lunedì, giugno 18, 2007

dalle stalle alle stolle


C’era una volta un architetto che amava le stalle. Era un esperto di stalle. Ma purtroppo odiava i cavalli e gli animali. Il suo obiettivo era di costruire una stalla perfetta, che funzionasse e fosse utile anche senza animali. Voleva in sostanza costruire una stalla che non avesse bisogno di essere riempita di animali per avere una ragione d’essere. Ma per quanto si sforzasse, prima o poi si scontrava con il fatto che determinati spazi o strutture erano destinati, per esempio, ai cavalli. Allora la sua ricerca prese un’altra direzione. Si concentrò cioè su cosa distinguesse una stalla da un’altra struttura. Più precisamente cercò di capire quale fosse il momento in cui una struttura grezza cessasse di essere una struttura neutra per poter cominciare a chiamarsi stalla. Cercò praticamente su tutti i vocabolari del mondo la definizione di stalla in tutte le lingue di cui riuscì a procurarsi un dizionario. Contattò interpreti e traduttori di un numero numeroso di lingue del mondo. Arrivò alla conclusione che in sostanza una stalla doveva offrire riparo. Ma se offriva riparo agli uomini invece che agli animali il problema era che avrebbe dovuto costruirvi i bagni. In quanto, al contrario degli animali, gli uomini non amano espletare le loro funzioni fisiologiche, come avviene appunto in una stalla, nello stesso posto dove dormono. Allora pensò alle piante, ma a quel punto, per non far morire le piante, avrebbe dovuto prendere tali e tante precauzioni che non si sarebbe più potuto parlare di stalla, ma di “serra”. Quindi pensò alle cose, ma in quel caso si sarebbe chiamato “museo”. Fu allora che capì che il vero problema era proprio nella parola, ovvero “stalla”. Se quella struttura che lui chiamava “stalla” si fosse chiamata in altro modo, tutti quei problemi sarebbero svaniti in un colpo. E fu così che inventò una nuova parola: la stolla. E costruì anche qualche stolla. Ma purtroppo non ebbe molto successo.

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4 Comments:

Anonymous LUVNCPG said...

quanto costano le stolle?

potrei essere interessato...
per caso quall'architetto era il nonno di aidi?

18 giugno, 2007 10:24  
Blogger astrosio said...

no, lo zio. ma siccome aidi non esiste, è probabile che non esiste neanche lui. ma bisogna chiedere al nonno di aidi. lui sa qualcosa di sicuro. ma lo sconsiglio vivamente.

18 giugno, 2007 11:00  
Anonymous Gioiosa Winx said...

In realtà Aidi sono io!
Ed infatti la baita in cui vivo nn è altro ke 1 stalla in sassi ristrutturata!!!:)))

p.s.: xò, come dice mio padre, è bella sana...la casa!:)))

18 giugno, 2007 11:19  
Blogger astrosio said...

e ce lo dici così?!?! avresti dovuto prepararci prima di darci questa notizia. no, vabbè. hai fatto bene.

18 giugno, 2007 11:23  

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