giovedì, marzo 20, 2008

la zeta di zorro

conoscevo una che di lavoro sbucciava piselli. senza doppi sensi. sbucciava proprio i piselli, i vegetali. e li sbucciava da frilens. chiunque avesse a casa duecento chili di piselli da sbucciare poteva andare da lei e farseli bucciare a pagamento. ma lei non accettava ordinazioni sotto i duecento chili. ed era estremamente rigorosa sotto questo aspetto. aveva una bilancia di precisione e quando andavi da lei, la prima cosa era la pesa. se anche erano tipo 199,99 chili, lei ti cacciava bestemmiandoti addosso. imprecando, insomma. era testarda, e infatti fallì presto. piu' volte cercai di convincerla a essere piu' elastica, ma lei niente. da quell'orecchio non voleva ascoltare. finché un giorno finalmente mi chiamo' al telefono e mi disse che aveva capito la lezione: e cambio' lavoro e ora fa la contorzionista in un circo. con la zeta di zorro. che è la posizione che l'ha resa celebre.

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domenica, settembre 30, 2007

babbo natale e la piccola paralitica

c'era una volta una bimba paralitica. che beveva fumava e diceva parolacce. e giocava a dadi. nessuno le voleva bene. tranne una persona che provava ad accudirla e ad esserle amica. questa persona era una signora di circa 45 anni che non aveva un cazzo di meglio da fare. e la bambina la uccise. fingendo un incidente. molti sospettarono che fosse stata lei, la bambina paralitica, ad ucciderla. ma nessuno se la sentiva di prendersela con una bambina paralitica. che un giorno però per miracolo riuscì ad alzarsi dalla carrozzina e a camminare. molti gridavano: "miracolo! miracolo!". ma siccome la bambina era una grande stronza, molti dicevano: "cazzo, forse non è proprio un miracolo..."; e infatti la bambina, che ormai paralitica non era, diventò ancora più stronza e zoccola. a scuola tiranneggiava i bambini più piccoli, li umiliava e li ricattava. gonfiava con la pompa i cuccioli di cani e di gatti fino a farli scoppiare. mandò in carcere due professori dicendo che avevano abusato di lei. fumava e beveva e diceva parolacce. ma un giorno babbo natale le sparò un colpo fra gli occhi. e la uccise. ma nessuno gliene fece una colpa.

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venerdì, settembre 28, 2007

il cinico e la disagiata

c'era una volta un impresario cinico che sfruttava il disagio mentale creativo di un'artista. (c'è l'apostrofo perché era donna.) un giorno però l'impresario gettò una sigaretta in una carrozzina dove c'era un bambino appena nato. (il bambino fortunatamente non si fece niente. la storia è mia quindi ho deciso così.) e si rese conto quindi di essere diventato un tantino troppo cinico. quindi andò da un neuropsichiatra per diventare meno cinico. il neuropsichiatra lo guarì. e da quel momento l'impresario non riuscì più a sfruttare il disagio mentale della artista. anzi, la portò dallo stesso neurologo che la guarì dal disagio mentale. rimasti senza lavoro, i due trovarono posto come impiegati del catasto.

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