giovedì, giugno 11, 2009

i fichi antichi

quella del brogliaccio e' una storia molto interessante. originariamente il brogliaccio era una vera e propria grana per i cacciatori di fichi. perche' al tempo i fichi non erano ancora diventati i frutti che tutti conosciamo ma erano invece degli animali ribelli e indisciplinati. voraci di cozze, i fichi se ne andavano impettiti per le vie delle citta' a infastidire questo e quello. allora intervenne l'alta autorita' dei progetti, ovvero l'autorita' preposta al controllo di ogni cosa (erano tempi in cui si dovevano ancora distinguere le cose da controllare dalle cose da non controllare). quindi poi successe qualcosa che non so e tutto e' diventato come e' adesso.

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16 Comments:

Blogger Kaishe said...

Buongiorno Astrosio... passo in piena velocità.
Ma di che fichi parli?
Di quelli commestibili o di quelli come Rocco (er mejo fico der blog)?


Dopo il titolare... ovviamente!


E in parità con PG... chiaramente!

11 giugno, 2009 09:51  
Anonymous Rocco Loturzo e i fichi antichi said...

ammazza kay.. tu mi lusinghi
io non mi permetterei mai di definirmi più fico di PG e menchemai di Astrosio

siamo molto differenti ed ie al lore coscpette mi sente un fico d'india
mentre Astrosio è un Fiorone e PG e un gran fico

devi sapere che nella cultura popolare salentina i mezzadri erano soliti donare esclusivamente fioroni ai nobbili in quanto gruessi e saporiti
ed i nobili, in quanto tali non dovevano avere i fichi a tavola perchè ciò poteva minare la giusta ostentata opulenza del casato.

infatti alcuni membri del mio casato soleano mangiare i fichi di nascosto, in quanto notoriamente più saporiti e dolci dei fioroni, per non turbare le aspettative del popolo.

Mio Nonno Ettore - Bergonzone, per esempio, tornava a casa jasctemando ogni volta che gli regalaveno i fioroni, perchè lui voleva i fichi ma non ce li regalaveno perchè erano per il popolo.

ciò che successe è invece storia risaputa nelle campagne poppite del salento.
i grandi nobbili dell'epoca, di quale non si può sapere perchè è reato, erano soliti crearsi dei fittissimi frutteti di fioroni tutto intorno al perimetro dei loro appezzamenti mentre al cientro vi erano nascosti invecie gli alberi di fico tutti intorno ad una lussuosa pagoda al cientro del terreno, nella quale essi consumaveno segretamente fichi a quattro ganasce.

e non ti dico cosa succedeva sotto quelle pagode allorquando giungeva la stagione "femminile" di questi gustosissimi frutti

11 giugno, 2009 13:14  
Anonymous kaishe said...

Ma dicci, invece, caro Rocco...
Pendo dalle tue labbra... o dai polpastrelli con i quali picchietti sulla tastiera.
Insomma, leggerti è un piacere!

11 giugno, 2009 14:18  
Anonymous Rocco Loturzo said...

ella tentommi con le sue ardite parole ed io raccogliettisi con tanto piaciere.

nell'ontano millesetteciento, o giu di lì, nelle campagne meridionali non è vero che si viveva male, a dispetto del Pirenne e di altri accreditati storici la questione meridionale com'è oggi intesa non esisteva per niente.

e tutto questo grazie ai fichi, ai fioroni ed all'uva nostrana.

il ricorrente sogno erotico sabaudo che vedeva nel ratto delle mondine il suo massimo apice, non era nulla al confronto delle tradizzioni epicureo/baccesche della raccolta e trasformazione dell'uva.

Ebbene si narra che nelle campagne della vecchia Magna Grecia, era usanza dei nobili latifondisti Appulo/Lucani di far selezionare le uve più prelibate da rigogliose ed impudiche fanculle, le quali poi provvedevano alla fase di pestaggio con le loro immacolate parti intime.

il nettare così prodotto veniva imbottigliato nelle cantine sotterranee dei castelli Normanni della regione ed invecchiato epr almeno 5 anni.

Dall'intreccio del mosto essiccato invece si ottenevano delle splendide ceste caratteristiche delle forme femminili.

Alle vergini fanciulle era infatti chiesto di riposare dalle fatiche della premitura sul mosto appena pestato per oltre 12 ore, ed il risultato finale era poi esposto con lussuriosa opulenza sulle tavole dei nobiluomini dell'epoca.

Nottetempo invece, pizzicati da una certa dose di invidia, i contadini, pastori e fattori delle succitate terre, erano soliti intrufolarsi nei frutteti di albero di fico con le loro compagne, per provvedere alla stagionale essiccazione dei tanto graditi frutti dell'albero del fico.

Emuli delle gesta dei nobiluomini, nascosti tra le ombre delle foglie del fico, inebriati dal tasso alcolico dell'amato e tradizionale vino primitivo, in vesti adamitiche solevano spogliare il goloso frutto dalla buccia, farlo riposare pressato sotto le intimità delle loro donne, per poi lasciarlo ad essiccare il giorno dopo al sole, sopra i tradizionali “cannizzi” (tipici vassoi fatti di canna di bambù sui quali vengono posti ad essiccare frutti e vegetali- nda) saturo dei personali umori della nottata trascorsa.

Nelle famiglie meridionali è uso tramandarsi di padre in figlio, e di ciò sono stato fatto personalmente partecipe dal mio nonno Ettore - Bergonzone, la promessa di non vendere mai il patrimonio di terre sulle quali sorgono rigogliosi gli alberi di fico, e tantomeno mai abbattere tali preziosissimi alberi.

Tradizione popolare vuole che in caso di guerra o carestia, il fico secco così ottenuto, carico di proteine e di elementi naturali, sia l'unica fonte di sostentamento delle famiglie del sud, il cui costo è nullo in confronto al valore proteico che garantisce.

Il mistero dei fichi è così svelato così come coloro le quali partecipano alla loro produzione

11 giugno, 2009 16:44  
Blogger astrosio said...

puff... pant! e ripuff e ripant!

11 giugno, 2009 18:39  
Anonymous la mondina autistica said...

buon giorno a tutto il mondo.

che delizia paolo uccello, il gabezo, il ratto, le ceste e tutto il resto.

cosa vuol dire poppite?

12 giugno, 2009 08:22  
Anonymous Anonimo said...

poppute?

12 giugno, 2009 08:23  
Blogger NYY said...

Qunti post interessanti che mi sono perso ... ora devo recuperare e eleggerli tutti ...
Buongiorno!

12 giugno, 2009 08:42  
Anonymous Rocco Loturzo said...

poppito lo deve spiegare astrosio ma non è un aggettivo/attributo di tipo sessualo!!

12 giugno, 2009 09:01  
Anonymous Anonimo said...

meglio. eddai che sono curiosa! altrimenti chiedo al piccolo Rocco appena andato a botte con i compagni.

12 giugno, 2009 09:17  
Blogger astrosio said...

segue la spiegazione di poppito.

12 giugno, 2009 09:26  
Blogger astrosio said...

poppito e' una contrazione di post-oppidum, ovvero colore che vivevano al di fuore delle mura di cinta della citta'. pertanto erano ignoranti, rozzi eccetera. ecco.

12 giugno, 2009 09:27  
Anonymous Anonimo said...

ma colorati. tipo cervone. fantastico. e grazie.

12 giugno, 2009 09:32  
Anonymous cugina autistica said...

no, non posso lavorare. adesso devo scegliere tra poppito, guantiera e cervone. uhm...mumble...

12 giugno, 2009 09:50  
Anonymous Anonimo said...

e va bene arrivo...uffaaaaaa!

12 giugno, 2009 09:53  
Anonymous Anonimo said...

http://www.youtube.com/watch?v=z1AgzT7pIag

14 febbraio, 2010 12:57  

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