mercoledì, giugno 11, 2008

cappello immaginario

collaboro ormai da tempo con un cappello di carta che ho fatto nel mio mondo immaginario. e devo dire che la collaborazione non e' semplice. gia' e' difficile interagire con un cappello di carta, figuriamoci poi se tale cappello di carta e' stato fatto nel mondo immaginario di qualcuno. il problema principale e' che mi dimentico di questa collaborazione. mi dimentico cioe' di aver fatto un cappello di carta nel mio mondo immaginario. pertanto certe volte faccio le cose che devo fare senza avvertirlo. poi, quando me ne ricordo, gli chiedo scusa. ma intanto ho gia' fatto quello che dovevo fare. per fortuna non sembra poi tenerci troppo, a questa collaborazione. infatti se ne sta li', sospeso nel vuoto, e sembra del tutto indifferente a qualsiasi cosa gli dica. d'altra parte, cosa ci si puo' aspettare da un cappello di carta, per giunta immaginario? e' del tutto inutile parlargli. e siccome non sono mai stato molto bravo a fare cappelli di carta (mi hanno fatto sempre cagare come tutte le cose di carta, tipo le barchette eccetera), e' venuto anche male. uno di questi giorni lo brucio.

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21 Comments:

Blogger LaStefy said...

PRIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

11 giugno, 2008 07:32  
Blogger LaStefy said...

Anch'io collaboro con un cappello, ma il mio è di stoffa....
texano !!!
Come quello di Johm Wayne.

Bacio

11 giugno, 2008 07:33  
Blogger NYY said...

SECONDOOOOOOOOOOO
Ritengo che la collaborazione debba andare avanti comunque, magari al cappello di carte fai un upgrade, con qualche fiorellino o altro, cosi si che dopo hai veramente voglia di bruciarlo ...

11 giugno, 2008 07:57  
Blogger astrosio said...

steff, grandissimo oro! complimenti! e poi: mi rendo conto che bruciarlo potrebbe essere piu' difficile. ma se vuoi una mano sono qui. ecco.

nyy, ti ringrazio per il consiglio ma gia' cosi' com'e'. e complimenti per l'argento!

11 giugno, 2008 08:01  
Blogger Kaishe said...

TERZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Non bruciarlo... prova a fargli capire chi comanda solo stropicciandolo... vedrai come si rimette in forma...

Buongiorno!

11 giugno, 2008 08:09  
Blogger astrosio said...

kaishe, io ci provo, seguiro' il tuo consiglio. ecco. eppero': complimenti per il bronzo! e buona giornata anche a te!

11 giugno, 2008 08:14  
Anonymous Anonimo said...

ebbravo! però mo con questo post lo hai avvertito delle tue intenzioni... e chi ti dice che lui non abbia mangiato la foglia stretta la via etc etc?
Magari ora ti sta preparando una trappola di carta nel tuo mondo immaginario...
chissà... io non ci tornerei... laggiù...
dio quanto amo i puntini di sospensione...

11 giugno, 2008 09:34  
Blogger astrosio said...

pg, hai ragione. non ci avevo pensato. ora pero' che ci ho pensato cancello il post. bugia. tanto ormai il danno e' fatto. vedremo. ti terro' aggiornato. ecco. e a proposito dei puntini di sospensione non mi viene in mente niente da dire. ecco.

11 giugno, 2008 09:49  
Anonymous Anonimo said...

il mio parruccone di monel che giace nel mondo dei mie sogni appeso alla canna da 80 libbre, senza poter essere riavvolto nel prestigiuoso penn senator ad essa ben saldato, mi ha detto che
il cappello di carta rappresenta in realtà la tua saggiezza.

ecco perchè non lo tieni minimamente in considerazione

io invece ho scritto sulla sabbia del tempo che scorre nei miei sogni, una serie di segreti relativi all'esistenza umana che mi furono dettati da un pesce volante che atterrò una volta sul mio gommone.

io per ringraziarlo del suo dono, lo usai a sua volta come esca, appunto alla canna da 80 libbre, ma un pesce enorme abboccò spezzando il monel che si apparruccò tutto e rimase li appeso

e siccome parte del monel si è attorcigliata all'asse dell'elica, sono fermo in balia dei flutti nel mare della mia ignioranza, senza poter tornare alla spiaggia per leggere cosa ho scritto.

Rocco Loturzo

PS
Voglio L'osbel

11 giugno, 2008 12:08  
Blogger astrosio said...

cazzo, rocco, meriti circa 860 osbel! non uno! cribbio!

11 giugno, 2008 13:08  
Anonymous Anonimo said...

Desideravo sapere se i tuoi problemi di interazione con il cappello di carta sono dovuti a sue difficoltà di espressione, o ad un suo difetto dell'apparato uditivo. Oppure ad una cattiva qualità dei componenti (carta) di costituzione. O se ancora sei per caso tu che non sai esprimetri con la dovuta proprietà di limguaggio rendendogli impossibile la comprensione del tuo idioma. Insomma, non ci puoi dire qualche cosa di più ? AZ

11 giugno, 2008 13:13  
Anonymous Anonimo said...

sto concietto l'ho buttato giù così senza rifletterci più di tanto,
ma mo lo debbo rielabborare piùmmeglio in vista del mio futuro bestsellers!!

11 giugno, 2008 13:14  
Blogger astrosio said...

alan, hai mai provato a parlare con un cappello di carta? dalle tue parole sembra di si'. se puoi darmi qualche dritta, prendo appunti. ecco.

rocco, mi raccomando. rielabboralo e poi incidilo sulla roccia tipo le tredici tavole. che poi se ne perse una.

11 giugno, 2008 13:18  
Anonymous Anonimo said...

rocco tiè 27 euri... ne volgio una copia...

11 giugno, 2008 13:38  
Anonymous Anonimo said...

ahahah!! questa mattina guardando il cappello di carta stile muratore fatto da una collega non dico con che cosa per lanciare ai colleghi schierati sul fronte opposto un chiaro segnale cartaceo, ho pensato “non sono mai stata molto brava a fare cappelli di carta, barchette eccetera”...

11 giugno, 2008 14:22  
Blogger astrosio said...

rocco, e questi sono i miei. una copia anche a me, grazie. corretta al baileis o come cazzo si scrive a lui!

cugina, incredibbile! con due b per dare forza al concetto!

11 giugno, 2008 15:15  
Anonymous Anonimo said...

il fatto è che ho omesso di dire che il pescie volante, un po' si è risentito del mio giesto, tacciandomi di ingratitudine se non proprio di perfida cattiveria.

ma d'altra parte dopo una intera mattinata che non si pescava niente, malgrado avessi utilizzato tutte le mie esche migliuori, dovevo pure svoltare.

la scielta di utilizzare il pescie volante come esca fu incredibbile, neanche 1 minuto dopo che la misi in acqua abboccò una ricciola enorme.

capirai, il pesce urlava e gastemava come a un pazzo, lo avrebbe sentito pure una balena in alaska mentre si facieva una doccia di krill..

ma la ricciola abboccò così violentemente da non accorgiersi che stava addentando, spezzandolo, il monel e non il pescie.

il pescie volante, di cui ancora oggi non si sa niente, è quindi riuscito a fuggire facendo perdere le sue traccie.

secondo me è lui che ha attorcigliato il monel intorno all'elica, per impedirmi di tornare sulla spiaggia a leggiere i suoi segreti.

ma però siccome che si sa che il mare ed il tempo scanciellano le traccie sulla sabbia,
quel fesso del pescie è convinto di potermi trattenere alla deriva, nell'oscuro mare dell'ignioranza, per l'eternità, come se me ne fottesse qualcheccosa,
ed invecie egli sta invecchiando ogni giorno più in fretta convinto di nascondermi i suoi segreti che invecie il tempo stesso ha già scanciellato.

insomma tutto sto casino per nulla, con in più l'aggravante che non mi ricordo nemmeno dove cazzo fosse la spiaggia in cui ho scritto sulla sabbia i suoi segreti

Rocco Loturzo

PS
no, scusate, è che volevo chiarire questa inutile cosa, per nessun motivo particolare ecco.
tanto lo so che non la leggiete.

11 giugno, 2008 16:08  
Blogger astrosio said...

rocco, questo pescie si chiamava panda. e diciotto. fra l'altro. ecco.

11 giugno, 2008 17:05  
Anonymous Anonimo said...

vorrei fare un prociesso alle intenzioni, ma l'avvocato delle cause perse mi ha chiesto un botto di soldi.

ci sono troppi luoghi comuni in questo paese e non c'è un adeguato sistema di postalizzazzione che ne consenta l'usufruizione senza dover necessariamente ricorrere in costose e tristi rinuncie.

ecco

11 giugno, 2008 20:11  
Blogger astrosio said...

quanto tu affermi, o rocco, e' falso! ma pero' ci hai ragione. quindi e' vero.

11 giugno, 2008 20:35  
Anonymous Anonimo said...

riguardo il fatto del mare sche scanciella è vero e posso confermare, infatti l'altro giorno ero insieme a Catullo e Franco I e Franco IV e tutti e quattro stavamo scrivendo tamo sulla sabbia ma il vento e il mare poco dopo l'hanno scancellato e quindi siamo andati a mignotte!

12 giugno, 2008 11:06  

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