lunedì, novembre 03, 2008

uroboros


cos'e'? un servizio giornalistico? una parodia? o un servizio giornalistico che diventa parodia? o una parodia che diventa servizio giornalistico? o una parodia della parodia di un servizio giornalistico? o un servizio giornalistico sulla parodia? e' che mi sembra che il significato si riavvolga su se' stesso. come un serpente che si morde la coda. oltre al significato "letterale" (quasi incomprensibile), c'e' il sottotesto: il peso dell'autore empirico piu' la levità, o inconsistenza, dell'autore modello. a suo modo, un modo perverso, e' un capolavoro. se per capolavoro si intende un'opera che tocchi dei vertici. se per vertice si intende anche un fondo che, una volta toccato, si e' continuato a scavare. ringrazio la mia musa angie per avermelo fatto conoscere. quest' opera merita un osbel. non so ancora quale. ma di sicuro ne merita uno.

p.s. chiunque voglia puo' votare qui il libro Pan, di Francesco Dimitri. Ecco.

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martedì, gennaio 01, 2008

feste altrologiche

viviamo, senza sapere bene perché, su una palla sospesa nello spazio. quindi arbitrariamente decidiamo di essere infelici per la maggior parte dell'anno. tranne durante le feste comandate. questo lo trovo profondamente altrologico. infilati nel cul-de-sac di una vita basata sul meccanismo sacrificio-ricompensa, non badiamo al fatto che non c'è motivo per non essere contenti ogni giorno. alla domanda: perché dovrei essere contento quando è festa? la risposta è: perché negli altri giorni non sono contento. e perché, dico io, non dovrei essere contento anche negli altri giorni? insomma, a rigor di logica, e viste le premesse (palla sospesa nello spazio, mancanza di spiegazione), le feste non dovrebbero avere senso alcuno. e probabilmente non ne hanno. sono solo effetto della vigliaccheria e della paura della maggior parte degli esseri umani. che durante tutto l'anno, hobbesianamente, fedeli al leviatano, alienano la loro libertà in cambio di una forma vaga e sbiadita di protezione. ecco perché poi si indignano quando gli entrano tipo i ladri in villa, gli rubano le cose e gli ammazzano i parenti. cazzo, dicono, ho ceduto la mia libertà! ora voglio la mia protezione! e io gli rispondo: coglione tu che ci hai creduto, al leviatano. ecco.

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mercoledì, maggio 02, 2007

altrologica - il ponte


astrosio trova profondamente altrologico il comportamento umano medio quando ci sono questi ponti. dopo tanto tempo passato al lavoro, tempo vissuto in posti affollati a stretto contatto con altri esseri umani magari non graditi, la gente si affatica per spendere i giorni del ponte in posti affollati a stretto contatto con altri esseri umani magari non graditi. spendendo inoltre metà di quello che ha guadagnato e\o risparmiato. tempo fa, astrosio sentì parlare di guerriglia temporale in termini di resistenza alla sincronizzazione... globale. fenomeni come: file alla posta, traffico, affollamento in bar e\o ristoranti, rientrano negli effetti di tale sincronizzazione. che può tradursi come: tutti a fare le stesse cose negli stessi momenti. (a dirla tutta, astrosio è anche piuttosto seccato dal calo di visite al suo blog durante il ponte, in quanto astrosio, al contrario di tutti gli altri blogger del mondo, vuole e gradisce che il suo blog venga visitato.) astrosio si permette anche di far notare che quando la gente torna dal ponte, non vede l'ora di rimettersi a lavorare e tornare alla sua vita di sempre. che magari non era proprio il massimo. pertanto astrosio consiglia: - ferie: a febbraio; - ponti: a casa; - risparmi a lungo termine: barca a vela; -comprata la barca a vela: partire all'avventura e 'sti cazzi. tu, o lettore, pensi di non poterlo fare? ti sbagli.

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lunedì, novembre 27, 2006

ARTE ALTROLOGICA


L’arte è con tutta evidenza un campo eminentemente altrologico; rispetto ad altri campi, essa ha il privilegio di rendere “sensibile” tale evidenza; l’arte rende percepibile attraverso i sensi il risultato di deviazioni, infrazioni, divergenze, distorsioni continue rispetto al logos tradizionale, al logos “parlato”. Questo percorrere vie traverse può però trarre in inganno, facendo credere che esistano strade realmente opposte, sentieri realmente divergenti, mentre i mezzi dei quali l’arte dispone sono come rami (o, capovolgendo l’immagine, radici) di un medesimo Logos, e ciascuno di essi può trarre seco tutto il cespuglio. L’arte, in quanto eminentemente altrologica, può condurre a inattese convergenze, a sorprendenti ritorni. Non esistono, in questo campo, né acquisizioni definitive né progressi accumulativi né scelte irrevocabili. Le pitture preistoriche si sono già spinte sino al fondo dell’avvenire, rivelando tutta l’esistenza segreta che le opere d’arte hanno innanzi: le loro possibilità intrinseche, o potenzialità dormienti. L’opera d’arte rivela dunque un’eccedenza di senso che ne giustifica il superamento e al contempo il compimento. Il suo modo di esistere è ad un tempo attivo e passivo. In quanto immersa, calata in un logos, essa nasce continuamente, trasformandosi e divenendo ciò che diverrà.

a cura di fiorella

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venerdì, novembre 24, 2006

ALTROLOGICA - DEFINIZIONE


Branca dell’astruseria che si incarica dello studio del ragionamento astruso. In realtà essendo l’astruseria stessa qualcosa di estremamente vasto ed indefinibile, vieppiù difficile si presenta il compito di provare a definire l’Altrologica. L’unico modo per provarne a delineare i contorni risulta quello del paralogismo e del falso raffronto comparativo. Potremmo dire che l’Altrologica sta alla logica così come l’Astruseria sta alla Filosofia, oppure potremmo dire che così come la logica nel corso dei secoli è riuscita ad emanciparsi dalla filosofia, allo stesso modo l’Altrologica si divincola e combatte per emanciparsi dall’Astruseria. Ovviamente dicendo ciò diremmo il falso conclamando in questo modo la totale estraneità dell’Altrologica al ragionamento stesso. L’Altrologica non va confusa con l’assenza di logica (illocigità, alogicità etc). Con quest’ultima definizione, infatti, si indica un tipo di ragionamento non razionale, ovvero un ragionamento portato avanti attribuendo maggior peso a variabili emotive piuttosto che a quelle razionali. L’Altrologica, invece, si pone su un piano completamente differente (tipo quando tu devi andare al 3° e invece per sbaglio schiacci il quarto… cioè non c’entra proprio nulla!).
Studi recenti interpretano l’Altrologica come il frutto più evoluto del ragionamento. Dimostrazione empirica di questa affermazione la si può trovare nei recenti studi sul sonno e sui sogni, secondo i quali la complessità e l’irrazionalità dei sogni di una specie animale è direttamente proporzionale al livello evolutivo della specie stessa. In pratica quando un topo sogna (a prescindere a Dànilo Mainardi), sogna cose assolutamente sensate, perché il proprio sistema neurale non è in grado di concepire l’illogico. I sogni di un uomo possono, invece, essere illogici proprio perché il livello evolutivo del cervello umano è tale da riuscire a comprendere e quindi intelligere l’illogicità. L’Altrologica potrebbe essere il livello ancora ulteriore, un livello non intelligibile, quindi, da specie inferiori ancora intrise di logicità e ragionamento logico.
Purtroppo questa è solo una delle tante posizioni che attualmente si stanno dibattendo all’interno del mondo accademico Altrologico, tra l’altro messa in crisi dalle innumerevoli scoperte di comportamenti Altrologici da secoli radicati negli esseri viventi terrestri (per non parlare di quelli extraterrestri di cui non ci è dato sapere in maniera sufficiente). Recentemente i massimi esponenti dell’accademica Altrologica si sono raccolti attorno al loro carismatico leader Astrosio in un comitato scientifico i cui compiti sono (e resteranno) ancora in fase di definizione.
a cura di progettoghiaia

desidero infatti ribadire la profonda differenza linguistica e ontologica tra altrologico (o allologico) e alogico (alfa privativa) o inlogico/illogico (nel prefisso in-, davanti a nomi che iniziano per l, la n diventa per assimilazione l; il latino in- è in questo caso utilizzato per rendere l'alfa negativa dei Greci). Ciò ribadito appare più che mai evidente il grave vuoto linguistico-ontologico che siamo stati da te chiamati a colmare.
postilla a cura di fiorella

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giovedì, novembre 23, 2006

ALTROLOGICA


non capisco perché giorno dopo giorno la gente si affanni a fare altre cose tipo lavorare, invece di non fare un cazzo dalla mattina alla sera. cioè, se si parla di soldi allora non prendiamoci in giro perché uno se vuole i soldi se li fa in mille modi ormai. tipo quello che si fa appendere e ci resta cinque giorni. uno basta che fa ‘na cazzata del genere all’anno e sta mille volte meglio di un impiegato che lavora dieci ore al giorno e certe volte pure il sabato e la domenica.
quindi c’è dell’altro. c’è dell’altro.
i soldi non è difficile farseli.
senza andarsi a cercare ragioni profonde sociologiche antropologiche fisiologiche secondo me la ragione può definirsi “altrologica”. l’altrologica è una branca dell’astruseria.
è ciò che sta dall’altra parte della logica. cioè sarebbe perfettamente logico che l’uomo, per stare bene, per soddisfare i suoi bisogni, si dedicasse a fare più soldi possibile nel più breve tempo possibile.
invece col cazzo.
sta lì a lavorare tutto il santo giorno senza chiedersi il perché.
questo è fottutamente astruso. più precisamente, è “altrologico”. cioè sta dall’altra parte della logica.
la logica sta da una parte.
queste cose invece stanno dall’altra parte.
è come se ci fosse una forza oscura nell’uomo che lo costringe a essere “altrologico”.
l’altrologica è una scienza ancora inesistente.
ecco, da questo momento esiste.
è stata fondata nel rigo precedente.
e formo qui sotto il comitato scientifico

-COMITATO SCIENTIFICO-
capo-assoluto: astrosio;
membri del comitato: roccoloturzo, fiorella, idiotaignorante, progettoghiaia, zorro (asfittico), ilariar, dri, fiorella, maryann, diderot, selvaggialucarelli, asiagoldmine, nannarell, lagrace, il giovanni delle paludi.
(asscobra no perché mi sta sul cazzo.)
il contributo scientifico che i membri del comitato dovranno apportare sarà a loro assoluta discrezione, secondo i seguenti criteri: se, come e quanto vorranno.
l’importante è che il contributo sia aderente ai dettami dell’altrologica.
chiunque poi pensi di avere i numeri per entrare a far parte del comitato deve fare regolare domanda nei modi e nei tempi scelti a caso, al presidente del comitato, cioè a me.
graditi regali. gastronomici soprattutto. (una scamorza fresca potrebbe avere un peso decisivo nella mia decisione.)
a titolo puramente indicativo, attribuisco dei compiti accademici:
progettoghiaia: definizione dell’altrologica, soprattutto in relazione a termini somiglianti, come illogicità, a-logicità eccetera: distinzione e definizione;
ilariar: rapporti con l'estero e interscambio culturale; eventuali traduzioni, diffusione e sviluppo;
zorro: storia dell’altrologica: individuazione nella storia del pensiero di momenti di “vicinanza” concettuale;
fiorella: individuazione nella storia dell’arte di opere che a suo insindacabile giudizio possano definirsi “altrologiche”;
roccoloturzo: individuazione di esempi concreti di comportamenti altrologici; inserimento in wikipedia della definizione individuata e redatta da progettoghiaia e sottoposta al giudizio del capo assoluto, cioè astrosio;
idiotaignorante: l’altrologica nella musica: esempi e individuazione di casi di studio;
nannarell: l’altrologica e il cinema: esempi di opere cinematografiche altrologiche e\.o momenti altrologici nella storia del cinema.
gli altri membri del comitato si sentano pure liberi di dare il loro contributo nei tempi e nelle forme a loro graditi.
così è deciso in milano, addì 23 novembre 2006.

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