
si fonda oggi una nuova disciplina olimpionica che verrà proposta al coni nei tempi e nei modi adatti.
tale disciplina è denominata “salto sospeso”©.
l’atleta dovrà saltare in aria e rimanere in aria il più possibile.
non contano la lunghezza né l’altezza del salto:
vince chi rimane in aria più tempo degli altri.
ci saranno gare di “salto sospeso libero”© e “gare di salto sospeso vincolato”©.
nelle gare di “salto sospeso libero”©, l’altezza e la lunghezza del salto saranno totalmente a discrezione dell’atleta e\o dell’allenatore. tali altezza e lunghezza saranno del tutto ininfluenti ai fini della valutazione del punteggio. vincerà semplicemente chi in un modo o nell’altro riuscirà a stare in aria più tempo degli altri.
nelle gare di “salto sospeso vincolato”©, invece, l’atleta dovrà dimostrare la sua abilità a restare sospeso in aria ad altezza e\o lunghezza prestabilita.
ovviamente, tali regole saranno sensibili alle varie esigenze che si manifesteranno nel corso della pratica.
il fascino di tale disciplina sportiva è da considerare soprattutto in proiezione.
difatti, così come in diverse discipline sportive dell’atletica leggera anno dopo anno si sfidando le regole della fisica e della gravità, ci si augura nel giro di una cinquantina d’anni un progresso che potrebbe portare inaspettati e straordinari risultati.
l’uomo potrà volare?
c’è gente che salta ben oltre due metri dal terreno, cosa impensabile quando i primi atleti saltavano le prime volte. dove arriverà fra cinquanta anni? quanto salterà? arriverà a tre metri?
e così, ci sarà chi riuscirà a rimanere sospeso in aria due, tre, quattro, cinque secondi?
uno, due, tre minuti?
dove si può spingere il limite fisico di un essere umano?
attualmente, l’unica cosa che si può dire con ragionevolezza è che tenda a infinito.
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