martedì, marzo 20, 2007

transeunte


ma quanto mi piacciono a me certe parole non so dirlo e forse non posso perché non bastano i numeri. e i numeri sono tanti. quindi immaginarsi quanto possono piacermi queste parole. che se sarei più intelligente, e saprei usare bene tutte queste conoscenze, mi farei una borza di pelle di camoscio e andrei in giro sciando sull'asfalto con gli sci rossignol. questo per dire. ma tornando alle parole che mi piacciono, per riprendere il filo del discorso, una di queste parole è transeunte, che in termini filosofici significa "soggetto al divenire". e siccome io sono molto soggetto al divenire, forse più degli altri, ecco, mi sono appena reso conto che quanto ho scritto dopo e siccome non ha molto senso. (il neretto, il corsivo e il colore li ho aggiunti dopo l'epifania.) in quanto, e qui si fa filosofia (quasi, in quanto sono uno scettico), probabilmente non si può stabilire una scala di misura dell'essere soggetti al divenire. tutti siamo infatti soggetti al divenire in ugual misura. si potrebbe a questo punto trovare l'escamotage logico-formale per cui non tutti sono soggetti al divenire, transeunti, in egual misura, e forse, una volta fatto questo, si potrebbe inventare il relativo marchingegno tecnologico che possa permettere gradazioni nella soggezione al divenire. e quindi, con il passare del tempo, bloccare il divenire. tornando alla sostanza del discorso, tutto è transeunte. alla fine questa è una parola importante, anche se poco usata. è il contrario di immanente. che invece significa stabile ed eterno. mi chiedo questo quante implicazioni abbia e possa avere. mi chiedo anche che livello sfumato di verità abbia tutto ciò. e mi chiedo anche se mai l’uomo abbia mai pensato di costruire dirigibili a forma di guanto. ma non per questo penso sia d’importanza decisiva.

19 Comments:

Anonymous marcolo said...

astrò, non i crederai, ma sai che quando facevo i temi al liceo cercavo in tutti i modi di ficcarci in mezzo "transeunte" perché faceva fico?
Giuro.

20 marzo, 2007 10:35  
Blogger astrosio said...

marcolo, vuol dire che sei astruso dentro. e ti faccio i miei piu' sentiti complimenti! COMPLIMENTIIIIIIII!!! (sentiti?)

20 marzo, 2007 11:09  
Anonymous Trans Eunte said...

Astrò, nonc i crederai, ma sai che quando facevo i temi al liceo cercavo in tutti i modi di ficcarci in mezzo "in mezzo" perché faceva fico?

poi la professoressa mi metteva 5--
Giuro

20 marzo, 2007 12:21  
Blogger astrosio said...

trans, ci credo. ma secondo me la professoressa ce l'aveva con te! doveva metterti cento!

20 marzo, 2007 12:35  
Anonymous Mary said...

Ma panta rèi non ti piace?
Anzi pantarèi se lo verbizziamo. Un condizionale prima persona coniugabile.
Io quasi, quasi pantarèi!

20 marzo, 2007 12:58  
Anonymous Anonimo said...

astro', non ci crederai ma questa mattina mentre ero seduta sul gabinetto a fare pipì, ho ripensato ai dirigibili ancorati ai colorifici del giambellino e alle loro strane forme ...

20 marzo, 2007 13:57  
Anonymous Anonimo said...

a me me piaccione pure "straunte".

20 marzo, 2007 14:03  
Blogger astrosio said...

mary, e panteriamo! tutti nudi, ovviamente.

anonimo1, interessante riflessione idrica...

anonimo2, i gusti sono gusti, salvo l'esempio del cane.

20 marzo, 2007 14:58  
Anonymous angie said...

Ma se io fossi portata al (di)venire, vuol dire che sono molto transuente?
E quindi molto astrusa drento?
Astrosio io ti adoro, panteri volentieri, se sapessi cosa vuol dire.
Ma non me lo ha ancora detto, e allora io aspetto, e nel frattempo scrivo la seconda parte della tua storia di Luca e Lucia.
Che ne dici se scriviamo un libro di racconti astrusi a quattro mani?
Prima tutte su di me e poi tutte su di te.

20 marzo, 2007 20:05  
Anonymous marcolo said...

Astrosio, ho una voglia irrefrenabile di dire "secondo me no."

Secco, lapidario.

Puoi farmi una domanda che preveda una risposta del genere?

Te ne sarò eternamente grato.

20 marzo, 2007 21:08  
Blogger astrosio said...

angie, aspetto numeroso la prossima puntata. eppoio: massì, facciamo sto libro.

marcolo, secondo te non sono in grado?

20 marzo, 2007 22:01  
Anonymous marcolo said...

Secondo me no.

20 marzo, 2007 22:45  
Anonymous Rocco loturzo said...

Buonasera,
augurio transeunte in quanto scritto adesso (sono le mezzanotte di ieri) ma letto adesso
(è l'ora segnata dal tuo orologio)
si quello in basso a destra vicino all'omino verde ed al uarninig degli aggiornamenti automatici.

premessa la premessa
prefai e preferirei piuttosto pantarei, ma scollati con le pens e stretti alle caviglie

io in vita mia non sono mai riuscito a coniugare il verbo transeunte ma prima o poi ci riuscirò

coniugare un dirigibile a forma di guanto in una forma passiva è tutt'altra cosa,
ma tutto sta nel riuscire a individuarne il buco prima che l'aere o l'etere o l'elio o lo zolfo o che stracazzo ci avete messo dentro.

perchè ovviamente si ammoscia tutto e la cosa non è più divertente.

io al giorno d'oggi più che transeunte, preferisco quant'altro.

sto facendo l'album delle figurine degli stronzi che lo ripetono cinque minuti dopo che l'anno sentito dire, faccio fatica a tenere il conto anche perchè all'edicola non ce le hanno e devo fare tutto in mente.

poi per il resto non lo so, non è materia che mi compete, magari forse, oppure bah

Rocco Loturzo

21 marzo, 2007 00:13  
Anonymous Morten Harket said...

si si dai,
avete capito no?

e pure se fosse?
che cambia?

bah

21 marzo, 2007 00:15  
Blogger astrosio said...

marcolo, perfetto.

rocco, hai visto mai che qualcosa di quelle da te prospettate si defili su un orizzonte avveniristico? no, significa niente.

21 marzo, 2007 06:50  
Anonymous Anonimo said...

ASTRO' DEI CIELI

21 marzo, 2007 09:49  
Blogger astrosio said...

ego mei mi me me!

21 marzo, 2007 10:03  
Anonymous PG said...

rocco:
quant'altro...

così ci devi mettere pure la mia foto sul tuo album...

grazie

21 marzo, 2007 10:10  
Anonymous rocco loturzo said...

ok
anche se una volta l'avevi già detto,
seppure con tono ironico e giustappunto in linea con quanto da noi già bla bla bla

però mi ci vuole una frase fatta del tipo:

a) la nostra azienda si distingue nell'ambito delle più svariate attività di consulenza, servizi e quantaltro

b) la sua attività ha bisognio di partners come noi per lo sviluppo di tutte le vostre idee progiettuali e quantaltro

c) la sua inestimabile persona sarà presa da noi in estrema considerazione affinchè si possa addivenire ad un proficuo accordo e quantaltro si voglia realizzare
insieme


PS
non è che poi tutte queste frasi siano poi così inventate, qui intorno mi girano cierti paraculi che s vèd sòl dalla faccie!!

Rocco

21 marzo, 2007 18:21  

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