domenica, febbraio 03, 2008

dal generale al particolare

ecco un altro esempio di titolo suggestivo che cattura l'attenzione. forse. non lo so. forse la cattura. forse no. pero' in genere uno si sente intelligente quando legge un titolo del genere. pensa: e' vero! ho pensato un sacco di volte anche io al fatto che le cose vanno dal generale al particolare. e quindi si interessa. e si legge magari il testo a cui il titolo faceva da titolo. cioè, per esempio, quanto sto andando scrivendo. che probabilmente non è niente di imperdibile e non porterà da nessuna parte. posso a questo punto, fatta questa premessa, scrivere un po' che cazzo voglio. ma voglio sforzarmi di scrivere una cosa di nessuna utilità o interesse. come per esempio il fatto che l'altro giorno quando ho parcheggiato nell'unico posto libero del parcheggio di linate, le macchine affianco alla mia erano parcheggiate così male che ho dovuto fare il contorzionista per uscire dalla mia. e un angolo dello sportello mi si è conficcato nel petto, mentre uscivo, procurandomi del dolore. ma il dolore non era poi tanto forte. e non mi è uscito neanche il livido. e me n'ero completamente dimenticato finora. cioè fino a quando ho deciso di scrivere qualcosa di inutile e di nessun interesse. ecco.

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12 Comments:

Blogger Kaishe said...

Buongiorno Astrosio...
Argomento che riguarda tutti in "generale" e talvolta anche in "particolare"...
Io, se devo parcheggiare in un pertugio minaccio sempre tutti gli altri automobilisti (che per fortuna non ci sono visto che hanno parcheggiato e se ne sono andati per i fatti loro) di tornare con un carroarmato ad allargare lo spazio che mi hanno lasciato...
Ma poi parcheggio perchè io c'ho la Micra:
Piccola fuori... e piccola dentro

03 febbraio, 2008 09:23  
Blogger astrosio said...

kaishe, innanzi tutto complimentissimi per l'oro! eppoi io c'ho la fiesta. del '97. quindi piccola. se no, col cavolo che parcheggiavo in quel pertugio. solo che il cartello luminoso fuori dal parcheggio diceva "libero", che a linate e' un po' come un terno al lotto. e mi sono fiondato. senza immaginare che il solo posto vuoto corrispondeva piu' o meno alla larghezza della mia fiesta. ecco.

03 febbraio, 2008 09:46  
Blogger angie said...

seconda?

03 febbraio, 2008 10:08  
Blogger angie said...

io non sono patente-munita, e non lo sarò mai.
Per me guidare è una cosa mooooolto astrusa.
Non capisco come facciate a frenare, accelerare, cambiare, pigiare la frizione ecc senza andare a sbattere.
ecco.

03 febbraio, 2008 10:12  
Blogger astrosio said...

mia dolcissima musa, sì, seconda. medaglia d'argento! complimenti! e per il resto: sì, guidare e' una cosa astrusa. concordo. ma anche automatica. tipo giocare a tetris... hai presente quando ti prende la scimmia del tetris e usi i tasti per girare i pezzi come se fossero le tue stesse mani? vabbe', insomma, piu' o meno. ecco.

03 febbraio, 2008 10:23  
Blogger angie said...

tetris.... io sono malata di tetris, o meglio, io sviluppo dipendenza da qualsiasi cosa/persona/sostanza.
Comincio e non mi fermo più.
Nel mio vecchio telefonino c'era un gioco meraviglioso, una specie di tetris per l'appunto, beh, a parte sognarmelo di notte, riuscivo a svegliarmi per giocare delle ore. Adesso che ci penso mi è venuta voglia...
Si lo so, non sono normale, ma se lo fossi non sarei la tua Musa.

03 febbraio, 2008 10:33  
Blogger astrosio said...

sei la mia musa, ecco. e non ti cambierei con nessuna al mondo. ecco. qui lo dico e qui lo confermo. e guidare e' un po' come giocare a tetris: dopo un po' ti viene automatico. e confermo anche questo. ti strizzo e ti slinguazzo. ecco.

03 febbraio, 2008 10:51  
Blogger Kaishe said...

Ecco la prova che Angie è specialerrima...
Mi ricordo di qualche anno fa...
Avevo l'influenza e qdunque ero a letto.
Mentre il resto della famiglia andava a Messa (era di domenica) e poi dai nonni per non disturbarmi... avevo sul comodino ogni cosa che potesse servirmi: antipiretici e termometro, acqua e spremuta, fazzoletti, telecomand e game boy...
Insomma ho aominciato una partita a tetris...
Dopo alcune ore (giuro) ho cominciato ad avvertire dei disturbi alla vista e una gran nausea che non passavano nemmeno a occhi chiusi...
Mi sono anche preoccupata... e spaventata... però ho capito che dipendeva dal troppo gioco...
Conunque non ho mai smesso del tutto... solo mi trattengo un po'...

03 febbraio, 2008 13:12  
Blogger astrosio said...

sì, kaishe, il tetris è una scimmia incredibile. credo che quasi tutti ne abbiano sofferto o ne soffrano in modo piu' o meno cronico. ecco. (e dire che temevo di non essere compreso quando ho parlato della "scimmia" del tetris!!!)

03 febbraio, 2008 14:05  
Blogger angie said...

smettere? non sia mai.
Io colleziono dipendenze e scimmie, e più sono meglio stiamo.


me and my monkey...

03 febbraio, 2008 14:33  
Blogger astrosio said...

mia musa, come dire... VIVA LE SCIMMIE!

03 febbraio, 2008 15:58  
Blogger astrosio said...

ecco.

03 febbraio, 2008 15:58  

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