lunedì, dicembre 14, 2009

il leone e il coccodrillo


ho visto un leone che camminava nella foresta all'indietro. era affetto da una rara forma di malattia leonina, chiamata "indietrite". i leoni affetti da questa malattia camminano all'indietro, in effetti. e questo leone camminava all'indietro e andava a sbattere contro un sacco di cose. tipo alberi eccetera. e c'erano numerose altre conseguenze sgradevoli dovute al fatto che camminasse all'indietro. pestava, per esempio, molte merde di animali, aveva un torcicollo pazzesco eccetera. un lunedi' pomeriggio accadde pero' una cosa inspiegabile. a piu' di mille chilometri di distanza, un coccodrillo cambio' vita e comincio' a lavorare come venditore porta a porta di elettrodomestici. ovviamente non ebbe molto successo. perche' la gente quando gli apriva la porta si spaventava e la richiudeva subito. poi accadde che le strade del leone e del coccodrillo si incociassero. ma si ignorarono. in quanto il leone camminava all'indietro e non si accorse del coccodrillo. il coccodrillo invece era depresso e pensava ai cazzi suoi. ecco.

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20 Comments:

Blogger NYY said...

Buona settimana e salutami tanto il leone :-)

14 dicembre, 2009 08:32  
Blogger astrosio said...

leone salutato, buona settimana anche a te.

14 dicembre, 2009 09:00  
Blogger erica said...

am li enoel erup avalrap ?oirartnoc la

..mah.....!

14 dicembre, 2009 09:24  
Blogger astrosio said...

che ne so erica. era tutta una storia complicata...

14 dicembre, 2009 09:58  
Anonymous al coccodrillo said...

ehi, maleducato! scendi giù e fai la coda! il biglietto lo abbiamo pagato anche noi!

14 dicembre, 2009 10:16  
Anonymous Rocco partito per la tangente said...

LA MORALE!!
VOGLIO LA MORALE DI QUESTA STORIA!!

non penserai mica che dimenticandoti di dire che a chi di noi ti chiede o cerca la morale ci mandiaffangulo potrai passarla liscia vero?

non me la vuoi dare?
allora te la trovo io.

ecco secondo me tu nella storia ti sei impersonlizzato, metempsicoticamente parlando, nella foresta savanica del serengeti, che assiste imperterrita allo scorrere dell'inesorabile tempo, che occlude tutti gli animali nel centro focale mistico dell'obbiettivo del vigile occhio dell'essere senziente rappresentato dalla selva.

che in se non rappresenta un cazzo ma si sussume esclusivamente attraverso la vita degli esseri che la vivono, flora, fauna o figa che siano.

quindi con questo anediottrico tu cio vuoi fare intendere solo ed una sola cosa...

...

Boooh..
macchiccazzo ti capisce atte?
mavaffanculo!!
lo sapevo che non dovevo venire qua stamattina!
ecco si fregiati pure spocchiosamente della tua autoattribbuzione parossistica e cerchiocentrica!!
tanto a me non me ne frega niente..
ecco.

basta
me ne vado
tu e la tua natura del cazzo!

14 dicembre, 2009 11:51  
Anonymous Anonimo said...

ahahaha!!

Rocco uterino mi fa scompisciare...

che uomo completo!

14 dicembre, 2009 12:04  
Blogger erica said...

am li enoel erup avalrap ?oirartnoc la

ma il leone parlava pure al contrario?

!..ham....

14 dicembre, 2009 12:45  
Anonymous Anonimo said...

...e parlava il leone, e come parlava, e qual è la morale...
ma insomma!!

...ti piace il fischietto??


ahahah!!

14 dicembre, 2009 12:57  
Anonymous Roccosenzafreni said...

NON RISPONDE IL PUSILLANIME!!!
SI NEGA!

EQQUI ALLORA CHI TACIE ACCONSENTE!!

allora cio' raggione io
sei proprio la natura del cazzo!

e io ti ci costruisco sopra una autostrada
piena di autogrilli, così oltre a quelli che ciài ggià nella testa te ne ritrovi uno ogni 27.8 Km.

etutti coi ciessi sporchi
e senza le mentine alla cassa.
che è chiusa
e non ti puoi comprare le sigarette!!

aaahh
e come la mettiamo adesso eh?

eh?

EEEHH??

lanatura senza sigaretteee
lanaturasenzasigareeettee!!
pappapperooo
pappappero

PS
per cortesia
mi scaldi un camogli ed mi dia una birra..
incarti tutto per piaciere che me lo mangio nel camion
ah si
mi dia anche un panino con la frittata giàccheccistà!

14 dicembre, 2009 13:00  
Anonymous Anonimo said...

IL PANINOOOO COON LA FRITTAAATTTAAAAAA!!!

MA NO FRITTA NELL'OLIO, NEL BURROOOOOOOOO!!


che attimo di godimento mmemonico...

scusate..

14 dicembre, 2009 13:06  
Anonymous Anonimo said...

...santa donna pace all'anima sua!

che dio la benedica nel più unto dei cieli!

14 dicembre, 2009 13:08  
Anonymous Rocco con 6 uova said...

uhmm.. si non male
ma a me mi piacie dippiù con le cipolle e le patane dentro

per non parlare di quando che faccio le spaghettate (al pesto, alle cozze, al tonno, alle olive nere e pomodorini, etcietera)

che ci butto sempre un botto di spaghetti in più che poi la sera quelli che avanzano ci faccio la frittata..

mmmooohhcccc!!

Ma Astrosio ste cose non le può capire più..
lui oramai fa parte di quel rispettabilissimo tessuto sociale milanese che si rispecchia solo ed esclusivamente nella cotoletta alla milanese di calasetta, o calafuria... boohh...

14 dicembre, 2009 18:29  
Anonymous Anonimo said...

che l'altro giorno passando ho visto una cotoletteria che la classica costava 13 euri...che stronzata! dico io 13 euro per una merenda, allora mi compro le kinder.

14 dicembre, 2009 19:11  
Anonymous Anonimo said...

ahahaha!

no, niente, mi fa ridere questo che tiene in mano la cotoletta e vi si specchia...

14 dicembre, 2009 19:17  
Anonymous Rocco Loturzo said...

eccheciè di male?
specchiarsi con una cotoletta in mano (magari appena fritta) è un notevole esercizio di autostima,
migliora la percezione di se e ristabilisce l'equilibrio ormonale ed endogastrico pre-alimentare

14 dicembre, 2009 19:24  
Anonymous Rocco Loturzo said...

i maschi in età adulta nelle popolazioni precolombiane del caucaso migrano per miglie e miglie per riuscire ad averne una e tornare quindi in terra d'origine pronti per l'accoppiamento.

la cotoletta alla milanese, rappresenta per le specie caucasiche una forma di status simbol per colui che dimostra di esserne in possesso perchè ne afferma la condizione di maschio in età adulta

e non sarò certo io il solo pusillanime a definire leoni e coccodrilli come degli stupidi pipparoli che ozziano sotto gli alberi mentre i caucasi migrano verso le cotolette

14 dicembre, 2009 19:29  
Anonymous Anonimo said...

sì ma chittelofafare, sotto gli alberi di gazzelle, di fare miglie e miglie per una cotoletta alla milanese? pure io mi acconteterei di un albero delle costate. certo se ci avessero un po di checiap...

14 dicembre, 2009 21:50  
Anonymous Rocco Loturzo said...

alle volte nella vita, farsi 1.000 kilometri per una mega cotoletta alla milanese ed un buon vino, in compagnia di un buon amico...
ne vale proprio la pena...

poi checcazzo ci posso fare io se i caucasici non si organizzano e non se le fanno in casa le fettine panate?

io me le faccio
ed ho deciso che la settimana prossima faro una cena a base di:
coppa da 3 kili di pure real Rocco's homemada steak tartar.

3 kg di carne macinata di vitello
300 ml di olio extravergine di oliva
100 ml di succo di limone
3 spicchi di aglio finemente tritati
un ciuffo intero di prezzemolo finissimamente tritato
un tuorlo d'uovo
sale e pepe a morire (quanto mi bbasta a me)

quindi provvederò a preparare
1 kg di cotolette di manzi
1 kg di cotolette di agniello
1 kg di cotolette di maiale

2 kg di limoni coreograficamente sezionati per l'occasione

accio, finocchi, sinicoi e càp du muèrt come spingituro finale

il tutto innaffiato con una cascia di ANARCOS della cantina Pervini di Manduria!!

moohhcc!!

chi rimane in piedi o in equilibrio dopo la mezzanotte sarà immantinentemente cacciato e radiato a vita dalla mia lista amici

15 dicembre, 2009 10:42  
Anonymous Anonimo said...

e io ho già procacciato "il re delle nebbie". un culatello spettacolare.

e non fatemelo più affettare, soppigra!

15 dicembre, 2009 11:49  

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