lunedì, febbraio 15, 2010

ricordi d'infanzia


della mia infanzia non mi ricordo praticamente una minchia e comunque sono cazzi miei.

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29 Comments:

Anonymous Anonimo said...

io volevo chiedere a siv e a dottoressa come si comportano le mosche in questi post dove piove sempre. stanno sempre nervose e depresse, oppure ci hanno fatto l'abitudine? o fanno terapie di gruppo, cose del genere?
eh?

15 febbraio, 2010 08:26  
Blogger NYY said...

Non hai tutti i torti!
Buona giornata

15 febbraio, 2010 08:33  
Anonymous una mosca said...

andiamo al pub.

e piantala di scocciare.

15 febbraio, 2010 08:42  
Anonymous Anonimo said...

io mi ricordo che tra due settimane un autobus mi investì. e questo mi lusingò.

15 febbraio, 2010 12:34  
Anonymous Anonimo said...

mi investì di complimenti mentre attraversavo le strisce col rosso, un mio amico che non gode di buona reputazione, sulla strada.



ok ok, vado a mangiare!

Rocco, tu quoque...

15 febbraio, 2010 12:49  
Blogger astrosio said...

rocco alla quoque?

15 febbraio, 2010 12:57  
Anonymous Anonimo said...

io lo preferisco in camicia, così poi gliela strappo coi denti. scusate, ho proprio fame.

15 febbraio, 2010 12:58  
Anonymous Anonimo said...

ma anche strapazzato, tipo con la barba di sei giorni...

15 febbraio, 2010 12:59  
Blogger Catia said...

ragazzi, che dite?se lo apro sto ristorante ci verrà qualche mosca?seriamente, consigliatemi. Voi che ve ne intendete di trendsss entomologici

15 febbraio, 2010 13:24  
Blogger Catia said...

i miei ricordi risalgono a circa 3 mesi. di età, non di carcere, nè di scuola. lo apro lo stesso il locale?

15 febbraio, 2010 13:44  
Blogger astrosio said...

catia, leggiti prima kitchen confidential, di anthony bourdin. ecco. poi decidi in tutta tranquillita'.

15 febbraio, 2010 14:59  
Anonymous Anonimo said...

ho cercato di farmelo piacere, l'anno scorso, insieme alle avventure agrodolci, quando avevo due brigate di cucina, ma mi addormentavo dopo trenta secondi....

"Cucinare con professionalità è sinonimo di dominazione, bisogna avere una forte dose di autocontrollo. Mangiare bene, invece, è sinonimo di sottomissione. L'autocontrollo, semmai, bisogna perderlo e affidare il proprio destino ad altri..."

ti affido tutto quello che vuoi a parte il libretto degli assegni ma portami sta trippa, cazzo!

15 febbraio, 2010 15:48  
Anonymous Anonimo said...

che poi il sottomesso, alle volte, esasperato si ribella. insomma è una tortura consumare un piatto prelibato con una/o scassaminchia che te ne parla tutto il tempo. che già è limitato. un anno, a natale, ho prelevato un piatto di portata e l'ho consumato per i fatti miei.

non dico sia bello tirare un pugno in faccia allo chef logorroico o al sommellier, ma capisco chi si spazientisce.

15 febbraio, 2010 16:09  
Anonymous Anonimo said...

perciò, Catia, rispondendo alla tua domanda, ci vengo e ci porto tutte le mosche che vuoi purché non meni troppo il torrone.

15 febbraio, 2010 16:11  
Anonymous Anonimo said...

Rocco ho avuto un'altra idea commerciale per il nostro catalogo:

mosche finte da appiccicare su zizze e sederi. parte di riflesso la manata e pure la denuncia!
con un avvocato compiacente, secondo me...

15 febbraio, 2010 16:26  
Anonymous Rocco Loturzo said...

iofaròfinta di non aver letto nulla..

e parto con un sermone tetradimensionale sull'infanzia relegata a mo di mucchio di polverosi cartoni abbandonati nella cantina di una mente anestetizzata dal vivere appariscentemente con superficialità il luogo comune chiamato vita della società moderna.
(ve l'avevo detto che era tetradimensionale, mica cazzi)

quindi spolvero subito il ricordo di quella volta che, infante ingenuo pargoletto, fui beccato dal proprietario di quella discarica puzzolente dalla forma di villa abbandonata che di vide casa mia da quella di astrosio.

(qui è inutile che cercate un senso, questa non ha dimensione, è un flesc punto e basta)

quindi parto con il classico consiglio dell'amico coglione che deve per forza trovare un caso pato-psicologico personale nelle parole scritte dall'amico stronzo che scrive un post sulla sua infanzia (testo nuovamente in 4 dimensioni).
del tipo, per gli ignioranti come PG, dici questo perchè da piccolo evidentemente hai subito uno scioc traumatico a causa della separazione dei tuoi gattini)

quindi dico (ribadisco) apertamente alla mia anonima amica che io non aspetto altro.

dico a catia che il ristorante e le mosche sono un ossimoro aristotelico, con contorni cartesiani e frutta di stagione.

perciò concludo il presente commento con un invito alla riflessione:
sono rappresentante di una nota ditta di specchi e non bisogna essere vittorigasmanns per contestare ad uno specchio che egli non parla ma riflette!

bisognia specchiarsi e riflettere..
ebbasta cazzo!

PS
l'infanzia è una cosa seria che non va presa sottogamba, meditate sulla riflessione degli archi ortognomici sul parallasse ortodromico della tangenziale sud
al km 81 + 402 fanno degli ottimi panini

PPS
e sono in offerta!

15 febbraio, 2010 16:30  
Anonymous Anonimo said...

la separazione dei tuoi gattini.... ahahahah!

15 febbraio, 2010 16:35  
Anonymous Anonimo said...

a proposito, te lo mai detto che sono stata denunciata per corruzione di animale domestico?

15 febbraio, 2010 16:36  
Anonymous Rocco Loturzo said...

non avevo dubbi in merito

già saresti passibile di denuncia da parte del sottoscritto per molestie agli animali..

15 febbraio, 2010 16:41  
Anonymous Anonimo said...

senti, immagino che tutti siano su sto facebook. io non lo prendo perché non ho l'antenna.

che ne diresti di dormire un po' qui, sul grembo della tua padroncina, che intanto rammenda un calzino?

15 febbraio, 2010 16:46  
Anonymous Rocco Loturzo said...

togli l'immagino..
si in questo momento stanno tutti su feisbuk..
e io vorrei tanto essere invece sul tuo grembo...

15 febbraio, 2010 16:58  
Blogger Catia said...

prima mi liposuisco,poi decido

15 febbraio, 2010 17:00  
Anonymous Anonimo said...

io non conosco altro che questo palazzo, ormai mezzo disabitato.

senti, mentre rammendo, mi spieghi cos'è?

15 febbraio, 2010 17:02  
Anonymous Anonimo said...

dottoressa, che piacere!
è arrivato questo pacco per lei.

15 febbraio, 2010 17:04  
Anonymous Anonimo said...

no, cioè, quest'altro..
ehm.

15 febbraio, 2010 17:04  
Blogger Catia said...

anonima la prego, non mi illuda con presenti non più attuabili

15 febbraio, 2010 17:08  
Anonymous Anonimo said...

non era mia intenzione, è l'ontologia e la metafisica del tempo, a rendere i presenti ambigui. lo stavo spiegando al suo gatto.

15 febbraio, 2010 17:24  
Anonymous Anonimo said...

ah, e se vede l'amministratore, gli rammenti di far mettere il cartello con gli orari del rammento.

qui c'è gente che rammenta calzini a tutte le ore del giorno e della notte! è un'indecenza!

15 febbraio, 2010 18:04  
Anonymous Rocco aaaah se fossi li said...

aaahh
il lavoro mi porta ad essere sempre più distante e meno frequente..
ma il mio quore e sempre qui!!

e vorrebbe essere sul tuo grembo a raccontarti storie mentre tu amorevolmente rammendi calzini...

15 febbraio, 2010 21:03  

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