lunedì, aprile 27, 2009

l'attraversamento

l'attraversamento della strada e' un' operazione molto complicata. bisogna guardare a destra, a sinistra, e solo quando si e' perfettamente sicuri che non passi alcun veicolo e\o che gli stessi veicoli siano a distanza di sicurezza, si puo' dare inizio all'attraversamento. in presenza del semaforo, l'operazione e' facilitata dalla segnaletica colorata che suggerisce ai passanti il comportamento da tenere. la segnaletica semaforica fa ricorso a tre colori, ognuno con un significato diverso. il rosso suggerisce di sostare. il giallo di prestare attenzione. il verde, invece, e' il gradito segnale di via libera che consente l'attraversamento.
se si seguiranno questi pochi consigli, attraversare la strada non sara' piu' un problema, e si potra' attraversare la strada con la sicurezza dell'uomo del ventunesimo secolo.

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10 Comments:

Blogger Kaishe said...

Buongiorno!!!
Ci sono!
Ho avuto difficoltà ad attraversare tutte le strade che portavano qui.
Ma CI SONO!!!
Ri-BUONGIORNO!

27 aprile, 2009 09:51  
Anonymous Rocco Loturzo said...

questo post è perfetto!
questo post è commovente
questo post è grandioso
questo post è insuperabile

a mio personale giudizio, questo è il post più migliore che tu abbia mai scritto.

sono commosso

27 aprile, 2009 10:13  
Blogger astrosio said...

kaishe, buongiorno! e siamo contenti, ecco.

rocco, sniffsniff... ecco.

27 aprile, 2009 10:46  
Anonymous anonima acufenica said...

amici..bè..sono stata 20 minuti ad ascoltare i grilli, a un semaforo di città, facendo notare anche ai passanti...finché un tizio non mi ha detto che era il segnale per i ciechi. ehm.

27 aprile, 2009 11:15  
Blogger astrosio said...

anonima, i tuoi racconti deliziano. ecco.

27 aprile, 2009 11:35  
Anonymous rocco loturzo said...

secondo me quelli erano grilli,
e se quell'igniaro passante continua con le sue sprovvedute e saccienti illazioni, lo sgommo di sangue!!!

27 aprile, 2009 17:06  
Anonymous un dolente pg said...

noto che in questo loco non mi si pensa!
e me ne dolgo.
Una volta ho conosciuto un animale che era un dolgo. Apparteneva, infatti, alla specie dei dolghi, della famiglia dei dolghi, ma era l'ultimo esemplare.

Lo portai dal veterinario, il quale mi disse che in realtà era già morto, e non c'era più niente da fare. Poi a mia insaputa lo vendette ad circo errante per alcuni milioni di dollari e io rimasi con un palmo di naso!

27 aprile, 2009 17:27  
Anonymous rocco loturzo chi era costui? said...

scusa ma chi sei?
ci conosciamo?

no perchè dal nome mi ricordi qualcosa ma non so cosa, se non un pesante senso di inquietudine e turbamento interiore

ma per caso in passato abbiamo fatto affari insieme?

27 aprile, 2009 17:38  
Anonymous pg said...

Egregio Lo Turzo, ha per caso intenzione di acquistare l'ultimo esemplare di dolgo ancora in circolazione?
Vera occasione, prezzo modico, causa garage stretto.
Se l'affare le interessa può contattarmi al fermo posta AffariDapaura, 00100 Roma.
Omaggi alla signora
PG

27 aprile, 2009 17:48  
Blogger NYY said...

Un bel manuale! Complimenti seguiro scrupolormante le indicazioni :-)

28 aprile, 2009 08:07  

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