martedì, maggio 11, 2010

il volo del piccione


venerdi' scorso c'era sulla grondaia un piccione. ora non c'e' piu'. chissa' che fine avra' fatto, quel piccione. quante avventure avra' vissuto, quanti bruscolini avra' mangiato... quanti amori e quanti dolori... chissa' quel piccione che vita ha avuto fino a quel momento, e che vita ha avuto dopo. i piccioni sono animali molto volatili. volano, volano, volano... e tu li vedi li', in alto nel cielo, che volano. appunto. e nessuno pensa mai a quanto volano i piccioni. perche' la gente e' arida e ormai pensa solo alle cose materiali. e non ai piccioni che volano alti nel cielo, e vivono, e muoiono. e amano, e soffrono. quante cose si possono imparare dai piccioni? nessuno se lo e' mai chiesto, vero? e invece i piccioni ci possono insegnare a volare, per esempio. e non con gli aerei, che cosi' sono bravi tutti. proprio con le ali della volonta'. basta tutto questo camminare al suolo. cominciamo a volare come i piccioni. che sono proprio degli animali straordinari. non come per esempio le mosche, che non servono a un cazzo. mortacci loro. o le zanzare, altri animali di merda. per non parlare dei mammut, che fortunatamente si sono estinti. avevano delle zanne molto ingombranti e perdevano un sacco di pelo. tenerli in casa era una tortura.

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5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Impiccione!

11 maggio, 2010 08:02  
Blogger astrosio said...

ecco. ma non si puo' fare un discorso serio?

11 maggio, 2010 08:21  
Anonymous Anonimo said...

ahahahahah!

11 maggio, 2010 08:29  
Anonymous Rocco loturzo said...

avendo avuto il tuo consenso informato circa la focaoltà di bestemmia,
vorrei esordire con un detto tipico locale che fa più o meno così:

u'p'cciòn d'màmt!

e dico questo perchè mi vedo, ma solo leggiermente per carità, in disaccordo con le tue affermazioni in quanto, non so perchè dopo il testo:
piccioni sono animali molto volatili. volano, volano, volano...

hai omesso il testo:
cagano,cagano,cagano,cagano,cagano,cagano, eccagano!!

ora mi rendo conto che mal si confà alla leggiadria e profondità del tuo gustosissimo trattato, ma per dovere di esaustività, sento necessario farti notare, questa piccola omissione.

per non parlare di quello stronzo di piccione, che 2 giorni fa, nell'atto di costruirsi il nido in uno dei miei vasi sul balcone, è volato dritto come un missile sbattendo contro la vetrata del balcone, che non so come si è rotta, provocando un improvviso ed inaspettato baccano, un fragore, mentre gustavo il mio primo caffè, che mi ha leggermente fatto zompare dalla sedia, li mortacci sua!

ammetto, che sulla base di quanto ho orora affermato, di nutrire un discreto astio nei confronti, del tuo tanto decantato piccione volante, ma ti esorto invece a decantare, con tanto di foto e dati tecnici, la figura del piccione che cammina per strada, che a me mi garba un casino!!

rispettosamende e devosamende suo
Rocco Loturzo

11 maggio, 2010 10:01  
Anonymous Anonimo said...

Eccolo là, è arrivato l'originalone... guarda Astrus che prima di te un celeberrimo cantautore de casa nostra, un tizio codino munito e con gli occhi molto vicini che piace parecchio ai bambini e alle nonnine e che non ha assolutamente nulla contro l'omosessualità, ha dedicato un portentoso pezzo agli amici piccioni vincendo niente popò (e dico popò!) di meno che il Festivàl di San Remo!!!

ohhhhh!!! *coro unanime di voci basite*

Faceva più o meno "i piccioni fanno ohhh, che meraviglia, che meraviglia!" o qualcosa di simile. Un testo avvincente, a tratti toccante e pregno di spunti di riflessione.

Quindi mettite in fila che ci sono stati altre menti e di ben più elevato calibro (senza offesa, neh) che hanno avuto l'acume di inneggiare il piccione e la sua funzione nel mondo ben primi di te medesimo!

Tsè!

Lulu'

16 maggio, 2010 11:23  

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