martedì, gennaio 05, 2010

parole sante - la lettura


"Quando io dico che per me i libri sono come il cibo, il sesso, i boschi e la magia, lo intendo letteralmente. Non credo che la lettura elevi lo spirito, non più di quanto lo faccia qualsiasi altra cosa. Credo che il piacere elevi lo spirito. Credo che se ti piace leggere (come piace a me), puoi capire il mondo e costruirlo ANCHE leggendo. Credo che se a leggere ti rompi le palle, ma sei un grande surfista, tu possa conquistare una saggezza enorme con tavole e onde.

Ridurre la mente umana a tipografia è umiliante."

Francesco Dimitri


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9 Comments:

Anonymous in silenzio said...

sì, parole sante.

05 gennaio, 2010 10:30  
Anonymous e il marchese ha aggiunto said...

Non essendo tu costretto ad alcun divieto, fa' uso a tuo piacere del diritto di attingere a tutte le vicende della vita, sempre che la rottura dei ritegni sia necessaria per i piaceri che ci prepari.

Ancora una volta, non ti si chiede affatto di essere vero, ma solo di essere verosimile; esigere troppo da te sarebbe nuocere ai piaceri che ci aspettiamo.

Ciò che tu inventi sia raccontato bene. Non ti si perdonerà di mettere la tua immaginazione al posto della verità se non per l'assoluto impegno di migliorare il vero e di destare stupore.

Non si ha mai il diritto di esporre male quando si può dire tutto ciò che si vuole. Nessuno ti costringe a fare il mestiere dello scrittore. Esistono altri mestieri: fai scarpe e non scrivere libri. Non ti stimeremo meno e ti ameremo di più: perché non ci annoierai.

Da te volgiamo slanci, non regole; supera i tuoi stessi schemi, variali, arricchiscili; le idee non possono nascere che dal lavoro stesso. Perché vuoi che l'idea che ti incalza quando componi non sia altrettanto buona di quella dettata dal tuo schema?
Esigo da te una sola, essenzialissima cosa: mantener desto l'interesse fino alla fine.

Quando obblighi il lettore a lasciare ciò che lo interessa per entrare nel vivo di un inciso del tutto peregrino, gli devi un risarcimento. Egli può permetterti di interromperlo, ma non di annoiarlo. Se fai viaggiare i tuoi eroi, conosci bene i luoghi dove li conduci, porta l'incanto al punto ch'io posso identificarmi con loro; fa' in modo che io gli cammini accanto, ovunque tu li conduci.

La conclusione non sia mai artificiosa, ma naturale, quale la preparano gli avvenimenti, quale la esige la verosimiglianza e quale l'ispira l'immaginazione. Non pretendo da te che essa sia "conforme ai desideri del lettore".
Che piacere gli rimarrebbe?

05 gennaio, 2010 10:32  
Anonymous alla signora di Sade said...

Incantevole creatura, dunque volete la mia vecchia biancheria sporca? Sapete che si tratta di una voglia squisitissima?

Io, vedete, apprezzo il valore delle cose. E ho il più gran desiderio, angelo mio, di soddisfarvi in questo.

05 gennaio, 2010 11:01  
Anonymous alla signora di Sade said...

Così dunque, tesoro mio, avrei il più gran desiderio di soddisfarvi; ma mi parrebbe di commetere una villania non regalando la mia biancheria usata all'uomo che mi serve. rivolgetevi pertanto a lui; gliel'ho già accennato, con mezze parole naturalmente. mi ha capito, e ha promesso di metervela da parte.

Ciò stabilito, vorrete avere la bontà, mia regina, di mandarmi un po'di biancheria nuova di cui ho estremo bisogno?

05 gennaio, 2010 11:19  
Anonymous alla signora di Sade said...

Mi domandi come sto. A che serve parlarne? Così, in questo Paese, si corregge un uomo: con lo spezzare tutti i legami sociali.
Non nego mi usino dei riguardi, ma in cambio di piccolezze, di piccinerie infantili, al punto che al mio arrivo pensai di trovarmi nell'isola dei Lillipuziani, dove gli abitanti devono per forza comportarsi secondo la loro taglia. Da principio ne ho riso, non poteva entrarmi nel cervello che che gente d'altronde sensata si lasciasse andare a simili fanciullaggini. in seguito ho finito con l'immaginare che ho dodici anni. pensarlo di me mi è parso più garbato che pensarlo degli altri.

05 gennaio, 2010 11:40  
Blogger astrosio said...

parole sante su parole sante. ecco.

05 gennaio, 2010 12:47  
Blogger erica said...

oh il divino marchese !!! quanto lo ho apprezzato come uno dei miei principali inspiratori delle masturbazioni mattutine (variando talvolta con henry miller o bret easton ellis ) poiche' persino nella masturabazione il libro ha il sopravvento; l'immaginario e' anche un prodotto della lettura : che si inculino i film porno come i libri dovrebbero incularsi internet o i reality show

06 gennaio, 2010 07:53  
Anonymous Anonimo said...

bricconcella!

Considerazioni sui romanzi un po' sintetizzate ma insomma, grandissimo. gli amici del cuore mi regalarono l'opera completa nel 2002. da allora la filosofia nel boudoir mi arpiona le carni rendendone impossibile una lettura che superi, chessò, le due o tre pagine alla volta. un libro per me potente, che modifica senza appello la tua postura. :))

06 gennaio, 2010 08:41  
Anonymous quanta grazia said...

Dio è per l'uomo ciò che sono i colori per un cieco nato. L'uomo ha pertanto diritto di affermare che non c'è Dio, quanto il cieco di sostenere l'inesistenza dei colori etc etc.

06 gennaio, 2010 09:05  

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