venerdì, novembre 26, 2010

un viaggio a fetentonia


una delle cose che piu' mi ha incuriosito durante il mio ultimo viaggio in fetentonia, e' la quantita' di squallore presente in ogni dove. se entri in un supermercato, il commesso cerca di fregarti sul resto e devi stare molto attento a leggere la scadenza perche' spesso i prodotti sono scaduti da tempo. i prezzi sono altissimi e i turisti scappano. in ogni albergo ci sono minimo dieci prostitute, tutte ultracinquantenni e malmesse. nei bar, ti servono il cappuccino senza schiuma. dicono che e' una loro specialita', in realta' non lo sanno fare. e il latte spesso e' acido. il cielo e' costantemente coperto da una nuvolaglia grigiastra che si forma per i gas di scarico di un inceneritore clandestino nascosto in una vecchia grotta che un tempo era famosa per i suoi disegni preistorici. poi li hanno cancellati e ci hanno costruito l'inceneritore. la zona e' esposta al vento, mancando riparo ed essendo prevalentemente un altipiano. l'ululare del vento quindi e' una caratteristica sonora del posto che si sposa poi con la nenia tradizionale di fetentonia che e' un lamento simile all'ululare del vento. le donne anziane, alle 18 precise di ogni giorno, escono da casa e si recano in piazza per esercitarsi nel loro lamento ululante. non c'e' tregua: o il vento, o le vecchie che ululano. insomma, un viaggio a fetentonia e' altamente sconsigliato. ma se proprio si decide di recarvisi, o per qualche ragione si e' costretti, allora vuol dire che si e' o stupidi, o sfigati.

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sabato, aprile 17, 2010

meteor fireball 14 April 2010

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venerdì, dicembre 11, 2009

l'indocina


sui monti indocinesi ci sono molti indocinesi. alcuni di questi indocinesi tendono a parlare la tipica lingua indocinese. altri invece non parlano in quanto muti. ci saranno pure degli indocinesi muti, no? proprio per scelta, intendo. perche' uno deve essere muto solo per malattia? chi l'ha detto? conosco gente muta per scelta. bugia. no, un po' e' vero. una volta ho conosciuto uno che aveva deciso di non parlare. poi si e' rotto le palle e ha ripreso a parlare. giuro. ma questo c'entra poco con l'indocina. tornando a parlare dell'argomento, ci sono indocinesi che friggono i tipici cibi indocinesi e altri ancora che fanno altre cose tipiche indocinesi. con questo non voglio dire che gli abitanti dell'indocina siano dei provinciali che fanno solo cose indocinesi. solamente che, trattandosi dell'indocina, ci saranno pure degli indocinesi che vi si dedicano. per concludere, voglio descrivere un po' la mappa dell'indocina, che rappresenta le caratteristiche morfologiche di quel posto. un tempo, un cartografo che avesse voluto disegnare la mappa dell'indocina, doveva andare a fantasia e regolarsi piu' o meno in base alle esplorazioni. e infatti i disegni erano una schifezza e poco somiglianti. ora ci sono invece i satelliti e le mappe sono molto piu' fedeli. infatti quella dell'indocina e' praticamente identica all'indocina. solo piu' piccola. se uno si impegnasse a disegnare una mappa dell'indocina grande quanto l'indocina, sarebbe difficile distinguerle.

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venerdì, ottobre 23, 2009

progetti di vita


sto seriamente prendendo in considerazione l'ipotesi di andare a vivere in kirghizistan, in quanto voglio conoscere la famiglia nella foto e trascorrere con loro piacevoli momenti conviviali mangiando carne di animali tipici di quelle parti, fare i loro balli eccetera. davanti al fuoco. come si vede nei numerosi film sul kirghizistan. che e' una nazione molto famosa per il suo nome.

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mercoledì, ottobre 07, 2009

il mar casmo


il mar casmo e' un mare che occupa gran parte della catoba occidentale. questo mare ha la caratteristica di non essere un mare ma un monte. viene chiamato mare perche' colui al quale il grand ufficiale aveva dato l'incarico di trovare un nome era completamente ubriaco e scelse di chiamarlo mare anche se era un monte. e siccome l'incaricato si chiamava Casmo di nome, lo chiamo' mar casmo. si chiamava Casmo in quanto i genitori lo volevano chiamare Casmo. e infatti lo chiamarono Casmo. per questo e solo per questo si chiamava Casmo. non c'erano altre ragioni di sorta. numerosi studiosi decisero di cercarne altre ma poi ci rinunciarono in quanto era una cosa stupida, noiosa e inutile. e quindi quel monte si chiama mare, Casmo si chiama Casmo, e gli studiosi numerosi si fanno i cazzi loro. Punto.

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mercoledì, giugno 03, 2009

salcazzo

salcazzo e' un paese che nessuno sa di preciso dove si trova. e tutti dicono: salcazzo dove si trova salcazzo. e allora, uno che prova ad andare a salcazzo e' molto probabile che si perda. per non perdersi, bisogna seguirne l'odore. l’odore di salcazzo e' un odore molto particolare. e nessuno sa qual e'. quindi conviene, qualora un odore particolare venga avvertito, seguirlo e sperare sia quello giusto. se si ha la fortuna di arrivare a salcazzo, e' bene sapere che e' inutile chiedere informazioni agli abitanti di salcazzo per poter raggiungere e visitare le meraviglie del luogo. gli abitanti di salcazzo, infatti, non sanno un cazzo. ti rispondono, in quanto comunque persone educate, con robe tipo: "boh... non lo so...". inoltre, gli abitanti di salcazzo, putroppo, non sanno neanche altre cose, tipo quanti anni hanno, dove abitano eccetera. per questo vagano per il paese in cerca della loro casa, e spesso dormono in una casa qualsiasi, che non e' la loro. anche perche' i proprietari di quella casa, non sanno di preciso di chi sia. e infatti, secondo alcuni studiosi inesistenti, il termine "ospite", che vale sia per chi ospita che per chi viene ospitato, e' nato da qualche parte. salcazzo dove.

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venerdì, maggio 29, 2009

los criteriato

il paese di los criteriato e' un paese dove ci sono un sacco di persone che non hanno il senso della misura e sono altresi' molto irresponsabili. a los criteriato, nessuno si ferma al rosso, spendono e spandono senza mai risparmiare una lira. a los criteriato fa un caldo pazzesco, ma tutti vanno vestiti con gli abiti tradizionali tirolesi. e cose cosi'. gli abitanti di los criteriato dicono che fanno cosi' perche' e' la loro religione che glielo impone. quale sia questa religione, pero', non e' dato saperlo. molti studiosi e ricercatori hanno provato a trovarne tracce su libri antichi e cose cosi', ma niente. probabilmente, secondo comunque l'ipotesi piu' accreditata, questa religione risale agli antichi brolli, un popolo che mangiava il pane solo a natale. che non chiamava natale ma bensi' "festa del pane". e per oggi direi che basta cosi'.

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martedì, marzo 17, 2009

borgo borgo

c'e' un borgo chiamato borgo. gli abitanti di borgo si chiamano abitanti. il loro santo protettore si chiama san protettore. la scuola e' intitolata a un'eroina del paese che di cognome faceva scuola. infatti la scuola si chiama scuola. insomma, in questo posto e' tutto molto semplice. la gente e' rilassata, c'e' poco traffico e la domenica vanno tutti in campagna. ogni tanto qualcuno propone di dare un nome diverso alla scuola o di cambiare santo protettore, ma viene picchiato, ridotto all'impotenza, legato come un salame e appeso per tre giorni a una gogna speciale che il signor gogna mario progetto' proprio per queste occasioni. e infatti porta ancora il suo nome.

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martedì, novembre 25, 2008

il paese di Merda

c'era una volta, tanto tempo fa, un paese lontano lontano, ed era tanto lontano che la gente per arrivarci doveva fare giorni e giorni di fila in autostrada. andare a mangiare all'autogrill e dormire nei motel. poi farsi altri mille chilometri su strade statali strette e curvose. poi, quando finalmente arrivava, rimaneva delusa, in quanto in questo paese lontanolontano non c'era niente di particolare. e gli abitanti erano scortesi. se entravi in un negozio, ti trattavano male. lo stesso se andavi al cinema. anche li' riuscivano a trattarti male. ti davano i popcorn molli e la cocacola sgasata. non si organizzavano sagre, non c'era la festa del santo patrono, non avevano una cucina tipica e tutto intorno al paese c'erano solo fabbriche di stoccaggio dei rifiuti. era un paese orribile. non c'erano laghi, fiumi, boschi, montagne ed era lontano dal mare. c'era un solo albergo con le camere senza il bagno; ce n'era uno in fondo al corridoio e bisognava fare la fila. era un paese caldo in estate e freddo in inverno. e non c'era aria condizionata. e i riscaldamenti funzionavano male. l'acqua che usciva dai rubinetti era torbida. le strade erano dissestate. piene di delinquenti che derubavano i turisti. andare in quel paese alla fine era una fregatura. e cosi', pian piano, i turisti cominciarono a diminuire. e gli abitanti si accoppiavano fra loro dando vita a una progenie malsana. tutto questo fin quando il paese non venne inghiottito dalle fabbriche. e non se ne seppe piu' nulla. si chiamava Merda. ecco.

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mercoledì, ottobre 01, 2008

il giorno del cerbiatto

il giorno del cerbiatto e' una festa nazionale di un paese imprecisato in cui si festaggia tagliando la testa a venticinque scoiattoli, i piu' belli scelti fra gli scoiattoli del circondario, e cercando di non urtare la sensibilita' dei cerbiatti che pero', come si vede nella foto, non ci sono in questo paese. i cerbiatti. pero', comunque, non si vuole urtare la loro sensibilita' per principio. effettivamente nessuno sa perche' si chiama il giorno del cerbiatto, visto che i cerbiatti non c'entrano una mazza. e che in questo paese imprecisato di cerbiatti non se ne sono mai visti. tuttavia, se si chiede a un abitante di questo paese perche' si chiama il giorno del cerbiatto, l'abitante suddetto rispondera' che si chiama il giorno del cerbiatto in quanto si pratica la cefalotomia degli scoiattoli cercando di non urtare la sensibilita' dei cerbiatti. e' un po' un vicolo cieco. e' inutile chiedere spiegazione a quei pezzi di merda. perche' assumono un'aria grave e rispondono che hanno molto rispetto dei cerbiatti. e se gli fai notare che li' cerbiatti non ce ne stanno, quelli ti rispondono che hanno molto rispetto dei cerbiatti. allora tu insisti, e dici: "guarda che non ce ne sono cerbiatti, cazzo!", e quelli ti rispondono che hanno molto rispetto dei cerbiatti. quindi li mandi affanculo, risali in macchina, sbatti lo sportello incazzato, metti in moto e te ne vai da quel posto di merda. li mortacci loro.

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sabato, luglio 19, 2008

geografia astrusa - parte I

in bulgaria c'e' un posto chiamato turgovishte e un altro chiamato kurdzhali. in ungheria invece ce n'e' uno che si chiama: szekesfehervar. in romania invece ce n'e' uno che si chiama: baia mare (foto in alto). che pero' significa "grande miniera". il che' probabilmente non incoraggia il turismo. mentre, tipo se in italia un posto si chiama "baia mare", lo incoraggia. il turismo. ma se un posto si chiamasse "grande miniera", no. proseguendo nella disamina, bisogna anche dire che in ucraina c'e' un posto che si chiama kam''yanets'-podil's'kyy dove, fra le altre cose, vendono le oche. e i divani. e le foto lo dimostrano. sempre in ungheria poi, c'e' un posto chiamato kiskunfeleghaza, dove non so di preciso cosa facciano ma qualcosa la fanno sicuramente. ecco.

p.s. ho modificato post e immagine del mostro dei monti. chiunque senta l'impellente bisogno di saperne di piu', vada a controllare.

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sabato, luglio 12, 2008

geografia e leggende

intorno alla catena montuosa del caprianticcio, si trovano molti corsi d'acqua noti soprattutto in quanto altamente ricchi di sali minerali e zuccheri animali. in questi corsi d'acqua, infatti, vivono i pesci melassa, che sono dei pesci molto dolci in quanto si nutrono di alghe a loro volta molto dolci che non so come si chiamano. la leggenda narra che in quei corsi d'acqua, uno verso' chili e chili di zucchero per amore. la sua donna pero' era diabetica, ma non gli aveva detto niente perche' si vergognava. cosi', lui, per farle una sorpresa, le fece bere l'acqua di quei corsi d'acqua. e lei mori'. questa e' la triste storia dei corsi d'acqua intorno alla catena montuosa del caprianticcio.

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giovedì, luglio 10, 2008

sciairo

il paese di sciairo si strova nel sud italia, in una zona segreta. egli infatti, il paese, e' molto discreto e non vuole che si sappia dove si trova di preciso. il fatto curioso di questo paese e' che ha delle abitudini molto inglesi: tutti prendono il te' alle cinque e il cognome piu' diffuso e' smitto. in dialetto cane si dice "doggo", muro si dice "uollo" e giovanni si dice "gionno". molti studiosi si sono impegnati a cercare di capire come tanta inglesita' si trovi in quella zona del sud-italia di cui non posso rivelare altro. lo sport preferito degli abitanti di questo paese e' il "golfo". e consiste nel tirare delle palle in delle buche. il problema nasce dal fatto che i locali di Sciairo si chiamano quasi tutti "Pube". il che' non e' molto elegante. fanno la caccia alla volpe e altre cose cosi'. mi riservo di aggiornare la storia e le abitudini di Sciairo non appena avro' la documentazione necessaria. ecco.

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lunedì, giugno 30, 2008

Un viaggio a Potso

superando valli e monti, qualche pianura, un paio di fiumi, tre laghi, otto autostrade eccetera eccetera, si arriva in un posto chiamato Potso. il primo impatto non e' dei migliori. Se si osserva il paese dall'alto, si manifestera' come una distesa di condomini in cemento armato circondata da una campagna brulla costellata da una vegetazione scarna e bassa; due ciminiere di altrettante fabbriche di pelo di cane sintetico, riversano nel cielo un fumo denso e apocalittico che colora le nuvole di grigio antracite. e la pioggia è oleosa e maleodorante. tuttavia, il secondo impatto e' ancora peggio. nel paese ci sono solo due bar poco forniti e poco frequentati; nessun ristorante e un cinema chiuso. la gente cammina per le strade in silenzio e con la testa china. e socializzare non e' facile. le uniche cose che ravvivano, si fa per dire, l'atmosfera sono dei manifesti con la foto di un ricercato, sempre lo stesso. probabile che gli abitanti di Potso siano convinti sia lui la causa di ogni male. in una stradina ancora piu' buia e desolata, per meta' ancora appeso a un muro, c'e' un manifesto logoro che magnifica il commercio e la produzione di pelo di cane sintetico, definendolo "la moda del futuro". in un angolo in basso, sul manifesto, c'e' la foto dell'inventore del pelo di cane sintetico, tale Mac Catsme-Vieninment. ed e' la stessa foto che, in grande, compare sui manifesti del ricercato. in quanto il ricercato e' proprio lui: l'inventore del pelo di cane sintetico, Mac Catsme-Vieninment! a questo punto e' stato facile ricostruire la storia di come il paese di Potso sia caduto in disgrazia.

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