venerdì, gennaio 12, 2007

un bellissimo racconto


miei cari affezionati lettori.
senza di voi io non sarei niente, per questo ho deciso di regalarvi questo magnifico racconto. insomma devo a voi il mio successo e quindi mi sembra giusto regalarvi queste splendide parole che stanno per sgorgare libere dalla mia mente e dalle mie mani.

era inverno. la neve cadeva fitta sui boschi. la nonna arrostiva le pannocchie sul fuoco mentre i nipotini studiavano dal sussidiario i compiti della scuola in attesa che i genitori tornassero del lavoro.
mentre tutti erano intenti in quello che ho scritto prima, qualcuno bussò all'uscio: toc-toc!
"chi è?" disse la nonna con la sua voce querula.
"sono il postino", disse qualcuno dall'altra parte dell'uscio.
ma la nonna disse: "bambini, nascondetevi, sono quasi le otto e non può essere il postino".
fece nascondere i bambini nell'armadio e prese dallo stesso armadio un fucile a pompa.
il postino disse: "signora? mi apre per favore?"
"certo, come no!" disse la nonna. e sparò! BANG!
il colpo rimbombò nella stanza e fece nella porta un buco di venti centimetri di diametro.
con cautela, la nonna si avvicinò, aprì quello che rimaneva della porta e per prima cosa vide sull'uscio una serie di lettere svolazzanti, quindi alzò un po' lo sguardo e vide il postino morto stecchito in un lago di sangue che arrossava la neve.
"ho fatto una puttanata!" disse la nonna a bassa voce.
si girò e vide che i bambini intanto erano usciti dall'armadio e la stavano guardando.
senza pensarci due volte, la nonna prese la mira e... BANG! BANG! fece fuori anche i bambini.
quindi, senza perdersi in chiacchiere, andò nel garage, prese la moto, e partì a razzo verso una nuova vita con il fucile a pompa a tracolla.

ecco, cari miei affezionati lettori, questo stupendo racconto credo che vi farà felici.
io sono molto soddisfatto e mi sembra un capolavoro.
penso di essere il più grande raccontatore della storia del mondo.
ma non sarei niente senza di voi.
bugia.
io resterei il più grande raccontatore del mondo e voi degli assidui lettori.
stronzi.

Etichette:

16 Comments:

Anonymous Anonimo said...

il mio dialogo è molto più bello del tuo racconto...

f.

12 gennaio, 2007 17:12  
Anonymous Anonimo said...

adesso lo pubblico qui...


f.

12 gennaio, 2007 17:13  
Anonymous Quacchero Bigotto said...

Una volta anche a me è successo quello che tu racconti, ero un quacchero bigotto che però mi trombavo Uionona raiders di nascosto, e allora lei ha iniziato a dire che nel nostro villaggio querulo (ma che figata questa parola, sarei tentato di dar vita ad un Progetto Querulo PQ) c'erano le streghe, e poi è arrivato un vescovo Quacchero che le ha impiccate tutte le strege e le non streghe e mi hanno impiccato pure a me che non volevo dire il mio nome...
omaggio ogiugno, o comunque uno di quei mesi lì ciao

12 gennaio, 2007 18:23  
Anonymous Rocco Loturzo said...

io preferisco dialogare da solo

mi capisco al volo e trovo sempre nuovi spunti per migliorare

no non amo scrivere in pubblico, lo si deduce dalla sinteticità dei miei commenti

per il resto...

non lo so, poi si vede

12 gennaio, 2007 18:23  
Blogger astrosio said...

ottimi i vostri contributi.
peccato che siete stronzi.
e io invece, al contrario di voi, no.

12 gennaio, 2007 18:43  
Anonymous Rocco Loturzo said...

CERTO CERTO...
ovviamente

ca'sicuru!!

12 gennaio, 2007 19:08  
Blogger astrosio said...

e cosi' qui si vorrebbe insinuare che sono uno stronzo?!?! AHAHAHAHA!!! è impossibile! ho chiesto a tutti quelli che mi conoscevano e mi hanno detto di no. anche se poi scappavano via. solo perche' avevo il fucile a pompa in mano.
a proposito, e' un remington 870.

12 gennaio, 2007 19:32  
Anonymous La Mary said...

Io sono in estasi. Cioè ( quanto li odio quelli che iniziano con "cioè")è un racconto di quelli che ti fanno immaginare la scena. Nella mia mente oggi rimarrà indelebile quella figura della nonna in moto enduro che ha il suo fucile sottobraccio e va alla ricerca di lidi migliori. Averla una nonna così, altro che torte di mele e bustarelòle coi soldi.
Grazie del regalo, Astrosio. Non dovevi, io non ti merito.

13 gennaio, 2007 13:49  
Anonymous Anonimo said...

Silenzio! Calmatevi! Rovinate tutto! Se vi dico che l'ha promesso...
Viva il Maestro! Hurrà! Hurrà! Bravo! Bravo! Viva, viva, viva il Ma-e-stro! Vi-i-iva il Maestro!

Silenzio. Il Maestro ha mangiato la minestra. Arriva. arriva.
Viva il Maestro! Hurrà! Hurrà!

Attenzione! State zitti! Oh! Il Maestro se ne va! Seguiamolo Seguitemi! Svelti!
Maestro! ma-estro! Ma-e-e-e-e-e-e-stro!

13 gennaio, 2007 14:48  
Blogger astrosio said...

maryann, la nonna che scappa sulla moto con un remington 870 dopo aver sparato postino e nipoti credo sia una nonna che tutti sognano. tranne i morti.

anonima, il tuo commento mi ha fatto venire in mente qualcosa... non so... ionesco? sono molto intuitivo e colto. ho una cultura che a tipo uno molto colto manco lo vedo.

13 gennaio, 2007 15:49  
Anonymous Anonimo said...

Ma-e-e-e-e-e-stro! E' tornato il Maestro! Evviva il Maestro! Hurrà, Hurrà Bis!

13 gennaio, 2007 16:56  
Blogger astrosio said...

sì... confermo... solo per questioni di intuito ovviamente.

13 gennaio, 2007 17:24  
Anonymous Anonimo said...

ma le pannocchie che cosa fecero alla fine?
BANG!

14 gennaio, 2007 01:47  
Blogger astrosio said...

le mangiò batman.

14 gennaio, 2007 07:09  
Anonymous Niccolò said...

Credo che dovresti scrivere un libro, vinceresti il Gremmi del 1987! E io me ne intendo, di Gremlins!

15 gennaio, 2007 11:50  
Blogger astrosio said...

io il libro l'ho già scritto, a dire la verità. non è vero. quindi non è la verità. anzi, tutt'altro. e se sapessi dove voglio arrivare, sarei già partito.

15 gennaio, 2007 12:24  

Posta un commento

<< Home