venerdì, novembre 14, 2008

s.m.

l'altro giorno ho visto un sasso per la strada. all'inizio sembrava un sasso qualunque. poi invece mi sono avvicinato ed effettivamente era un sasso qualunque. ma cosa aveva attirato la mia attenzione? non era particolarmente bello ne' dalla forma insolita. era un sasso. e continuandolo ad osservare, forse proprio per la sua essenza di sasso, ho capito molte cose della vita. perche' un sasso ci puo' insegnare molte cose. per esempio a stare fermi tipo per strada. che in certi casi e' molto saggio. soprattutto se non scatta il verde, tu sei a piedi e vuoi attraversare la strada perche' ti sei distratto. allora poi passa una macchina e ti mette sotto. e muori. invece no, se resti fermo finche' non scatta il verde, allora vivi. ed effettivamente, siccome quel sasso era vicino a un semaforo, forse, se non mi fossi soffermato a guardarlo, avrei attraversato la strada distrattamente. allora, in sostanza, posso dire che quel sasso mi ha forse salvato la vita. ovviamente e' una bugia. un sasso non puo' insegnare un cazzo ne' salvare vite. pero', vista l'allure della letteratura italiana contemporanea, ci sta tutto. insomma, una sega mentale vale l'altra. ecco.

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16 Comments:

Anonymous la redazione ha detto said...

possiamo sostituire allure con allume, o alluce?



ps. cena di famigliaaa?? E IO CHI SONO??

anonima di sesto grado

15 novembre, 2008 08:37  
Blogger astrosio said...

redazione hai ragione su tutta linea. retta o semiretta che sia.

15 novembre, 2008 08:53  
Anonymous la redazione fassista said...

quisquilie e pinzellacchere.

15 novembre, 2008 09:09  
Blogger astrosio said...

e i pizzoccheri? posso avere i pizzoccheri?

15 novembre, 2008 09:47  
Blogger Kaishe said...

Mi sento più pratica di seghe sternali... o mentali!!!
Comunque BUONGIORNO!!!

15 novembre, 2008 10:07  
Blogger astrosio said...

kaishe, e i pizzoccheri? eh? eh? eh?
(non riesco a pensare ad altro!)

15 novembre, 2008 10:47  
Blogger Kaishe said...

Mmmmm... boooni!!!
Ne parlavo ieri al caffè con un collega (GIURO!)... e mi e gli chiedevo perchè mai non mi invita a casa sua a mangiarli...
Speriamo!!!
Ho già l'acquolina...

15 novembre, 2008 11:59  
Anonymous poligloglotta said...

io ne ho due pacchi nella dispensa poi so anche fare le pinzallacchere le ho fatte domenica scorsa alla tu' cugina poi so anche fare il verso del tacchino e quello del cavalluccio marino e la ruota con una mano sola.

Kaishe quando ci fai gli gnocchi alla Carniaaaaa?!? eddai prometto di ignorare i tuoi gatti.

15 novembre, 2008 12:45  
Anonymous Anonimo said...

ps. naturalmente so anche fare le quisquilie meno caloriche e più raffinate delle pinzallacchere ma non male pure loro.

15 novembre, 2008 12:53  
Anonymous la redazione confusa said...

alla cena astrusa ognuno porterà un piatto...alla cena astrusa che si terrà nel deserto stepposo della mongolia...alla cena astrusa...alla cena...alla.

15 novembre, 2008 13:02  
Blogger elisabetta said...

ma il post delle banane? cioè me lo sono sognato? ieri c'era un post che parlava di banane,o di un portabanane..e ora non c'è..e non ho bevuto io ieri..

15 novembre, 2008 14:59  
Blogger astrosio said...

era questo, elisabeth, era questo. ma nella notte si e' trasformato. ecco.

15 novembre, 2008 15:23  
Anonymous StefsTM said...

La goccia che fora il sasso è un'altra sega mentale non indifferente. Aloha astrosio!

15 novembre, 2008 16:04  
Blogger astrosio said...

nonneparliamo, stefstm, nonneparliamo. cosi', giusto per fare quello che la sa lunga.

15 novembre, 2008 16:08  
Blogger Leonardo Arpioni said...

Non c'entra niente; comunque ho comprato "Infinite Jest" (Einaudi) del tipo che ha commesso suicidio poco tempo fa, ok? L'ho fatto perché ho letto critiche entusiastiche e anche la trama mi pare buona. È un tomo ipertrofico (1300 pagine o giù di lì) e anche la prosa mi pare che sia fittissima. Ho paura di cominciarlo e piantarlo in asso dopo nemmeno 20 pagine perché mi prende alla coglia. No, così.

15 novembre, 2008 19:01  
Blogger astrosio said...

leo, ti capisco perfettamente. o almeno credo. e siccome io credo in quello che credo, allora diciamo che ne sono convinto. ecco.

15 novembre, 2008 19:30  

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