giovedì, settembre 30, 2010

astromunchausen - fuga anomala


fui fatto prigioniero in india da una tribu' di indigeni dalle abitudini affatto particolari. costringevano infatti i prigionieri a collezionare pietre di ogni tipo e solo quando avessero raggiunto un numero di pietre tale da creare, accumulandole, un monticello alto due chilometri e mezzo, sarebbero stati liberati. mi misi di impegno e riuscii a fare un monte di pietre alto tre chilometri. pensando di aver fatto piu' del mio dovere, ero abbastanza sicuro di essere presto liberato. purtroppo, quando gli anziani vennero a misurare il monte, e si accorsero che superava di ben 500 metri la misura prevista, dissero che avevo offeso gli dei e che quindi meritavo la morte. stufo di tutto questo, tolsi una pietra di volta da sotto il mio monticello e le pietre si riversarono nel fiume che costeggiava il villaggio. questo provoco' un'onda anomala che distrusse il villaggio e uccise la maggior parte degli indigeni. dal canto mio, riuscii a cavalcare quell'onda alta piu' di trecento chilometri grazie a un ippopotamo che avevo addestrato nei momenti liberi. gli avevo applicato delle redini di liane intorno alla bocca e si faceva montare senza problemi. cavalcando l'onda anomala a bordo dell'ippopotamo coprii una distanza pazzesca che non riesco tutt'ora a quantificare. so solo che mi ritrovai a bordo di un peschereccio alla deriva e senza nessuno a bordo. vissi di pesca e acqua piovana per circa un anno, con il peschereccio in balia delle onde e delle correnti. poi avvistai un'isola e vi approdai. li' fui accolto con grandi onori dai notabili del luogo. ovviamente la cosa mi fece piacere, ma ancora oggi devo capire perche'.

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lunedì, ottobre 26, 2009

astromunchausen - la vasca a vela

"hey, di poppa! ed altre espressioni marinaresche!"
capitan libeccio
solcai il mare procelloso a bordo di una vasca a vela della migliore fattura. vi fui costretto in virtu' di una scommessa che consisteva nel perdere il maggior numero di scommesse possibile. e in verita' le persi quasi tutte, ma perdendole, e qui era l'inganno, vinsi l'ultima, e quindi fui costretto, in quanto uomo d'onore, a circumnavigare il mondo a bordo della mia vasca a vela. e pertanto solcai il mare procelloso. procella dopo procella, avvistai un'isola. su quest'isola mangiavano tutti con i piedi. ed era vietato usare le mani. per motivi religiosi. ma questa e' un'altra storia. la storia di oggi e' invece quella del mare procelloso. e della vasca a vela. e della scommessa, certo, e della scommessa.

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martedì, luglio 21, 2009

astromunchausen - la cena piu' garbata del mondo

fui invitato alla cena piu' garbata del mondo. era stata organizzata intorno a una piscina. si poteva sorridere solo in modo garbato e con una coppa di champagne in mano. l'unica coppa di champagne di tutta la serata. se uno rideva piu' forte, se uno si versava una seconda coppa di champagne, se uno si avvicinava al bordo della piscina piu' di 50 centimetri, limite opportunamente segnalato da una striscia gialla, veniva immediatamente allontanato. la stessa distanza di 50 centimetri doveva essere rigorosamente osservata fra gli invitati stessi. nessuno poteva avvicinarsi ad un altro piu' di 50 centimetri. da mangiare c'erano solo petti di pollo lessati e filetti di merluzzo lessati, verdure crude, acqua minerale liscia in quantita'. per dessert, frutta non troppo matura e yogurt magro. era stato anche fissato un orario rigido. dalle 20 e 30 alle 22 e 45. chi arriva dalle 20 e 31 in poi, non veniva fatto entrare. e alle 22 e 45 tutta la gente era gia' fuori dal posto. e poi tutti a casa in bicicletta. ecco.

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lunedì, giugno 15, 2009

astromunchausen - lo stomaco

condussi un'esistenza felice fino al giorno in cui scoprii di avere mangiato troppa minestra al pranzo degli amatori di minestre. quel giorno, ebbi chiara la visione dell'amatore di minestre che ero diventato. grasso e paonazzo, il mio stomaco aveva raggiunto l'ampiezza di una mongolfiera e tanti agenti immobiliari mi avevano chiesto se ero interessato ad affittare o a vendere il diritto di superficie. un'organizzazione paramilitare mi aveva chiesto se poteva farci delle esercitazioni. e un circo mi aveva chiesto se poteva montarci il tendone. decisi cosi' di cambiare rotta e andai in india. a piedi. man mano che passavano i giorni, perdevo sempre piu' chili e andavo sempre piu' veloce. tanto che l'ultimo giorno ci misi un giorno in meno ad arrivare dove dovevo arrivare. arrivato in india, poi, avendo raggiunto il mio scopo, tornai indietro. e visto che ormai le cose stavano come stavano, presi l'aereo.

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domenica, settembre 07, 2008

astromunchausen - il presidente degli orologi

in ritardo di un giorno, arrivai stanco all'appuntamento del giorno dopo. stanco ma puntuale. avevo in programma di arrivare con un giorno di anticipo, ma non mi riusci' di farlo. mi misi d'accordo con il presidente degli orologi che sposto' indietro le lancette di ventiquattrore. per ottenere questo, dovetti trovare prima sua figlia che era scappata con un perditempo. non fu facile, ma ebbi un'intuizione decisiva: trovai la figlia del presidente degli orologi e il perditempo in una fabbrica di automobili lente, che andavano al massimo a venti all'ora. la ditta stava fallendo in quanto ben pochi erano interessati all'acquisto di un'automobile lenta. e gli unici clienti, in quel momento, erano il perditempo e la figlia del presidente. questa storia, per quanto incredibile, e' verissima. se per vero si intende quello che intendo io. e non ho intenzione di rivelarlo a nessuno. altrimenti correrei un rischio enorme.

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venerdì, giugno 27, 2008

astromunchausen - il pianeta degli sconti

cogliendo al volo l'occasione, planai sul pianeta degli sconti. dove era obbligatorio fare degli sconti. per questo i commercianti alzavano spropositatamente i prezzi di ogni cosa. quindi applicavano lo sconto come per legge, e la merce tornava ad avere un prezzo ragionevole. piu' o meno. perche' poi alla fine i prezzi erano sempre piu' alti di quelli applicati sul pianeta terra. allora cercai un'altra occasione da prendere al volo ma sembravano scomparse dai cieli. provai a chiedere in giro, ma nessuno sapeva dirmi niente. allora usai il mio naso, notoriamente fra i piu' sensibili dell'universo. dapprima riuscii a fiutare solo una debole traccia di occasioni. cercai quindi di orientarmi e finalmente trovai un vicolo in cui l'odore si faceva piu' forte. ma era un vicolo cieco, chiuso da un muro alto e antipatico. a quel punto sentii delle voci provenire dal basso. sembravano uscire da sottoterra. allora usai le orecchie e cercai di orientare lo sguardo in direzione delle voci. mi accorsi cosi' che provenivano da una grata posta al livello della strada. le occasioni erano tutte li'. "La preghiamo, signore, ci liberi! Qualcuno ci aiuti!", dicevano le occasioni. Allora grazie alla mia forza prodigiosa, sradicai la grata e liberai le occasioni. ne presi una al volo e tornai verso la terra. durante il viaggio di ritorno, l'occasione che avevo preso al volo mi spiego' che gli abitanti di quel pianeta avevano rapito tutte le occasioni per poter bellamente continuare a speculare sugli sconti.
e questo e' quanto.

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giovedì, giugno 12, 2008

astromunchausen - gli anni dissoluti

condussi un'esistenza dissoluta per circa ottanta anni. quindi, arrivato a compierne 102, andai all'anagrafe e me ne tolsi circa una sessantina. e tornai ad averne circa quaranta. per cambiare vita e mettere la testa a posto. quando finalmente riuscii a liberarmi dell'ultimo anno rimasto, lavorai come impiegato in una rilegatoria di libri di amianto. il mio compito era quello di incidere con le unghie l'amianto, visto che avevo delle unghie molto resistenti. il lavoro, inutile dirlo, era faticoso e dannoso per la salute. quindi, dopo l'ennesimo tumore, decisi di smettere. mi curai il tumore (era il nono) e scesi in piazza a protestare. nel frattempo pero' avevano proibito la produzione di libri d'amianto e la mia protesta fu vana. quindi presi la decisione di scrivere la storia della mia vita. avevo cento e passa anni da raccontare. proposi il libro a un editore ma l'editore mi rispose che pubblicava soltanto dispense odontoiatriche. quindi, siccome nella vita bisogna adattarsi, mi misi a scrivere dispense odontoiatriche. in breve tempo divenni il piu' bravo scrittore di dispense odontoiatriche in circolazione. ero felice e soddisfatto, ma poi avvenne qualcosa che cambio' completamente la mia vita... (to be continued...) (perhaps...)

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giovedì, aprile 10, 2008

astromunchausen

...mi ricordo di una volta avevo corso tanto per tutto il giorno che, alla fine della giornata, facendo i calcoli, mi accorsi di aver percorso esattamente circa i chilometri necessari a coprire la distanza fra milano e hong-kong. era estate, e ricordo che faceva tanto caldo che nelle case si accendevano i termosifoni per rinfrescarsi. mi trovavo da quelle parti (non posso dire dove) in vacanza, e per la sete mi bevvi una cascata. ovviamente, siccome la cascata era un'attrazione turistica, i turisti protestarono e gli addetti misero una taglia su di me. e gli avvisi con la mia faccia stampata sopra erano dappertutto. ne trovai uno perfino in un posto talmente sconveniente che non sto qui a ripetere (e va bene, lo dico: era l'interno coscia della prostituta piu' frequentata del posto. glielo avevano tatuato con una vernice speciale che svaniva con una parola magica. quando le chiesi spiegazioni, lei mi disse che per ordine delle autorita', l'avviso doveva essere visibile in tutti i luoghi pubblici). la taglia ammontava a circa ventimila milioni di euro, e pertanto in un attimo divenni preda appetibile per chiunque gradisse avere a disposizione la cifra in questione. per questo, l'unica cosa che mi rimase da fare fu correre. e corsi, corsi, corsi, corsi tanto da coprire la distanza fra milano e hong-kong. un po' meno. ma non molto. esattamente.

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