numero astruso è un numero che se ne fotte, un numero anarchico.
infatti è impossibile dire quanto valga.
al limite si può fare un’ipotesi.
alcuni potrebbero obiettare che non è più un numero.
io invece sono convinto di sì.
è un numero che rompe le barriere e si proietta in una dimensione altra.
una dimensione altra ma immanente. la dimensione “tempo”, alla fine, era solo un esempio.
e secondo me può servire.
l’importante è usarlo senza definirlo.
per questo fondo oggi, in questo preciso istante, che è quello di scrittura per me che scrivo, invece quello di lettura per chiunque legge, e anche per me quando rileggo (insomma la fondazione avviene in ogni istante da questo momento in poi, come una semiretta. ma non è detto che sia avvenuta anche prima. e forse dopo) una nuova disciplina scientifica: la patamatematica e\o matematica astrusa.
cioè una matematica che partendo dal presupposto che i numeri si ribellino alle regole, se ne serve e li fa giocare su altri tavoli.
o meglio, li osserva giocare su altri tavoli.
come un dado che rotola senza fermarsi, il cinque diventa sei, otto, ventiquattro, cinquantadue, ottantacinque, sedicimilaottocentotre. meno ventotto.
lancio questa sfida.
ben conscio di aver potuto dire un sacco di puttanate.
però è bello.
i numeri sono una figata.
pensare ai numeri è bello.
la matematica è astrusa di per sé.
in un mondo (o sarebbe meglio dire in una dimensione) in cui non ci sono professionisti, io sono solo un dilettante. l’unico.
di questa teoria, se di teoria si tratta, chiunque è libero di farsene quello che vuole.
interpretarla, definirla, servirsene, ignorarla, offenderla.
l’importante è che non se la prenda con me.
io mi sono solo avvicinato di pochissimo. e si tenga presente che è lontanissimo.
cosa, non lo so bene. e anche questo è fondamentale.

13 Comments:

Anonymous Anonimo said...

cavolo ma tu non eri impiegato parastatale??? che ti vai a impiccià di matematica!!!

PG

10 novembre, 2006 11:05  
Anonymous dri said...

mi è venuto mal di testa.

10 novembre, 2006 14:03  
Blogger astrosio said...

PG semplicemente non ero un impiegato parastatale, non lo sono e mai lo sarò.
tu invece...

dri, mannaggia...

10 novembre, 2006 14:16  
Anonymous Anonimo said...

Uno che mi conosce da più di 10 anni, uno che è stato più volte al mare e in piscina con me, oggi mi dice: "devi tirare fuori le palle". Ma tirale fuori tu, cretino! Dai, qui, adesso, davanti a tutti, se proprio ne hai voglia! Io al massimo posso tirare fuori le tette!!!
Ma robe da matti!!!

fiorella

10 novembre, 2006 15:33  
Blogger astrosio said...

dieci anni buttati al vento?

10 novembre, 2006 15:36  
Anonymous Rocco Loturzo said...

non male l'idea delle zizze da fori....

prenoto la prima fila

10 novembre, 2006 16:41  
Anonymous Anonimo said...

ehm...veramente ho una terza un po' vuota. ma posso imbottirla con un po' di scamorza!

f.

10 novembre, 2006 17:13  
Anonymous Rocco Loturzo said...

yummmmm...
ho già l'aqquolina in bocca
ho sempre avuto un debole per le sgamorze.....

@per il cuggino sciemo di F
guarditi bene alle spalle
le micizzie che frequendi sono tutte pronde a darti il benservito

@il post
bello non c'è che dire
debbo convenire che il tuo punto di vista non è male!!

Oggi sono venuti a pranzo Boylai
e Lobacevskij, i quali si sono fatti un mucchio di risate, oltre a finirmi i tarallini ed il fiasco di verdeca che mi ero giustabbene appena frecato alla candina di ba'Vingiènz.

Rocco Loturzo

10 novembre, 2006 17:48  
Anonymous Anonimo said...

le vuoi su un vassoio come quelle di sant'Agata?

f.

10 novembre, 2006 18:02  
Anonymous Rocco Loturzo said...

bah!!
cessò ste bigotterie mo?

le zizze le voglio attaccate alla leggittima proprietaria che contestualmente si è appesa due belle scamorze fresche al collo

che come a lady godiva vaga sul tavoliere delle puglie alla ricerca della salciccia di maiale piccande

moohhccccc
ce'ssò poèt

10 novembre, 2006 19:28  
Anonymous Anonimo said...

ecchiamale bigotterie...

10 novembre, 2006 19:51  
Anonymous Anonimo said...

o volevi dire bigiotterie? (il cordoncino che tiene unite le due scamorze e che prima compie un giro intorno al collo e poi altri due intorno ai polsi...)

10 novembre, 2006 19:55  
Anonymous Rocco Loturzo said...

NO NO..
bigotterie ho scritto

ammè le sgamorze mi piacciono indere, belle succose e lattose

mi ritengo un forbito ed attendo estimatore delle cose bbelle

e ccosa ci può essere dippiù bbello di due bbelle sgamorze davandi ad una bbella femmina?

aaahh
me sta'ccàl nà fàm!!!

Rocco "popi-pòpi" Loturzo

10 novembre, 2006 20:08  

Posta un commento

<< Home